Italia: Spunti critici sul testo “Cronaca emotiva, casuale, collettiva delle giornate del G-20 ad Hamburg” di Berlin Migrant Strikes apparso su Effimera.org [it]

(Testo su effimera.org)

Il testo che state per leggere non mira, né ha la pretesa di sviluppare un’analisi esaustiva, su quanto accaduto nelle giornate del 6/7/8 luglio 2017 ad Amburgo durante il vertice del G-20. Non vi è dubbio che chiunque abbia preso parte a quell’esperienza sia in grado di poter rielaborare le proprie sensazioni in un compendio di emozioni e valutazioni sociali e politiche. Questo testo vuole mettere in evidenza alcuni aspetti della cronaca in questione che altrimenti, se non chiariti, potrebbero generare, ad avviso dello scrivente, le consuete e rassicuranti strumentalizzazioni postume ad eventi così discussi e sfaccettati. Spianando così la strada ad un ritorno alla normalità in cui un tale bagaglio foriero di rotture irrecuperabili possa essere ricomposto e, quindi, re-indirizzato ad uso e consumo delle varie strutture politiche di movimento la cui egemonia analitica è prioritaria per la loro sopravvivenza.
La cronaca è disponibile su internet. Il testo seguente verrà sviluppato per punti per ragioni di chiarezza, in quanto nella cronaca molte valutazioni sono presentate come affermazioni, di fatto arbitrarie e che non possono in nessun modo rappresentare le intenzioni, le scelte e le sensibilità di tutti gli individui che hanno preso parte alla rivolta.
Chi si ribella contro il Potere non desidera implicitamente contribuire a narrazioni organiche e confortanti che vengono regolarmente alla luce a conti fatti.
Ovviamente, ognuno è liberissimo e legittimato nelle proprie considerazioni, ma avventurarsi in una mappatura politica degli avvenimenti di Amburgo per individuare come vittoria l’emergere di un nuovo movimento europeo risulta, se non strumentale, quanto meno azzardato.
Non si tratta di cercare discussioni a tutti i costi, quando apparentemente non ce ne sono. Si tratta di rimarcare elementi imprescindibili della lotta rivoluzionaria che non possono essere costantemente rigirati come una frittata a seconda degli esiti di una data vicenda. Si tratta di non affievolire il fuoco della rivolta attraverso
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Germania / Austria: Attacchi solidali con le persone colpite dalla repressione G20 (07/2017) [it]

Nella notte tra 11 e 12 luglio abbiamo attaccato il commissariato di polizia di List, nella via Höfe, con pietre e vernice.
Con questa azione esprimiamo la nostra opposizione allo Stato, agli sbirri e alla repressione. Esprimiamo la nostra solidarietà con tutti i nostri amici attaccati, feriti e rinchiusi nel contesto del vertice di G20, o comunque colpiti dalla repressione: non siete soli e siate sicuri che la nostra solidarietà è indirizzata a voi!
A migliaia di sbirri che hanno organizzato un’orgia di violenza ad Amburgo, che hanno dato la caccia e ferito le persone anche a costo di ucciderle: VI ODIAMO!
Infine, per anticipare il dibattito sulla questione di violenza nei commenti: siamo chiaramente solidali con gli scontri notturni al G20. Poco importa che certe azione potevano sembrare insensate e sebbene non abbiamo sempre compreso l’agire con “ceca violenza che ci inebria”: nessun motivo per distanziarsi!
Coloro che nuovamente criticano gli “anarchici caotici” e i “ribelli violenti”, velocemente scordano che l’ordine di proprietà e di forza lavoro venduta è mantenuto ogni giorno con la forza.
Tenendo conto del massacro
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Germania: [Dopo G20 ad Amburgo] Chiamata di solidarietà [it]

