Bruxelles [Belgio]: Perché? Perché no? (23/04/2017) [it]

“E’ il ballo degli anar
che inzozzan qua e là
i furgoni delle guardie
poi accendon la benzina”
(sur ritmo del Ballo del qua qua – liberamente tradotto)

Domenica 23 aprile 2017

Anderlecht [quartiere popolare di Bruxelles; NdT], la notte. C’é del vapore di respirazione che esce dal passamontagna. Tagli un buco per topi in una rete, non una a caso. Quella che protegge un parcheggio schifoso sul quale sono parcheggiati 4 furgoni della polizia. Apri la tua tanica, puzza forte. Glu glu, sulle ruote dietro. Ti chini e accendi. Il tempo di apprezzare la vista dei furgoni presi dalle fiamme, e riparti. Il cuore che batte più veloce. Sudi alle ascelle, ma nella testa prendi il volo.
Lo hai fatto perché é vietato. Lo hai fatto perché fa paura. Lo hai fatto perché fa pure ridere. Lo hai fatto perché non hai voglia di restare seduto a guardare sfilare tutta quella merda. Lo hai fatto perché potevi farlo. Lo hai fatto perché “non serve a niente”. Ma lo hai fatto perché vuoi scegliere la tua vita. E nella tua testa non ci sono più reti né furgoni. Nella tua testa ci sono solo incendi e sorrisi.

In solidarietà con i/le compagni/e accusati/e di rapina a Aachen.
E, per forza, hai anche un pensiero infiammato per Krèm e Kara, accusati/e dell’incendio di una macchina di sbirri, a Parigi nel 2016. E un bacio per Damien.

Viva il fuoco.
Viva i folli.

cappuccio e tenerezza

(tradotto da guerresociale)

Liegi [Belgio]: Bello come un commissariato che brucia (18/04/2017) [it]

La felicità sta nelle cose semplici

Non siamo dei soldati.
Siamo dei criminali.
Non abbiamo una patria, nessuna causa superiore, alcun ordine da ricevere da nessun altro che noi stessi.

Pero’ combattiamo.
Per ritrovare le nostre vite, cercare le nostre libertà.

Combattiamo la miseria delle nostre esistenze, l’oppressione delle morali e le sbarre che ci rinchiudono.

Nella notte del 18 aprile abbiamo incendiato un commissariato a Liegi (Belgio), è stato completamente distrutto, devastato dalle fiamme.

Dedichiamo questo attacco alle compagne di Aachen accusate in un caso di rapina.
Determinazione e coraggio!

Pensiamo anche al compagno di Montreuil e a Damien, sempre rinchiusi a Fleury.
Tenete duro!

Una dedica a tutti/e quelli/e che cospirano.
Con gioia, Amore e Violenza.
Sempre in guerra.

“hai un accendino?” e soci

(tradotto da guerresociale)

Bruxelles [Belgio]: Solidarietà nella sommossa (17/04/2017) [it]

Incendio solidale con la rapina di Aachen

Ieri sera [lunedi 17 aprile, NdT] a Bruxelles abbiamo incendiato un camion della BAM (ditta che costruisce delle prigioni).
Delle fiamme solidali per le compagne accusate di rapina a Aachen.

Solidarietà nella sommossa.

(tradotto da guerresociale)

Brema [Germania]: Attacco incendiario contro il Centro per l’impiego (18/04/2017) [it]

18/04/2017: Per coloro che devono regolarmente presentarsi al Centro per l’impiego la domanda non è perché abbiamo attaccato, ma piuttosto: Perché solo adesso? La primavera e gli imminenti disordini contro il G20 ad Amburgo ci hanno motivati.
Vorremo dare una breve spiegazione a coloro che non sono familiari con l’esperienza del Centro per l’impiego:
Il Centro per l’impiego è un luogo di umiliazione, isolamento e vergogna. Qui vengono gestite la povertà e la miseria di questa società. Inutile dire che tutti coloro che si recano in questo luogo vengono incolpati per la propria miseria. La quota di ALG II [sussidio di disoccupazione, n.d.t.] viene mantenuta giusto al livello di sopravvivenza, e spesso anche sotto. Sempre più persone vengono spinte verso il settore del mercato di lavoro a basso costo. Forzate a contratti di lavoro temporaneo, spinte nel lavoro autonomo, trasformate in lavoratori a giornata. In sostanza, il guadagno è quasi identico alla disoccupazione. Nella coda di sfruttati, l’ufficio è fastidioso e spinge ovunque sia possibile. Appuntamenti a scadenze brevi con i responsabili del caso, assurde offerte di mediazione, costrizione a rispondere agli annunci di lavoro, ecc. ecc. Le inadempienze vengono punite con sanzioni.
Quelli che non possono essere direttamente piazzati sul mercato di lavoro saranno ricompensati con
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Salonicco [Grecia]: Incendiato parcheggio della compagnia di telecomunicazioni (07/03/2017) [it]

