Atene [Grecia]: Solidarietà con il compagno arrestato Kostantino G. (10/2017) [it]

Secondo le notizie via Athen IMC, compagno Kostantino G. è stato arrestato ed è sospettato dalle forze di sicurezza di essere coinvolto nell’attacco con lettera-bomba contro il tecnocrate, ex premier e funzionario di FMI, Loukas Papadimos, accaduto nel maggio 2017. L’attacco aveva comportato pesanti ferite a Papadimos, e ferito altre due persone che lo accompagnavano in macchina. Papadimos rimase in ospedale per un mese.

Il compagno arrestato è stato ferito alla gamba sabato mattina durante il suo violento sequestro da parte dell’unità anti-terrorismo. A quanto pare, Kostantino sarà accusato di molti reati. Oggi sarà portato di fronte al giudice istruttore, dove ci sarà un presidio solidale, al tribunale.

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Amburgo [Germania]: Incendiato veicolo del corpo diplomatico (08/07/2017) [it]

Durante le prime ore di sabato mattina, durante il summit, abbiamo incendiato un veicolo del corpo diplomatico (numero di targa inizia con “0”) parcheggiato nel quartiere di Dohrnweg ad Amburgo-Sternschanze. Il pulmino utilizzato per il trasporto dei membri di governo è stato completamente distrutto, un benvenuto amichevole ai disordini politici avvenuti nel quartiere.
Ci piacerebbe ricordare questa azione come una delle tante avvenute durante le giornate di rivolta ad Amburgo, che non possono essere condannate né come “insensate” né come “scelte casuali”. Siamo pienamente solidali con il saccheggio e i disordini nelle notti del summit, che alcuni stanno oggi condannando come “contra-produttivi”. La critica rivolta alle azioni individuali dovrebbe sempre essere presente – e talvolta anche pubblica. Ci dispiace, ad esempio, per le piccole macchine distrutte durante le sommosse del summit. Ma, riteniamo che la chiara dissociazione dagli eventi accaduti di notte nel quartiere di Schanze è borghese, politicamente scorretta e fatale. Questo si riferisce anche alla critica ridotta a livello di “Per favore, non nel nostro quartiere”.
Noi che propaghiamo la perdita di controllo come un’opportunità rivoluzionaria; noi che salutiamo e incoraggiamo le campagne di espropriazione con gli slogan “Tutto per Tutti”, non dovremmo discreditare la “spontaneità” di un’importante notte di lotta. Non ci vediamo nulla di sconvolgente nella spesa-libera avvenuta in Rewe e Budni (due catene di supermercati saccheggiati). Che molti in questo quartiere considerano questo una minaccia è deplorevole, ma non ci sorprende. Il saccheggio e l’incendio del supermercato del Primo maggio 1987 rappresentano per noi un positivo punto di riferimento solo perché un tale evento storico non può più rappresentare nessun pericolo?
Gli attacchi mirati contro i convogli di polizia e la distruzione mirata delle infrastrutture del summit come semplice, premeditata azione
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Gaillac – Tarn [Francia]: Alcune fiamme di solidarietà (19/06/2017) [it]

Nella notte tra 18 e 19 giugno, con l’aiuto di qualche accendi-fuoco, abbiamo dato alle fiamme due veicoli appartenenti al municipio di Gaillac.
Questo atto non ha nulla a che fare con le elezioni legislative, che non ci interessano affatto.
Il bersaglio non era questo municipio in particolare.
Ogni giorno è appropriato per attaccare il potere, qualunque esso sia.
Detto questo, ci si sente comunque un po’ minacciati da future istallazioni di telecamere di sorveglianza da parte di Gausserand, sindaco di Gaillac; non permetteremo di essere controllati, soffocati, senza reagire. E’ già stato detto molto sulla videosorveglianza, noi ci limiteremo ad affermare che si tratta solo di uno tra gli innumerevoli modi per limitare i movimenti di coloro che non abbassano la propria testa davanti all’autorità. E talvolta partecipano a mandarli in carcere.
Grossi baci (se consentite) a coloro che mantengono la testa alta nei momenti difficili.
A Kara e Krem, accusati di aver bruciato l’anno scorso una macchina degli sbirri.
A Damien, le cui lettere ci rendono sempre felici.
Alla compagna spagnola, uscita dal aula del tribunale col pugno alzato quando le fu inflitta la sentenza di 7 anni e mezzo.
Agli anarchici italiani, che nonostante la violenza della repressione continuano a lottare.
Nella speranza che quelli in fuga continueranno a fuggire a lungo.
Per un giugno pericoloso.