Nel periodo di caccia ai manifestanti anti-G20, aperta da sbirri, media e dall’“opinione pubblica” (incluse le richieste di una legge linciaggio circolanti su internet), è essenziale ricordare coloro che sono stati feriti durante le proteste contro il summit G20 ad Amburgo, e decine di quelli ancora indagati e detenuti dallo Stato tedesco.
Senza considerare una larga parte di società che, assieme alle autorità pubbliche e i loro media, non solo accetta lo Stato di polizia a cui abbiamo assistito ad Amburgo, ma lo vuole anche vedere rafforzato.
Occorre ora che gruppi e individui organizzino iniziative solidali e raccolta fondi, ed esprimano ogni tipo di sostegno ai detenuti, es. scrivendo lettere appena gli indirizzi saranno conosciuti.
Agiamo in solidarietà con tutti quelli colpiti dalla
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Amburgo [Germania]: Incendiato veicolo del corpo diplomatico (08/07/2017) [it]

Durante le prime ore di sabato mattina, durante il summit, abbiamo incendiato un veicolo del corpo diplomatico (numero di targa inizia con “0”) parcheggiato nel quartiere di Dohrnweg ad Amburgo-Sternschanze. Il pulmino utilizzato per il trasporto dei membri di governo è stato completamente distrutto, un benvenuto amichevole ai disordini politici avvenuti nel quartiere.
Ci piacerebbe ricordare questa azione come una delle tante avvenute durante le giornate di rivolta ad Amburgo, che non possono essere condannate né come “insensate” né come “scelte casuali”. Siamo pienamente solidali con il saccheggio e i disordini nelle notti del summit, che alcuni stanno oggi condannando come “contra-produttivi”. La critica rivolta alle azioni individuali dovrebbe sempre essere presente – e talvolta anche pubblica. Ci dispiace, ad esempio, per le piccole macchine distrutte durante le sommosse del summit. Ma, riteniamo che la chiara dissociazione dagli eventi accaduti di notte nel quartiere di Schanze è borghese, politicamente scorretta e fatale. Questo si riferisce anche alla critica ridotta a livello di “Per favore, non nel nostro quartiere”.
Noi che propaghiamo la perdita di controllo come un’opportunità rivoluzionaria; noi che salutiamo e incoraggiamo le campagne di espropriazione con gli slogan “Tutto per Tutti”, non dovremmo discreditare la “spontaneità” di un’importante notte di lotta. Non ci vediamo nulla di sconvolgente nella spesa-libera avvenuta in Rewe e Budni (due catene di supermercati saccheggiati). Che molti in questo quartiere considerano questo una minaccia è deplorevole, ma non ci sorprende. Il saccheggio e l’incendio del supermercato del Primo maggio 1987 rappresentano per noi un positivo punto di riferimento solo perché un tale evento storico non può più rappresentare nessun pericolo?
Gli attacchi mirati contro i convogli di polizia e la distruzione mirata delle infrastrutture del summit come semplice, premeditata azione
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Porto Alegre [Brasile]: Sulla protesta contro la PEC 241/55 (25/11 & 13/12/2016) [it]

Ci vogliono svegli alle prime ore del giorno per lavorare ogni giorno, e possibilmente tutta la vita fino agli ultimi anni delle nostre forze... Per cosa? Già lo sappiamo, e non lo accetteremo.
La distruzione della terra e del tutto il vivente, e la loro trasformazione in denaro è legge. L’insieme di leggi, che formano la costituzione, la bibbia dello Stato, della democrazia, sono un ammasso di accordi e di imposizioni dei politici, proprietari, dei ricchi, capitalisti e dei falsi critici. Tutto quello che proviene da esse è nocivo alla libertà. Il parlamento è menzognero e da esso emergerà sempre la volontà di mettere il giogo alla collettività umana che vive sul territorio controllato dallo Stato brasiliano. Nello scontro a fuoco che il governo mantiene contro la popolazione, il nuovo progetto di emendamento costituzionale PEC 241/55 rappresenta un mortaio. E’ la più cruda espressione di potere: noi comandiamo, voi obbedite, lavorate! Ed è c’è da attendersi altro ancora, il nuovo governo rimane un nemico come tutti i suoi predecessori, ha solo aggiornato il suo attacco rapace contro la popolazione e le terre, contro tutto.
Quando siamo arrivati noi la guerra era già stata dichiarata, abbiamo semplicemente rifiutato l’obbedienza e il placido comportamento cittadino. Noi non ci orientiamo in base ai valori dettati dalla scuola, dalla propaganda televisiva, dalla Chiesa, dal partito e dalle aziende... non ci interessa la bella immagine di questa società malata e suicida.
Bella immagine? Fiumi contaminati da fango tossico e da tutti i rifiuti urbano-industriali, loro sponde e burroni trasformati in cemento, scavi fino all’esaurimento delle miniere trasformate in discariche, terre dei popoli originari sistematicamente saccheggiate, spianate, agroindustria, massiccio avvelenamento con pesticidi, centrali idroelettriche, industrie di cemento, vite trasformate in fosse comuni per uno “sviluppo sostenibile”.
Non esiste modo per sostenere questo tipo di vita, e noi non lo sosteremo. Voi dite che esageriamo con la violenza sulle strade durante le proteste, ma vi chiediamo: noi? Armati di desiderio, pietre, petardi, molotov a di tutto ciò che la strada ci può offrire, cosa possiamo fare noi? O le leggi che garantiscono questo disastro, la loro banda di assassini armati, le loro scavatrici, i blindati, i notiziari, i loro aerei irroratori e i loro giudici?
Noi valorizziamo il momento di
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Germania: Due anarchici spagnoli arrestati nella Foresta di Hambach e detenuti a Colonia (30/11/2016) [it]