Martedì 7/3

I giorni quando i nostri compagni caddero in mani nemiche, torturati, isolati.
I giorni quando i rivoluzionari sanguinarono e diedero la propria vita per la libertà, sono fortemente impressi nella nostra memoria.
I nostri giorni imprimeranno ferite profonde al corpo di potere.
I contenitori di benzina sul parcheggio dell’OTE, all’alba di martedì, in via K. Karamanlis a Salonicco, sono dedicati come:
- Un minimo omaggio al membro rivoluzionario di L.R., Lambros Foundas
- Un minimo atto di solidarietà con gli anarchici sotto processo per il caso di espropriazione a Velvento.

Formazione Anarchica di Contrattacco

Amburgo [Germania]: Incendiata macchina della ditta di sicurezza [it]

Dato che disprezziamo ogni tipo di autorità, la scorsa notte abbiamo incendiato una macchina appartenente alla ditta di sicurezza “Securitas”. Le condizioni in cui ci troviamo ci fanno capire giorno dopo giorno che politici, giudici e magistrati, le autorità, gli insegnanti di merda, controllori, e anche gli sbirri con i loro cagnolini dei servizi di sicurezza, ci sovrastano e controllano le nostre vite. Questa situazione è completamente inaccettabile. Noi siamo capaci di badare a noi stessi, e capiamo che sono loro ad ostacolare una vita emancipata. Perché loro esistono per proteggere la libertà dei padroni. Non la libertà di essere liberi dal dominio.
La nostra forma di libertà, che consiste in solidarietà e rispetto del nostro ambiente, all’infuori del pensiero capitalista, sarebbe la loro rovina. Un mondo anarchico rappresenterebbe la perdita del loro potere e la morte del loro mondo. Tra qualche mese si svolgerà il vertice delle autorità ad Amburgo. C’è tanto da fare.
Abbiate cura di voi. Ci vediamo per le strade.

Fuoco al potere dominante, Fuoco a G20 e al suo sistema.

Atene [Grecia]: Bruciate due moto di polizia (24/25-03-2017) [it]

L’odio parla di nuovo.

- Una moto di polizia in fiamme il 24 marzo, in via Palamidi, nella zona di Glyfada.
- Una moto di polizia in fiamme in via Vas. Amalias, nella zona di Brahami, il 25 marzo.

LAMBROS VIVE NELLE FIAMME

Francia: Grenoble, metropoli pacificata – Bruciati 7 veicoli comunali (27/03/2017) [it]

Semplicemente un altro incendio nella pacificazione

Siamo nella metropoli, zona di deposito e di sfruttamento della risorsa umana.
Ci ammassano, ci parcheggiano, ci sottomettono, ci rinchiudono, ci sorvegliano, ci incatenano.
Per il nostro bene, con gentilezza, con benevolenza, con un capitalismo verde, innovativo, e con degli ecocittadini responsabili.
Siamo chiari.
Alla metropoli dal viso umano, gli spacchiamo la faccia.
Non ci lasceremo fregare dai nuovi marchi del dominio civilizzato, il capitalismo 2.0, le città intelligenti, attraenti, lisce e ascettiche.
Non ci scomoderemo nemmeno con una liturgia di richieste già obsoleta, richiedere è capitolare.
Non chiediamo nulla. Non vogliamo abitare la metropoli, vogliamo semplicemente distruggerla.
Non succederà con calma. Nel bel mezzo della necropoli, non si sovverte un
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Germania: Tutti ad Amburgo odiano la polizia / Tutto il mondo odia la polizia (26/03/2017) [it]