Patrasso [Grecia]: Attaccati bancomat, uffici del DAP e del PatrasEvents (03/2017) [it]

La ben costruita favola che spinge a migliaia di consumatori sottomessi nell’indifferenza e nell’illusione, nelle nostre menti corrisponde al mostro di estetica dominante, all’assalto di ipocrisia e di cultura di sottomissione.
Alcuni giorni di mania consumista bastano a sostituire la misera vita quotidiana con l’illusione di libertà istantanea che accompagna lo svago standardizzato.
Tutta questa massa eterogenea, di classi differenti, che si “diverte con spirito” al carnevale, entrando ed uscendo da ogni sorta di negozi con musica orecchiabile, consumando ettolitri di alcool per arrivare allo “stile” necessario, non sono altro che utili idioti su cui spalle viene costruita l’industria dello svago vuoto. Padroni grandi e piccoli, fronti di studenti universitari, spacciatori, buttafuori, ci guadagnano tutti a proprio modo costruendo una scena adatta a tutti: tendenze e alternative, alla moda e non, giovani e persone di famiglia, studenti di ogni tipo, patrioti, ultrà. Tutti con una cosa in comune. L’errare della loro miseria mascherata e dello stordimento.
Da parte nostra, abbiamo colto l’opportunità dell’anonimato generalizzato offerto dal mascheramento di massa per compiere i nostri attacchi contro le banche e gli uffici di DAP [partito di destra, ndt.], e dopo il carnevale abbiamo attaccato gli uffici del PatrasEvents.
Nello specifico:
Nelle prime ore di venerdì 3/3 abbiamo attaccato gli uffici del sito di “notizie” PatrasEvents, distruggendo tutta la facciata in via Al. Ipsilantou, qualche metro dalla questura.
Questo sito specifico detiene una posizione speciale tra la spazzatura dei media locali. Nel nucleo delle sue “notizie” possiamo trovare glamour e promozione di tutte queste personalità che completano la scena mondana, e rappresentano i ruoli-modelli di moda e comportamento per la cultura di massa. Sulle pagine di PatrasEvents possiamo chiaramente vedere questo rapporto di influenza dello spettacolo sulle masse, attraverso la descrizione dei suoi momenti “baccanali” in questi locali di merda. Falsi sorrisi, orrenda mascolinità palestrata, il vuoto coperto con il trucco... Uniformità illustrata sulle foto scattate dai spacciatori di miseria, donando un po’ di popolarità alla vanità di ognuno. E se la foto non è buona, o se qualcuno non è abbastanza glamour, allora arriva, per fortuna, Photoshop. In questo modo, accanto agli articoli che spiegano cosa fa ogni persona, sfilano le foto per ogni consumatore anonimo. Dietro a questo schifo li troviamo tutti uniti, editori di siti, padroni di locali e buttafuori, affari pubblicitari e di promozione, e soldi.
Però, quello che troviamo principalmente ripugnante è il modo di dar senso all’interazione umana, la configurazione di un mondo di uniformità totale, di cultura di massa, dove la dignità e l’autonomia vengono vendute, dove le persone vengono comprate e vendute per delle false e mutue relazioni di consumo, dipendendo dal proprio involucro. Più compatibile è l’involucro con il ruolo-modello che cerca di eguagliare, più alto è il suo valore.
Speriamo che il nostro attacco abbia disturbato almeno un po’ il lavoro febbrile del sito, nel momento quando
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Besançon [Francia]: Azioni coordinate contro il circo elettorale (03/04/2017) [it]