Ieri, 30 novembre, otto persone sono state arrestate nella Forestadi Hambach. Tra di loro ci sono 2 compagni dalla Spagna. Tutti sono stati rilasciati la notte scorsa, eccetto i due compagni, oggi trasferiti a Colonia per custodia cautelare. I nomi sotto cui erano conosciuti nella foresta erano Siao e Hodey, anche se in Spagna li conosciamo sotto altri nomi.
Negli ultimi giorni c’è stata un’acutizzazione di tensioni nella Foresta di Hambach. Il 17 novembre ha avuto luogo un blocco stradale eseguito con barricate incendiate, pietre sono state buttate negli scontri con la ditta di sicurezza, mentre “l’installazione” di un falso ordigno esplosivo ha ritardato per diverse ore lo smantellamento della barricata e l’abbattimento degli alberi. Da allora, per diversi giorni, le macchine di polizia e dei dipendenti sono state prese a sassate all’inizio e alla fine della giornata lavorativa. Due giorni fa alcune persone lanciavano pietre contro una decina di sbirri e operai della foresta nell’area di Trappola-Mortale, per poi iniziare a costruire la barricata sulla strada. Quando ciò è successo due sbirri hanno lasciato il furgone per disperdere le persone, mentre uno è entrato in foresta inseguendo i compagni, inciampando e cadendo, e ricevendo diversi colpi prima di fuggire spaventato in cerca di rinforzi. Dopo di questo c’è stato un lungo periodo di tensione con un forte numero di sbirri chiamati alla fine della giornata. L’ultimo convoglio che quella giornata ha lasciato la miniera è stato anche attaccato con pietre da alcune persone là presenti. E infine, ieri, c’è stato un altro attacco in strada contro una macchina di sicurezza, che ha fatto perdere il controllo al conducente, provocando un incidente. Poco dopo sono arrivati numerosi furgoni di sbirri, circondando il campo e la foresta per impedire alle persone di abbandonare il luogo. A questo punto è iniziata la caccia in cui sono state arrestate 5 persone. Un’altra persona è stata arrestata in una delle case nella foresta, e altre due nella casa sugli alberi. Questi ultimi due si trovano adesso in custodia cautelare.
Siao e Hodey sono accusati di attacco alla polizia e utilizzo di esplosivi, e per questo motivo sono tenuti ostaggi nel carcere di Colonia. Trasmetteremo tutte le nuove informazioni che avremo e gli indirizzi per scriverli, appena li riceviamo.
Solidarietà e lotta!