Quest’estate siamo rimasti senza parole, infatti, facevamo fatica a prendere fiato. Per un lunghissimo periodo questa domanda ci ha attanagliato: Quale idiota ha deciso di organizzare un vertice dei più grandi Stati industriali nel Hamburg Messe Hall [centro congressi della Fiera, n.d.t.], nel cuore del quartiere alternativo di Sinistra? Il “mistero” è stato svelato in dicembre. Olaf Scholz [sindaco, n.d.t.] lo ha personalmente promesso alla Cancelliera. Il motivo è ovvio: Amburgo, la porta del mondo, deve essere capace di gestire un simile vertice. Dopo il flop della candidatura per le Olimpiadi [respinta al referendum cittadino, n.d.t.], adesso è il momento per il summit.
Come Amburgo resisterà, lo sapremo tra circa tre mesi. (Storia dei vertici: Genova, Praga, Seattle, Gothenburg, Heiligendamm...) Non volevamo aspettare fino alle calde giornate prima del vertice. Per questo motivo abbiamo attaccato, il 26 marzo, la stazione di polizia di Amburgo, in via Grund, nelle prime ore del mattino, bruciando i veicoli parcheggiati nel cortile.
La nostra meta è stata scelta con cura, il meccanismo repressivo sta lavorando a piena velocità sulla criminalizzazione della resistenza. Per coloro che vogliono esprimere il proprio dissenso verso il vertice, le prigioni sono già state preparate: il carcere preventivo di Holstenglacis e il Centro di Giustizia di Billwerder forniranno celle per gli arrestati. Nel quartiere di Harburg, in via Schlachthof, un ex supermercato sarà trasformato nel punto di raccolta degli arrestati, con un ufficio giudiziario, a anche in Hahnoefersand saranno messi a disposizione 100 spazi per portarci i dimostranti presi in strada.
Siamo costantemente coscienti di cosa vuol dire vivere sotto lo stato d’assedio. Come nel periodo quando
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Grenoble [Francia]: Bruciati tre veicoli dei servizi sociali (03/2017) [it]

Fiamme sotto le nubi

Bruciati veicoli dei collaborazionisti

Mercoledì sera non eravamo stanchi e allora siamo andati a caccia di collaborazionisti. Volevamo affinare la nostra critica e non volevamo più accontentarci dell’evidente. Così, quando ci siamo improvvisamente imbattuti in 3 veicoli del C.C.A.S. [servizi sociali, n.d.t.] – avvoltoi dell’umanità, li abbiamo dato fuoco.
Il C.C.A.S. co-gestisce la miseria, fornisce anche la garanzia morale alla democrazia.
Riteniamo la polizia sociale ancora più pericolosa dei colpi di manganello dei loro colleghi in uniforme.
Non tutti gli sbirri vestono in blu.
Eppure, ovunque li incrociamo, gli sbirri sono nostri nemici.
Non c’è bisogno di fissare loro degli appuntamenti, possiamo darli fuoco in un angolo di strada, in un angolo morto della telecamera, in pieno giorno o di notte, da soli o in gruppo, insomma ovunque ci appare più adatto.
Il reinserimento è una forma di incarcerazione.

A presto.

Alcuni refrattari alla reclusione.

Amburgo [Germania]: Fuoco e fiamme per la polizia (17/03/2017) [it]

Ad Amburgo diciamo “tschüss” – anche alle macchine degli sbirri.