Per noi che tendiamo verso la rivolta e la libertà totale, è inconcepibile che questo periodo (pre-)elettorale, utilizzato dallo Stato per legittimare i fondamenti di questa società e rafforzare la propria autorità, possa svolgersi senza problemi: i diversi candidati ed i loro partiti, chiamati a decidere delle nostre vite, che siano “piccoli” o “grandi”, restano dei nemici della libertà e dell’emancipazione individuale. Che siano borghesi (banchieri, viventi di rendite immobiliari, padroni...) o “del popolo” (professori od operai), rappresentano tutti un limite per i nostri desideri di una vita libera dall’autorità e dallo sfruttamento.
Lunedi’ 3 aprile, inizio delle ostilità: davanti ad ogni ufficio elettorale vengono installati i pannelli per i manifesti. Dato che i diversi pariti non potevano utilizzarli prima dell’inizio della settimana successiva, abbiamo colto l’occasione durante la settimana in corso per incollarvi diversi manifesti anti-elettorali, sia nel centro della città che in quartieri periferici come Palente e Orchamps. Questi attacchinaggi sono continuati nei giorni successivi, ricoprendo i manifesti di tutti i partiti senza eccezioni. Tra l’altro, i muri hanno preso la parola per esprimere il loro rifiuto delle elezioni e di tutti quei pagliacci che vi si presentano: sulle rive del fiume Doubs, dal ponte Battant, si poteva leggere “Non votata mai”. Altri slogan, come “Elezioni, trappola per idioti”, “Abbasso tutti i poteri”, “Abbasso il circo elettorale”, “Il voto è la rassegnazione, viva l’insurrezione”, “Le elezioni passano, lo sfruttamento resta”, “Il voto è la sottomissione”, “Gli eletti a fuoco, le urne in mezzo”, “Votare è legittimare le nostre catene”, “Né sinistra, né destra, nitroglicerina (A)”, o ancora “Abbasso tutti i capi – Fuoco alle urne”, sono stati tracciati un po’ dappertutto durante il lungo weekend di Pasqua. Fuori dal centro, la propaganda di numerosi pannelli è stata sabotata strappando i manifesti e con delle scritte: delle (A) e dei “All Elus [eletti] Are Bastards”, “Né Dio, né presidente”, “I padroni non si eleggono, si eliminano”...
Al campus universitario di La Bouloie, un’esposizione intitolata “Elysée-moi” [gioco di parole fra il nome di Elysée Reclus e la frase “Elisez-mi”, “eleggetemi”; NdT] è cominciata il 10 aprile alla Biblioteca Universitaria Proudhon. Pur pretendendo ridicolizzare i politici chiamati a governarci, questa esposizione resta comunque un invito a tutti affinché assolvano il proprio dovere di cittadini, cioè
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Atene [Grecia]: Attaccate casa e macchina del direttore dell’azienda di trasporto pubblico [it]