Njemačka: Dva anarhista iz Španjolske uhapšena u Šumi Hambach i pritvorena u Koelnu (30.11.2016.)
Jučer, 30. novembra, osam osoba je uhapšeno u Šumi Hambach. Među njima i 2 druga iz Španjolske. Svi su sinoć otpušteni, osim dva druga koja su premještena danas u Koeln zbog pritvora. Imena pod kojima su poznati u šumi su Siao i Hodey, mada ih u Španjolskoj znamo pod drugim imenima.
Posljednjih nekoliko dana u Šumi Hambach došlo je do eksakalacije napetosti. 17. novembra blokirana je ulica zapaljenim barikadama, bacano je kamenje tokom sukoba sa zaštitarskom tvrtkom, a “instalacija” lažnog eksplozivnog uređaja
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Atene [Grecia]: Sugli scontri del 17 Novembre al Politecnico [it]

Ci assumiamo la responsabilità per la partecipazione negli scontri del 17 novembre 2016 al Politecnico di Atene. Siamo compiaciuti del risultato, e dei sei sbirri in ospedale. Siamo contenti di essere stati parte attiva di un atto anarchico insurrezionale, che ha mostrato una forza sufficiente per le misure e possibilità che può offrire.
Non siamo stati parte dello scontro per “celebrare l’anniversario” del 17 Novembre. Non siamo stati parte dello scontro per fare delle circoscrizioni sociali. Non siamo stati parte dello scontro nella speranza di arrecare qualche serio danno alla proprietà. E nemmeno siamo stati parte dello scontro per dimostrare che il cosiddetto ambiente anarchico possiede una dinamica compatta e una presenza combattiva, creando l’illusione di una massa “che irrompe” e “semina caos” negli incontri prestabiliti con notevoli forze operative.

CONTRO L’INDOLENZA
Siamo stati parte dello scontro per creare momenti di attacco e di dimestichezza con la violenza anarchica immediata, per testare i nostri riflessi e coesistere con delle individualità che apprezziamo al livello teorico e pratico, e infine per sfuggire all’inazione e all’inerzia. Siamo stati parte di un momento insurrezionale, con qualche effetto elementare (in termini di costi materiali per i portatori del potere).

CONTRO LA DEMOCRAZIA E LE SUE FIESTE
Siamo stati parte dello scontro come una farsa sacrilega contro il pellegrinaggio, le marce celebrative, il revival dei “Bei tempi che furono” nei bar, lo spirito democratico conciliante del “popolo in lotta”, la santificazione e la simbolizzazione delle lotte – con lo scopo di giustificare l’obbedienza alla nostra inclinazione al quieto vivere e alla sicurezza – elevandole a qualcosa di irraggiungibile che solo nel futuro può accadere nuovamente, e ovviamente agli altri. Abbiamo affrontato gli sbirri della democrazia combattendo la democrazia stessa e
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Atene [Grecia]: Rivendicazione per la partecipazione negli scontri (19/10/2016) [it]

Nella notte di mercoledì 19 ottobre abbiamo preso parte, con molti altri gruppi e individui, agli scontri di strada intorno al Politecnico in Exarchia, durati diverse ore con continui lanci di molotov, pietre e petardi contro le unità di polizia antisommossa.
Gli scontri di strada, in ogni loro forma, fanno parte dell’attacco anarchico multiforme contro il Potere e la normalità imposta. A causa delle loro caratteristiche si tratta di uno dei modi più efficaci per manifestare il conflitto tra l’anarchia e il mondo del Potere. Per questo motivo sosteniamo la diffusione di questa e altre forme di lotta che mirano alla destabilizzazione e all’espansione del caos, fino al collasso dell’esistente.
Ma non vogliamo limitarci ad un odio di routine contro gli sbirri; assieme all’attacco contro gli sbirri promuoviamo la pratica di attacco contro le strutture e simboli di dominio, da quelli più ovvi, come le banche e i ministeri, fino a quegli elementi urbani che servono al normale funzionamento della metropoli: segnaletica stradale, semafori, telecamere, fermate degli autobus... come anche le rappresentazioni, i simboli e gli idoli del Potere nella forma di icone, monumenti, statue...
Contemporaneamente le barricate e gli attacchi ai mezzi di trasporto pubblico (autobus, filobus, metropolitana... senza passeggeri dentro) sono forme di interruzione del normale flusso di persone e merci, e sabotaggio contro le aziende pubbliche e private che gestiscono questo flusso.
Tutti questi simboli e strutture rappresentano o assistono il funzionamento della civiltà autoritaria che noi vogliamo distruggere, quindi per noi costituiranno sempre delle mete.
Per noi la violenza anarchica non è un sacrificio o un obbligo rivoluzionario; noi, invece, la demistifichiamo, la trasformiamo nella banalità, la utilizziamo in un modo ludico, rendendola raggiungibile a tutti, senza professionismi o restrizioni.
Nessun atto di ribellione è inutile!
Disordini ovunque!
Forza ai detenuti e ai perseguiti!