Il 17 marzo abbiamo bruciato due macchine di polizia ad Amburgo. Vicino alla casa del sindaco Olaf Sholze, in via Schmarje, abbiamo bruciato la macchina delle sue guardie. In via Hindenburg, davanti all’ufficio del sindacato di polizia (GdP) e direttamente davanti alla polizia, è stato bruciato un veicolo del GdP.
Il sindacato di polizia e il suo presidente nazionale, Kirsch, hanno minacciato dopo gli scontri ad Amburgo del 21/12/2013, “La prossima volta utilizzeremo proiettili veri!”. Un allarme di escalation ad Amburgo, con riferimenti agli scontri di Genova e all’assassinio di Carlo Giuliani, è stato lanciato alla stessa maniera dagli agenti investigativi del sindacato federale tedesco. E’ alquanto chiaro che in caso della perdita di controllo durante il vertice di G20 non è da escludere la morte dei manifestanti. Le vittime quotidiane degli sbirri sono viste come perdite collaterali necessarie a questo sistema.
Il sindacato di polizia assieme al sindacato federale di Polizia rappresentano il braccio politico degli sbirri. Essi insistono sull’inasprimento delle pene, ad esempio per gli attacchi “quotidiani” alla polizia. Così, il disegno di legge 114 prevede che tali attacchi siano più severamente puniti, e in maniera più veloce, e in ogni caso con detenzioni. E non ci sarebbe nemmeno bisogno di lesioni fisiche. E se l’assalitore portasse un’arma, anche senza usarla o con l’intenzione di usarla, la pena aumenterebbe. Questa legge è già stato inasprita nel 2011. Ma, a differenza dei dati presentati al pubblico, gli attacchi contro gli agenti di polizia sono diminuiti negli ultimi anni. Addirittura gli avvocati penalisti hanno dichiarato che le lesioni gravi dei poliziotti, che porterebbero ad un’inabilità prolungata, in Germania sono estremamente rare. Purtroppo! Perciò, è alquanto ovvio per chi son fatte le loro leggi.
Il sindacato di polizia adesso ha un veicolo in meno per per portare il caffè agli sbirri durante il vertice. E c’è anche un veicolo in meno da incontrare per strada o che sorveglia i nostri quartieri. Questo può anche sembrare poco, ma può essere ripetuto in ogni momento da chiunque decida di farlo. Distruggiamo quello che ci reprime. Non c’è nulla da attendere!
Ricordiamo Ian Tomlinson, morto da un arresto cardiaco durante il vertice G20 di Londra nel 2009, dopo che gli sbirri lo hanno sbattuto ripetutamente a terra, picchiato, senza nessun tentativo di rianimarlo. Ricordiamo Carlo Giuliani, ucciso dagli sbirri durante il vertice G7 a Genova nel 2001. E tutti coloro i cui nomi sono sconosciuti, uccisi dagli sbirri nel conflitto quotidiano.
Prima del vertice, durante il vertice e dopo il vertice: Contro lo Stato, il capitalismo e tutte le forme di autorità!


HAMBURG [NJEMAČKA]: VATRA I PLAMEN ZA POLICIJU! (17.03.2017.)
U Hamburgu kažemo “tschüss” – i pandurskim vozilima!
17. marta zapalili smo dva policijska vozila u Hamburgu. Kraj kuće gradonačelnika Olafa Scholzea zapalili smo vozilo njegovih stražara u ulici Schmarje. U ulici Hindenburg, ispred ureda policijskog sindikata (GdP), i neposredno ispred policije, zapalili smo vozilo GdP-a.
Sindikat policije i njihov nacionalni predsjednik, Kirsch, zaprijetili su
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Salonicco [Grecia]: Bruciati due escavatori (15/02/2017) [it]

Dopo la chiamata da Sud America contro i nuovi piani distruttivi dell’I.I.R.S.A., la cui preoccupazione primaria è lo sviluppo e l’apertura del commercio tra strade, telecomunicazioni, mare e rete aerea sviluppata, abbiamo deciso di passare all’azione. Mercoledì 15/02, alle 2 di notte, abbiamo bruciato due escavatori nel centro di Salonicco.
Il nuovo piano di profitto porterà a una distruzione di massa dell’Amazzonia, il quale include la deforestazione, l’eliminazione della fauna e della flora, e le persecuzioni delle popolazioni indigene, come pure l’inquinamento delle acque, allo scopo di crescita economica del complesso industriale. Un complesso che è intrecciato in modo inestricabile con l’autorità e il dominio, mentre simultaneamente viene diffuso nella società, che in cambio lo nutre, soprattutto di propria volontà. Una società che riproduce gli standard sociali imposti, che perpetuano il regime della schiavitù salariata. Una totalità annebbiata dalla propaganda, formata per seguire i percorsi dettati dalla sottomissione.
Contro i percorsi miserabili, noi proponiamo l’azione anarchica rivoluzionaria. La diffusione del discorso e dell’azione, e la destabilizzazione della pace sociale, dell’ordine e della sicurezza. Proprio come il dominio, queste mete materiali sono ovunque. Il complesso autoritario si compone di istituzioni diverse ma interconnesse. La posta in gioco per noi è l’attacco qui e adesso, contro ogni aspetto di autorità, e la massimizzazione dell’azione diretta, affinché i nostri colpi possano essere sia caotici ed effettivi, che possibili.

