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Durante la vigilia di Capodanno a Lipsia, Germania dell’est, la notte degli eccessi è stata utilizzata per iniziare un attacco contro un obiettivo che, fino ad allora, si presentava come strettamente sorvegliato e intoccabile. Ogni anno, durante la prima mezz’ora del nuovo anno le grandi città si trovano ricoperte di spessi strati di nebbia e smog, di infiniti rumori di esplosioni e masse di gente che si riversano su marciapiedi e spazi comuni per avere una buona vista sui fuochi d’artificio.

Il bersaglio dell’attacco era la Corte federale e la Procura di Stato. L’istituzione metaforicamente e letteralmente rappresenta l’organo centrale del sistema giudiziario, dello Stato e della sua società democratica.

A 200 metri dalla Corte federale, una barricata in fiamme bloccava l’incrocio, così il gruppo poteva eseguire l’attacco contro la Corte federale e la vicina Confraternita studentesca di Lusazia senza alcun problema. Le pietre hanno sfondato le finestre della Casa della Confraternita e bombe di vernice sono state lanciate contro la facciata. Le telecamere mobili del tribunale sono state spruzzate con bombolette, dopodiché le persone hanno scavalcato la recinzione cercando di forzare il vetro antisfondamento. L’entrata principale e la finestra del tribunale sono state incendiate, purtroppo gli interni dell’edificio sono rimasti intatti. Di fronte al tribunale è stata incendiata un’altra barricata, delle macchine sono state sfasciate e bruciate. L’intera via era avvolta nel fumo, scaturito dai bossoli degli attaccanti.

Una coreografia che ha portato il procuratore generale di Sassonia a credere in un alto livello di professionalità dietro l’attacco. E’ stato molto veloce ad annunciare un nuovo livello di violenza di sinistra radicale. Non solo che i delinquenti avevano attaccato lo Stato, ma anche l’intera società. Nulla che in realtà non avessimo già sentito.

Attorno al Capodanno sono stati realizzati diversi attacchi contro la proprietà di Stato. Ad esempio nell’ultima settimana di dicembre 2018, l’attacco incendiario contro il tribunale distrettuale di Berlino-Wedding, e il tribunale distrettuale con l’ufficio del procuratore distrettuale ad Amburgo. Nelle prime settimane di gennaio ci sono stati attacchi contro i tribunali nel sud della Germania, Stoccarda, e alcuni giorni dopo a Friburgo, e contro il tribunale di Göttingen, come attacco contro le deportazioni e le leggi razziste del regime.

Continuiamo a prendere di mira queste istituzioni!

Finché cammineremo per queste vie cercheremo di bruciare ogni tribunale che ogni giorno trascina le persone davanti!

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