Titolo: Besançon [Francia] : Contro i collaboratori dell’Andra (29/09/2018)
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Passeggiata selvaggia contro i collaboratori dell’Andra.

A Bure e dintorni, perquisizioni, pressioni da parte dei gendarmi, arresti e processi ritmano il quotidiano degli/le amici/e in lotta contro la discarica nucleare dell’Andra [l’agenzia statale francese che si occupa di « gestire » i rifiuti radioattivi, per esempio cercando di sotterrarli, come vorrebbe fare a Bure con il progetto CIGEO; NdT].

A Hambach, sbirri e guardie giurate della società RWE, appaltatrice del mega-progetto di estrazione di carbone, fanno pressione oramai da settimane sugli oppositori/ici che occupano la foresta. Cercano di cacciarli/e versando sangue. La violenza dello Stato è tanta che una persona è morta, qualche giorno fa. E giorno dopo giorno dei/le compagni/e sono incarcerati/e nelle galere tedesche. Ci sono già 5 persone in preventiva per essersi gettati/e anima e corpo nella lotta contro questo loro progetto energivoro e distruttore di una foresta vecchia di 12000 anni.

In entrambi i casi è impensabile lasciare che l’ondata repressiva inghiotta compagni/e più o meno affini. Nel luogo in cui ognuno/a di noi si trova, si possono e si dovrebbere attaccare i tentacoli del nemico. Basta un po’ di preparazione, un percorso ben memorizzato al fine di evitare sbirri e telecamere e soprattutto della determinazione.

Organizzati/e in un piccolo gruppo per la durata di una sera, abbiamo deciso di attaccare, dopo esserci messi/e d’accordo sui nostri bersagli, che sono due collaboratori del progetto CIGEO: Ingérop e l’ONF.

Nella notte fra venerdì e sabato siamo penetrati/e nei locali dell’agenzia d’ingegnieria [Ingérop; NdT]. Dopo aver sabotato alla colla la porta del loro ufficio, abbiamo fatto qualche scritta sui muri: “Fotti l’Andra. Stop CIGEO. Né a Bure né altrove. Morte al nucleare”. Il ruolo di Ingérop é stato messo in luce dal blog lesmonstresdecigeo.noblogs.org

In pochi attimi, i cinque veicoli dell’Ufficio Nazionale delle Foreste (ONF) si sono trovati a terra: nessuno pneumatico è stato risparmiato e i parabrezza sono oramai decorati con i messaggi in verde – molto chiaro : “No CIGEO. Solidarietà con Hambach. ACAB”. Ci sono dozzine di motivi di sabotare l’ONF. Si tratta né più né meno che della polizia della foresta. I suoi agenti la gestiscono con la finalità di trarne il massimo profitto. Sfruttamento di legna o carbone, oppure interramento dei rifiuti dell’energia nucleare, poco importa. Tutto quello che è utile e redditizio per il capitalismo e lo Stato ha il sopravvento sulle vite animali, umane o non-umane. Ogni giorno, l’ONF collbora con i cacciatori, dà loro la priorità rispetto a tutti gli altri animali dei boschi. Insomma, l’ONF sta all’ecologia come il lavoro sta all’emancipazione.

Forza e solidarietà agli/le accusati/e ed agli/le arrestati/e della foresta di Hambach e di Bure.

Che le occupazioni siano accompagnate dai sabotaggi!

Delle ombre nella notte


(tradotto da guerresocial)