- Alcuni ragazzi incappucciati


Atena [Grčka]: Izjava o preuzimanju odgovornosti za sudjelovanje u uličnim sukobima (19.10.2016.)
U srijedu noć 19. oktobra učestvovali smo, uz mnoge druge grupe i pojedince, u uličnim sukobima oko Politehničke škole u Egzarhiji, koji su potrajali nekoliko sati uz neprestane napade molotovljevima, kamenjem i petardama na policijske interventne jedinice. Ulični sukobi, u svim njihovim oblicima su dio raznovrsnog anarhističkog napada na Moć i nametnutu normalnost.
Zbog svojih obilježja radi se o jednom od najučinkovitijih načina za izražavanje sukoba između anarhije i svijeta Moći. Zato podržavamo širenje ovog i drugih oblika borbe koja cilja na destabilizaciju i širenje kaosa
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Santiago [Cile]: Barricate in solidarietà con i prigionieri di guerra (04/10/2016) [it]

Gli incappucciati hanno eretto le barricate davanti all’UMCE [università, n.d.t.] in solidarietà con i prigionieri di guerra e si sono scontrati con gli sbirri delle forze speciali di polizia.
E’ stato appeso uno striscione con scritto “Nulla è finito, tutto continua”, mentre tuonavano le grida “Per la continuazione della lotta contro le carceri, la solidarietà deve essere costante ed attiva!”.
Sono stati lasciati volantini in sostegno a Tamara Sol Farías Vegara, Andrés Aravena (Chico)*, Jean Gutiérrez (Legua) e ai compagni del “Caso PDI”.
La giornata si è conclusa senza detenzioni.

*Il compagno Andres Aravena (Chico) è stato rilasciato dal carcere Santiago 1, dopo l’udienza del 09 agosto 2016 è stato trasferito dalla detenzione preventiva agli arresti domiciliari notturni.


Santiago [Čile]: Barikade solidarnost s ratnim zatvorenicima (04.10.2016.)
Zamaskirani su podigli barikade ispred UCME-a [univerzitet, nap.prev.] u znak solidarnosti s ratnim zatvorenicima te se sukobili s pandurima iz specijalnih policijskih snaga.
Obješen je jedan transparent s natpisom
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Udine [Italija]: Anarhisti pod suđenjem zbog sukoba s policijom [hr]

Ovih je dana jedan anarhistički drug iz Udina, već osuđen na osam mjeseci kućnog pritvora (do februara 2017.) u Trstu zbog pružanja otpora i nanošenja rana policajcu, definitivno osuđen na godinu dana i četiri mjeseca zbog pljačke te na pet mjeseci zbog kršenja naloga za udaljavanje iz Udina. Uslijedit će vijesti i informacije o načinu na koji će kazne biti izvršene.
Koristimo priliku da pozdravimo drugove uhapšene i pod istragom u okviru operacije „Scripta Manent”, i tri druga (kojima je produžen obavezni boravak na još šest mjeseci) kojima će 10.10. biti suđeno u Firenci zbog sukoba s pandurima na jednom koncertu prije nekoliko mjeseci, povodom napada molotovom na jednu kasarnu karabinjera. Solidarni pozdravi svima koji pružaju otpor borbom protiv moći.
Nekoliko anarhista iz Udina

Berlin [Njemačka]: Naše krhotine protiv njihove represije (15.08.2016.) [hr]