Contro i progetti di sviluppo e strutture del complesso tecno-scientifico – Per la distruzione della civiltà
Forza agli anarchici prigionieri di guerra – Un segnale incendiario a tutti i compagni che lottano contro l’autorità con tutti i mezzi
Fuoco alle macchine.
LUNGA VITA ALL’ANARCHIA

ELF – cellula di agitazione anti-civilizzatrice

Pantin [Francia]: Incendiato veicolo dell’azienda di telecomunicazioni “Orange” (02/2017) [it]

All’inizio di questa settimana, in via Chevreuil a Pantin, è stato incendiato un veicolo dell’azienda Orange, uno di quelli utilizzati per l’installazione di fibra ottica (con i finestrini posteriori opachi perché non ci sono posti, ma materiale elettrico).
La fibra ottica è una tecnologica che sta conquistando tutti gli spazi, fa parte del sistema nervoso del Capitale e dello Stato che permette una crescita esponenziale del controllo, e a colonizzare il nostro immaginario e ad alienarci.
(inoltre, la Orange è una di quelle aziende che sfrutta il lavoro dei detenuti)
Un occhio attento incrocerà questi installatori un po’ ovunque. Loro stanno tessendo la loro tela, attacchiamoli.


PANTIN [FRANCUSKA]: ZAPALJENO VOZILO PODUZEĆA ZA TELEKOMUNIKACIJE “ORANGE” (02.2017.)
Početkom ovog tjedna, u ulici Chevreuil u Pantinu, zapaljeno je vozilo poduzeća Orange, jedno od onih koji se koriste za instaliranje optičkih kablova (sa zamračenim stražnjim staklima pošto nema sjedišta, nego samo električni materijal).
Optički kablovi su tehnologija koja osvaja sve prostote, oni su dio nervnog sistema Kapitala i Države koji omogućavaju eksponentnu rast kontrole i kolonizaciju naše mašte te otuđenje.
(k tome, Orange pripada onim poduzećim koji izrabljuju rad zatvorenika)
Pažljivo oko susrest će te instalatore skoro svugdje. Oni pletu svoju mreže, napadnimo ih.

Montreuil [Francia]: Sul caso della macchina di polizia incendiata 18 maggio 2016 [it]

In seguito all’arresto di un compagno a Montreuil, indagato per il caso della macchina degli sbirri incendiata il 18 maggio 2016, sul quai de Valmy, aperitivo “porta quello che vuoi per condividerlo” in Condos, via Stalingrad 43 a Montreuil, giovedì 23 febbraio alle ore 18.

In questi ultimi giorni, dopo che quattro bastardi hanno picchiato e violentato Théo, abbiamo visto sulle strade esplodere l’odio verso la polizia nelle parole e negli atti. Parallelamente, martedì 7 febbraio, gli sbirri della polizia investigativa hanno arrestato un compagno in uno squat a Montreuil. Lo hanno rinchiuso nel carcere di Fleury-Mérogis, dove è in attesa di essere processato per “tentato omicidio di un pubblico ufficiale” e per “violenza e devastazione in gruppo organizzato”. E’ accusato di aver partecipato all’attacco alla macchina di polizia incendiata sul quai de Valmy lo scorso anno.
Quel giorno, 18 maggio 2016, in pieno movimento sociale contro il lavoro e la legge, gli sbirri manifestavano sulla Piazza della Repubblica, blindata dai robocop antisommossa. La contro-manifestazione organizzata è rapidamente diventata selvaggia, incrociando per strada una macchina di polizia. In mezzo agli esulti della folla e di “tutti odiano la polizia!”, è stata attaccata e incendiata. Ci ricorderemo a lungo dei nostri sorrisi alla vista di questo falò. Purtroppo, dei manifestanti e giornalisti hanno filmato e diffuso il video di persone mascherate che hanno attaccato la macchina, ed è soprattutto a causa di queste immagini che sempre più persone vengono incarcerate. Infatti, sette altre persone sono indagate nel contesto di questa indagine: Antonin, Kara e Nicolas si trovano in carcere già da diversi mesi, mentre Angel, Brian, Léandro e Thomas sono sotto controllo giudiziario.
Noi non chiediamo giustizia, proprio come non parliamo di “innocenti “ o “colpevoli”, dato che odiamo la giustizia tanto quanto gli sbirri e l’ordine che difendono. Diffondiamo, piuttosto, il disordine e il fuoco ovunque questa sozzura avvelena le nostre vite!