“Il simpatico sig. Tasos” è stato per anni con il movimento. Con il “da basso”. Con le assemblee popolari. Con il movimento “Non pagherò”.
Il sig. Tasos è un combattente. Il sig. Tasos è con SYRIZA.
I nostri occhi hanno visto abbastanza in questi due anni. Abbiamo visto i membri del PASOK [partito socialdemocratico, n.d.t.] ri-battezzarsi in forma SYRIZA e riprendere l’amministrazione dal punto dove l’avevano lasciata. Niente di cui stupirsi.
Seguendo questa tendenza, l’intera casta del “simpatico sig. Tasos” ha saltato sul carro del vincitore. Ammaliata dalla poltrona dirigente. Diventando il personale politico dell’attacco più sfrenato che il governo più spudorato dell’ultimo decennio ha messo in scena. Un attacco contro la classe di coloro che, giorno dopo giorno sempre di più, non hanno più nulla da perdere.
Tasos Tastanis detiene un ruolo primario in questi affari (come direttore dell’azienda di trasporto pubblico). Perché anche spostarsi all’interno della metropoli deve essere sotto controllo totale. Perché le telecamere devono essere installate anche fuori dai vagoni della metro, ed è la T.T. che le installa. Perché devono fare rapporto su ogni nostro movimento con le tessere elettroniche e e gli ingressi controllati, e la T.T. è quella che organizza tutto. Perché tutte le persone che si rifiutano di pagare il trasporto, o per necessità o per scelta, devono essere represse, sotto il generale trasferimento di lavoro salariato e consumismo. La T.T. è quella che sguinzaglia l’unità mista di sbirri e controllori di biglietti, multando e maltrattando i passeggeri.
Il nostro personale “perché” è che dobbiamo opporre
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Atene [Grecia]: Attacco incendiario dei Branchi di Fuoco-FAI/FRI (10/03/2017) [it]

RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO NEL QUARTIERE DI DAFNI

Taglia i tuoi fili di marionetta
Rivendichiamo l’attacco incendiario avvenuto all’alba del 10 marzo in casa del sindaco e nell’ufficio postale del quartiere di Dafni.
In questa zona, la stessa sera di sette anni fa, gli sbirri assassinarono l’anarchico Lambros Foundas. Dopo sette anni, noi non dimentichiamo il nostro compagno ucciso che ha dato la vita per la libertà e per la dignità.
Nei tempi della repressione passiamo attraverso la recinzione lacerata che lo Stato innalza e riempie con macerie di paura e repressione contro ogni forma di azione che si annida per le strade. Davanti ai bersagli i nostri dispositivi hanno suonato la sinfonia di distruzione, prima di esplodere qualche metro dalla stazione di pattuglia, gli sbirri maiali statali di stazione della metro di Dafni che sorvegliano la vita sottomessa alla legge, delle marionette di città: lavoro, casa, bar, vita notturna. Ogni giorno la routine cittadina sotto controllo completo, divisa in piccole occupazioni.
Tuttavia, la storia viene scritta quando la massa silenziosa è abbandonata e gli oppositori del silenzio agiscono. Ed è qui che noi trasformiamo la nostra rabbia in fuoco e alimentiamo il nostro fuoco con benzina. Noi siamo quelli che non si
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Atene [Grecia]: Attacco esplosivo delle CCF-FAI/FRI (15/03/2017) [it]

Rivendicazione dell’attacco alla libreria di Adonis Georgiades, politico del partito Nuova Democrazia