To je početak našeg tjedna. I tako bi trebao započeti svaki dan profitera i odgovornih za zatvorski sistem...
Jutros, 15. augusta, posjetili smo Televizijski servis Jürgen Krüger i Björn Eggertov ured SPD-a (socijal-demokratska stranka) u Oranienstraße, u Kreuzbergu, te razbili njihove prozore.
Televizijski servis Krüger već trideset godina ima monopol nad provjerom elektronskih aparata berlinskih zatvorenika. Nijedan radio uređaj ne može proći bez njihove kontrole. To bi trebalo spriječiti ulazak zabranjene robe i izmijenjenih uređaja. Zatvorenike taj servise košta brdo para.
Navedeno poduzeće zarađuje direktno na nadzoru zatvoreniku. Osim toga, Krüger je u više navrata nanio štetu radio i TV uređajima zatvorenika. A k tome, Krüger tehnički iskorištava zaplijenjene mobitele pružajući hakirane podatke vlastima. To je poduzeće već nekoliko puta napadnuto, ali to ih nije spriječilo da nastavi crpiti korist iz represije nad zatvorenicima...
Odmah do Krügera nalazi se ured Björn Eggerta (SPD), koji se sakriva u ograncima AWO-a [Institut za radničku skrb, nap.prev.]. U Berlinu AWO vodi nekoliko prihvatilišta za izbjeglice, na primjer nedavno zatvoren kamp u Spandau. AWO igra veliku ulogu u biznisu deportacije. Njihova takozvana „podrška za povratak” je samo druga riječ za deportaciju.
SPD je trenutno u predizbornoj kampanji. Sve stranke na sve načine pokušavaju nadmašiti jedna drugu svojim antisocijalnim politikama i pričama o identitetu. Ne trebamo naglasiti
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Hag [Nizozemska]: Zabrana kretanja kvartom u širem kontekstu represije [hr]

3. augusta je nekoliko anarhista iz Haga, Nizozemska, i jedan izvan grada, dobilo pismo gradonačelnika Van Aartsena u namjeri da nametne dvomjesečnu zabranu pristupa Schilderswijku, radničkoj i imigrantskoj četvrti u središtu grada. Gradonačelnik želi iskoristit takozvani „Nogometni zakon” koji je sada po prvi puta upotrijebljen protiv političkih aktivista. U posljednje vrijeme su anarhisti u Hagu suočeni s mnogo represije, od koje većina dolazi iz gradonačelnikovog ureda.

*** 50.000 eura štete zatraženo za deložaciju De Vloeka
9. septembra 2015, tokom deložacije društvenog centra De Vloek, skvotiranog prije 13 godina, uhapšeno je 10 osoba. Petero njih je zadržano u dvotjednom pritvoru nakon što su optuženi da su počinili nasilje nad policijom. Nekoliko mjeseci nakon otpuštanja tih desetoro tada uhapšenih osoba dobilo je pismo od gradonačelnika Haga u kojem se traži 50.000 eura za štetu. Nakon dubljeg ispitivanja tog speficičnog zatraženog iznosa bilo je očito da se uveliko temelji na troškovima koji nemaju nikakve veze s deložacijom: otklanjanje kontejnera ispunjenih šljunkom koji su navodno upotrijebljeni kao barikade, čuvanje terena nakon deložacije (De Vloek je srušen odmah nakon
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Hag [Nizozemska]: Anarhistima ograničeno kretanja gradskom četvrti (03.08.2016.) [hr]

Danas 03.08.2016. policija je posjetila nekoliko anarhista u gradu Hagu, Nizozemska, kao i drugim gradovima. Uručila im je pismo koje sadrži namjeru gradonačelnika Joziasa van Aartsena da zabrani anarhistima kretanje kvartom Schilderswijk u Hagu kroz nadolazeća dva mjeseca.
Pismo kaže da su anarhisti krivi za „strukturalne štete”. Štete se navodno odnose na neprijavljene prosvjede, ometanje mira i ometanje prosvjeda. Pismo sadrži i popis navodnih djela s kojima su osobe povezane ili za koje su uhapšene. Ta se djela razlikuju od osobe do osobe, a odnose se na skvotiranje, sudjelovanje na spontanim prosvjedima, ljepljenje plakata i uništavanje zatvorske ograde. Ono što sve anarhiste povezuje je njihova aktivnost protiv institucionaliziranog rasizma, etničkog profiliranja i rasističkih policijskih snaga iz Haga. Svi su oni preventivno uhapšeni 27. juna nakon prosvjeda u sjećanje na Mitcha Henriqueza kojeg je policija ubila
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Santiago [Čile]: O pljačkama i vandaliziranju nekoliko „obrazovnih ustanova” (07.2016.) [hr]