Per discutere di tutto questo, proponiamo un aperitivo giovedì 23 febbraio 2017 alle ore 18 in Condos, in via Stalingrad 43, a Montreuil (metro Croix de Chavaux o Mairie de Montreuil). Il momento informativo e la discussione sul compagno incarcerato e sul caso della macchina degli sbirri incendiata, saranno seguiti da un momento di convivialità. Saranno offerti come minimo bevande, pane, hummus e dolci vegani. Tutto a offerta libera per sostenere l’ultimo incarcerato e Kaliméro, cassa di solidarietà che invia in particolare i vaglia a due persone in carcere per questa storia.

E alla prima, e alla seconda, e alla terza macchina bruciata, amiamo tutti/e le grigliate di guardie!

(tradotto da anarhija.info & guerresociale)



MONTREUIL [FRANCUSKA]: O SLUČAJU ZAPALJENOG VOZILA 18. MAJA 2016.
Povodom hapšenja jednog druga u Montreuilu, pod istragom u slučaju zapaljenog pandurskog vozila 18. maja 2016., na quai de Valmy aperitiv “donesi što želiš da bi podijelio” u Condosu, ulica Stalingrad 43 u Montreuilu, u četvrtak 23. februara u 18 sati.

Ovih posljednjih dana, nakon što je četvorica kopiladi pretukla i silovala Thea, prisustovali smo eksploziji mržnje, na ulicama, prema policiji kroz riječi i djela. Paralelno, u utorak 7. februara, panduri istražne policije uhapsili su jednog druga u
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Santiago [Cile]: Sabotaggio dell’autostrada (02/2017) [it]

In Sud America e Cile, l’IIRSA (Iniziativa per l’integrazione delle infrastrutture regionali sudamericane) sta avanzando, e noi come individualità in guerra con la civilizzazione e il potere non staremo a braccia incrociate.
Nella città di Santiago uno dei suoi punti di intervento è la mega-struttura di cemento “Acceso Sur”, che dà inizio all’autostrada che facilita il trasporto delle merci dal centro fino al sud del paese. Questa costruzione interviene violentemente sui paesaggi quotidiani della popolazione circostante.
Nella settimana di agitazione contro l’IIRSA abbiamo illuminato la notte con fuoco insorto incendiando il quadro elettrico di questa disgustosa autostrada, dimostrando che il potere e i suoi mega-progetti rimangono vulnerabili.
Noi materializziamo l’odio che sotto il cemento delle strade e dietro i muri delle prigioni continua ad opporre resistenza al potere statale e attaccarlo. Per questo salutiamo Nataly Casanova, Juan Flores, Enrique Guzmán, i compagni del “Caso PDI”, le compagne Tato e Sol, i compagni del “Caso Security”, Mónica, Francisco, il compagno Joaquín García e tutti i compagni nelle carceri in Grecia, Spagna, Italia e nel mondo.
Né capitalismo verde né Stati ecologici.
Per la moltiplicazione degli atti di autonomia e di attacco diretto contro il potere e i suoi progetti che distruggono la Terra e cercano di dominare le nostre vite.

Sabotatori del quotidiano per l’anarchia.


Santiago [Čile]: Sabotiran autoput (02/2017)
U Južnoj Americi i Čileu, IIRSA (Inicijativa za integraciju regionalne infrastrukture Južne Amerike) napreduje, a mi kao pojedinci u ratu s civilizacijom i moći ne možemo sjediti skrštenih ruku.
U Santiagu jednu od njenih točaka intervencije predstavlja mega-struktura od
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