Il 15 marzo abbiamo collocato e detonato un ordigno esplosivo ad orologeria nella libreria di Adonis Georgiades, nel viale Kifissias, 263.
Adonis Georgiadis è ben conosciuto a tutti... una pittoresca, satura e nello stesso tempo ridicola figura politica, che attraverso gli anni si muove negli ambienti di (estrema) destra, secondo i proprio interessi. Adesso, come deputato di Nuova Democrazia (il principale partito di destra), non perde l’opportunità di propagare le idee neoliberali, sia in parlamento che in qualche trasmissione televisiva, essendo un fanatico della televisione come personaggio TV. Quando non vende le sue assurdità nazionaliste (come i libri di Kostas Plevris – figura nazional-socialista), “regala” 65 milioni di euro alle compagnie farmaceutiche che fanno affari con vite umane. Nello specifico, Georgiades, come ministro della Salute nel 2014, cambiò i prezzi delle medicine in favore delle industrie farmaceutiche, favorendo particolarmente la compagnia Novartis. Congiunto al fatto che il nome di sua moglie appare sulla lista di Lagarde, è dimostrato che il libraio TV non si limita solo a vendere libri.
La sua retorica converge sempre con le idee del partito a cui appartiene, e spesso ruota intorno alla questione della repressione degli anarchici. Incoraggia e apre la strada all’intesificazione di misure repressive in tutti i campi, dai diffusi disordini combattivi insurrezionali di strada fino ad una maggiore militarizzazione delle minacce indirizzate ai nostri compagni detenuti (reintroduzione di celle di alta sicurezza – Tipo C, privare i detenuti dei loro permessi ecc.). Questa feccia sa – come lo sappiamo anche noi – che gli anarchici d’azione sono suoi nemici. Lui sa, come ha detto, di temere coloro che furiosamente combattono per la libertà e dignità, coloro che distruggono, con fuoco come alleato, tutto ciò che lui rappresenta. Lui sa che gli anarchici d’azione non scendono a patti con la propria coscienza, non concludono la pace con il cosiddetto governo di sinistra di SYRIZA, come inizialmente fece una parte dell’ambiente anti-autoritario. Noi invece continuiamo per il sentiero di
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Francia/Grecia: Lettera-bomba esplosa negli uffici parigini del FMI, altri 8 ordigni sospetti inviati dalla Grecia [it]

Dopo che il Ministero delle Finanze tedesche ha ricevuto un pacco-bomba pienamente funzionante dalla Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI, indirizzato al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, anche gli uffici parigini del Fondo Monetario Internazionale (FMI) hanno ricevuto un simile congengo esplosivo, non rilevato dalla sicurezza. Questo è esploso nel momento dell’apertura, ferendo una dipendente, che ha riportato ustioni sul viso e braccia. Le lesioni, comunque, non sono gravi.
L’incidente ha causato un’ondata di reazioni, dato che l’agguerrito Stato francese ha messo in moto i protocolli di pubblica sicurezza, bloccando l’area con unità antiterrorismo armate e scatenando un’ampia, adesso transfrontaliera, indagine, con coinvolgimento greco. L’attuale presidente francese ha fatto una dichiarazione sull’attacco, poi ripresa dai mass media, propagando ulteriormente l’idea-virus di violenza insurrezionale indirizzata contro i responsabili della distruzione del pianeta e dello sfruttamento economico di miliardi di persone, che provocano innumerevoli morti, suicidi e vite di miseria. Lo Stato francese già si trova in uno stato d’emergenza dichiarato, con l’esercito che pattuglia le strade durante le elezioni presidenziali in corso e affrontando rivolte contro la brutalità e la corruzione della polizia.
La traccia del francobollo greco sui resti del congegno e il fatto che come mittente era segnato un indirizzo greco, sono diventati parte dell’indagine ufficiale, dato che anche il ministro dell’Ordine Pubblico greco, Nikos Toskas, ha confermato che la lettera-bomba è stata inviata dalla Grecia. La bomba era indirizzata al rappresentante europeo del FMI, Jeffrey Franks, che lavora per il Fondo già da 24 anni, e da marzo 2015 ne è il direttore dell’ufficio europeo. I responsabili non hanno ancora rivendicato l’attacco, ma i funzionari dell’intelligence greca credono si tratti dell’opera di Cospirazione delle Cellule di Fuoco.
Ambasciate, istituzioni finanziarie, gli uffici postali grechi e tutti i ministeri europei sono stati messi in stato d’allerta. La polizia greca sta emettendo ordini di controlli severi sulla posta, sia in uscita dalla Grecia che in entrata, dato che non è accertato che il prossimo obiettivo non sarà greco. Secondo la polizia greca, i plichi inviati contenevano una piccola quantità di esplosivo, e ciò li ha resi inintercettabili ai dispositivi a raggi X all’aeroporto di Atene. I plichi avevano peso, volume e misura ridotta, con un reale nome e indirizzo del mittente, per aggiungere all’inganno. Secondo le loro ricerche nei registri postali e dei filmati di sicurezza, gli agenti dell’intelligence greca pensano che fino a otto simili bombe funzionali possano essere state spedite dagli uffici postali di Atene e che stanno per raggiungere le loro mete in tutta l’Europa.