Mi smo dio onoga što štampa naziva vandalizam, mi smo dio onoga što građani nazivaju kriminal, mi smo pojedinci koji kroz mala djela pokušavaju narušiti ubojitu rutinu, za koje samosažaljevanje i milosrđe ustupaju mjesto opipljivoj realnosti koja pokazuje svoje najgore lice u svakodnevnici, onoj svakodnevnici koja urliče tražeći da bude uništena kako bi ostavila mjesta strastvenom zanosu autonomije i potpune slobode.
Pljačka i vandalizam postaju urođeni u kontekstu borbe pobunjenika, buntovnika i svakog tko je protiv sistema, nesumnjivo takvo spontano djelovanje, kao i organizirano, neće nikada izostati. Dok srednjoškolci i studenti mole državu da im poboljša obrazovanje, manjine željne pobune nastavljaju ometati vlasti
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Huajuapan de León – Država Oaxaca [Meksiko]: Anarho-pankeri izazvali neredi [hr]

Oko 50 anarho-pankera osvetilo je smrt svojeg prijatelja/druga Salvadora Olmosa Garcíje bijesnim haračenjem gradom. Požari na ulicama, 3 policijska „modula” spaljena, anarhistička zastava postavljena na nacionalnog heroja Benita Juareza, protiv čije se izgradnje ubijeni anarhist radio-aktivist mobilizirao zajedno uz druge stanovnike. Izgleda da su – po riječima članka – neki CNTE nastavnici, organizirani protiv neoliberalne reforme školstva, započeli dijalog s tom „omladinom” kako bi se „uspostavio red i mir”.

Meksiko: Napad eksplozivom na sjedišta gospodarskih komora (03.07.2016.) [hr]

Posljednjih je sedmica društveni rat na meksičkom teritoriju dostigao nivo zaoštravanja sukoba, uronjenog u nepopravljivo proturječje između života i kapitala. U kontekstu sveopćeg sukoba potonji si otvara put, svim svojim terorističkim arsenalom, okupirajući područja i prirodne resurse, smišljajući mjere štednje, to jest napadom na naše živote, i unatoč teritorijalnim posebnostima u svojoj srži ocrtava strategiju države-kapitala na globalnoj razini. Epizode rastućeg konflikta na Južnom Pacifiku meksičkog teritorija, Michoacán, Guerrero, Chiapas, Oaxaca, potvrđuju mogućnost prekida društvenog mira i sveopće atrofije: barikade, prosvjedi, okupacije, sabotaže, eksproprijacije, odnosno neposredni napadi na slobodno kretanje robe. Potvrđujemo da navedene borbe ne pripadaju sindikatima, strankama ili nevladinim organizacijama, one su iskren i nužan izraz bijesa i prezira prema diktaturi Kapitala,

Santiago [Čile]: Sukobi s policijom u znak solidarnosti s drugovima u zatvoru (11.07.2016.) [hr]

Ponedjeljak, 11. juli – Sukobi s policijom nakon anti-zatvorskog susreta na UAHC-u [Universidad Academia de Humanismo Cristiano, nap.prev. na talijanski] u znak solidarnosti s drugovima M. Paz, Manuelom, Felipeom, Natalijom i Amaruom, koji se već godinu dana nalaze u zatvoru pod optužbom za podmetanje požara u PDI, 2014.

Atena [Grčka]: Sukob anarhista s policijom (09.07.2016.) [hr]

U subotu 9. jula 2016., za vrijeme koncerta na atenskom Politehničkom fakultetu, u četvrti Egzarhija, grupa anarhista napala je interventnu policijsku jedinicu koja je bila okružila mjesto.
Dok se financijska kriza u Grčkoj produbljuje, uz neprekidno nametanje oštrih mjera štednja kroz posljednjih 7 godina i uz 24,1% nezaposlenih (među kojima 50,4% mladih), provale bijesa i zlovolje nisu neuobičajene, nadasve u Egzarhiji, poznatoj po svojoj dugoj subverzivnoj političkoj povijesti.
Detaljnije na: actforfree.nostate.net

SOLUN [GRČKA]: ANARHISTIČKA ĆELIJA "LES CASSEURS" ZAPALILA KONCESIONARA PEUGEOT-CITROEN (23.06.2016.) [hr]


"Da objasnimo jednom zauvijek: Moć ne može postojati bez nas. Mi možemo živjeti bez nje (čak i bolje). Moć nam oduzima našu bit; ona nam crpi život." [Iz: "Manifesto of Rebellion – Signpost to a Different Future", decembar 2008.]

Nametanje dominacije ne poznaje nacionalne granice ili državne podijele, niti se nalazi u rukama samo jedne malobrojne glavne elite u nekom određenom dijelu svijeta. Moć ispunjava svaki dio metropola svijeta, svaki ljudski odnos strukturiran po kapitalističkim standardima. Doba u kojem živimo posjeduje sva obilježja suvremenog rata; rat koji pokreće dominacija i broji žrtve - njen jedini način da nastavi postojati.
Već gotovo četiri mjeseca nemiri se nastavljaju u Parizu i drugim gradovima na francuskom teritoriju zbog prijedloga novog zakona o radu, unatoč pojačanom nadzoru i represiji kao odgovor na nedavne napade ISIS-a i u okviru europskog prvenstva. Borba se odvija na različite načine, od okupacija trgova, kazališta, tvornica, do napada na banke, dućane i sukobe širokog spektra s policijom.
Bez razočarenja, svjesni smo da je budućnost centraliziranih borbi, sa svojim zahtjevima, osuđena, i da subjekti društvenih borbi mogu biti nositelji autoritarnih logika. Međutim, realnost društvenog nemira je polje na kojem manjine mogu razviti djelotvornu solidarnost i ravnopravne odnose, na kojem mogu prevazići strah kroz sukobe s pandurima te osvijestiti da glasanje zakona nije ništa u usporedbi s postojanjem zakona, da nije ništa u usporedbi s postojanjem svakog oblika Moći.
Neka pobune na francuskom području postanu još jedna prilika za susret i organiziranje našeg djelovanja. Jedino stanje koje nam pogodi je jačanje borbenog sučeljavanja, nadilaženje straha, socijalizacija ove realnosti, i jedini način da sve to dostignemo je izmjena normalnosti u svakom dijelu naših života.
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ATENA [GRČKA]: ULIČNI SUKOBI [hr]

12. novembar
Izbili su neredi na ulicama središta Atene, 12. novembra, na dan općeg štrajka. Prije jutarnjeg prosvjeda, zamaskirani prosvjednici napali su grupu policajaca u uniformama koji su pješke patrolirali ulicu Patisson, kraj Arheološkog muzeja, i uspjeli su udariti barem jednog. Nešto kasnije, na trgu Omonola u market trgovačkog lanca Bazar, otvoren unatoč općeg štrajka, ubačeno je smeće te su odgovorni bili primorani da ga zatvore. Malo dalje, kraj stare zgrade parlamenta, zapaljen je kombi poduzeća za telekomunikacije OTE. Pobunjenici su uništili urbane predmete (stajališta autobusa, semafore itd.) i ispisali sprejom anarhističke slogane duž ulice Stadiou. Na trgu Syntagma interventne jedinice, koje su štitile luksuzni hotel Grande Bretagne u ulici Vasileos Georgiou, napadnute su zapaljivim bombama. Na dnu trga Syntagma, ministarsvo ekonomije napadnuto je i molotovima. Na gornjem dijelu trga, ispred parlamenta, skinuta je ogromna grčka zastava. Patritoti koji su je pokušali prisvojiti, pretučeni su (u više navrata), a zatim je njihova usrana krpa zapaljena. Brz napad molotovima izvršen je i na interventne jedinice kraj spomenika nepoznatom vojniku. Kada se već prosvjed približavao kraju, zgrada Grčke banke u ulici Panepistimiou napadnuta je vatrom, a došlo je i do sukoba s policijom kraj Propileja. To su samo neki od događaja kojima smo sami prisustvovali, uz ostale drugove. Nije došlo ni do hapšenja ni do ranjavanja prosvjednika.
Između ostalih zapaljivih slogana: "Organizirati na neformalan i ustanički način. Crni decembar čitavim planetom."
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