Viva CCF/FAI-FRI
Viva l’Anarchia


FRANCUSKA/GRČKA: PISMO-BOMBA EKSPLODIRALO U PARIŠKOM URDU MMF-a, I JOŠ 8 SUMNJIVIH NAPRAVA POSLANO IZ GRČKE

Dan nakon što je njemačko Ministarstvo Finacija dobilo potpuno aktivnu paket-bombu Zavjere Vatrenih Ćelija, adresiran na ministra Financija Wolfganga Schäublea, i pariški ured Međunarodnog Monetarnog Fonda (MMF) također je dobio sličnu eksplozivnu napravu, koju zaštitari nisu otkrili. Eksplodirala je pri otvaranju i ranila zaposlenicu opeklinama na licu i rukama. Njene rane nisu od životne opasnosti.
Slučaj je izazvao val reakcija, pošto je ratoborna francuska država aktivirala protokole javne sigurnosti, blokirajući područje naoružanim anti-terorističkim jedinicama i potičući široku, sada transnacionalnu, istragu s grčkom uključenošću. Trenutni francuski predsjednik dao je izjavu o napadu koju su prenijeli mediji, šireći još više virus-ideju o ustaničkom nasilju, usmjerenog na odgovorne za uništenje planeta i ekonomsko izrabljivanje milijardi ljudi, čiji su ishodi bezbrojne smrti, samoubojstva i život u bijedi. Francuska država se već nalazi u objavljenom izvanrednom stanju s vojskom koja patrolira ulice tokom trenutnih predsjedničkih izbora, suočena s nemirima protiv policijske brutalnosti i
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Cospirazione delle Cellule di Fuoco – Progetto Nemesi – Atto 2° – Attacco con pacco-bomba contro il ministro delle Finanze tedesco (15/03/2017) [it]

Nove Anni dopo la prima apparizione della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, in gennaio del 2008.
Dopo più di 300 attacchi contro gli obiettivi di dominio, che hanno provocato decine di milioni di euro di danni e il trasferimento della paura sul campo di potere.
Dopo più di 60 arresti di compagni e altre individualità attraverso questi anni, accusati di essere nostri membri, e migliaia di anni di carcere inflitti.
Dopo che i ministri e i capi di polizia hanno così tante volte dichiarato ai media che ci avevano “smantellati” e che le “CCF sono finite”.
Dopo che il Dipartimento di Stato degli USA e l’Europol in UE hanno incluso le CCF nella lista di organizzazioni “terroriste”.
... noi continuiamo ancora più rumorosi.
Con la creazione di una rete di cospirazione internazionale della FAI e delle cellule di CCF in decine di paesi, che hanno eseguito e continuano ad eseguire gli attacchi di guerriglia.
Con passione e tenacia ancora più grandi, non solo per attaccare le infrastrutture del sistema, ma anche le persone al potere.
Sempre contro l’apatia sociale.
Sempre contro gli oppressori delle nostre vite.
Ancora non riescono a capire che CCF è un’idea, e che l’idea non può essere imprigionata, perché è come l’Idra. Per ogni compagno incarcerato, nuovi compagni sono pronti a prendere il loro posto e continuare per il sentiero dell’attacco.
Possediamo ancora la rabbia...
Abbiamo inviato una trappola esplosiva, un pacco-bomba al ministro tedesco delle Finanze, nel contesto della campagna del secondo atto del Progetto Nemesi.
Il comunicato seguirà nei prossimi mesi.
Saluti ai compagni dei gruppi FAI di azione diretta in Cile e in Grecia, per il loro contributo al Progetto Nemesi.
Saluti ribelli ai compagni della FAI in Italia e ai membri detenuti delle CCF in Grecia, che rimangono irriducibili.
Avanti per l’Internazionale Nera degli Anarchici d’Azione.
Nulla è finito, tutto continua.
VIVA L’ANARCHIA

Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI



ZAVJERA VATRENIH ĆELIJA – PROJEKT NEMEZA – ČIN 2. NAPAD PAKET-BOMBOM NA NJEMAČKOG MINISTRA FINANCIJA (15.03.2017.)
Devet Godina od prvog pojavljivanja Zajvere Vatrenih Ćelija u januaru 2008.
Nako više od 300 napada na mete dominacije, koji su uzrokovali desetine milijuna eura štete i prijenos straha na polje Moći.
Nakon više od 60 uhapšenih drugova i drugih pojedinaca, kroz sve ove godine, pod otpužbom da su naši članovi, i tisuća godina zatvora nametnutih im.
Nakon što su toliko mnogo puta ministri i šefovi policije izjavili medijima da su nas uspjeli “raspršiti” i da je “ZVĆ gotova”.
Nakon što su Državno Tajništvo SAD-a i Europol u EU uvrstili ZVĆ na popis “terorističkih” organizacija.
... nastavljamo čak
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Santiago [Cile]: Attacco esplosivo contro un ristorante dell’estrema destra (27/02/2017) [it]

“Vi avvisiamo: state attenti. In ogni luogo che frequentate potrebbe esserci una bomba; nelle vostre case, nei vostri supermercati, palestre, negozi e ristoranti. In breve, i vostri giorni di quiete sono finiti. I vostri quartieri saranno trasformati in campi di battaglia, quindi state attenti di ogni passo che fate, perché potreste incontrare un ordigno esplosivo.”Caravanas Iconoclastas por el Libre Albedrío

Proprio come abbiamo fatto un paio di anni fa nel territorio dominato dallo Stato argentino con le bombe alle sue banche sacrificali (Palermo e Nación), alle succursali di due maggiori compagnie aree (American Airlines e Alitalia) e al Circolo degli Agenti ritirati di Polizia Federale, oggi abbiamo di nuovo attaccato gli interessi capitalisti. Questa volta toccava alla mafia politico-affarista del Cile, che si ostina a credere che i posti come questo visitato la notte scorse sono sicuri.
Il ristorante Cap Ducal, situato nel viale Suecia 281 nel comune borghese di Providencia, non era un obiettivo casuale. Qui si incontrano i più diversi gruppi fascisti. Personaggi loschi come gli ex-DINA (polizia segreta dell’epoca Pinochet), l’ex colonnello Cristian Labbe, attualmente indagato per vari crimini contro l’umanità, o la candidata presidenziale e figlia dell’ex comandate delle forza aeree e membro della Giunta Militare Fernando Matthei, Evelyn Matthei, la quale, come suo padre, svolse un ruolo importante durante la dittatura militare, essendo stata a capo dell’AFP (Amministrazione dei Fondi Pensione), tutti loro sono clienti abituali di questo posto. E’ da segnalare che il disastroso modello pensionistico, sul quale ha lavorato questa stronza, ancora oggi tormenta milioni di cileni. Come potete vedere, il frutto non cade mai lontano dall’albero, e in questo caso la sua piccola e spregevole figlia non è un’eccezione.
Ma non è indispensabile cercare i responsabili tra le pagine di storia dittatoriale di questo lercio paese per capire che questo posto ospita canaglie e sanguisughe di ogni specie. A tal proposito si potrebbero menzionare alcune delle innumerevoli provocazioni realizzate da qualcuno di questi personaggi funesti, ad esempio:
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Bruxelles [Belgio]: Incendiato veicolo del corpo diplomatico [it]

L’altra sera, non avendo voglia di rientrare dopo aver bevuto uno succo o guardato un film, o di scaldarci sotto la trapunta (anche se a volte è assai piacevole), eravamo in cerca di una sventatezza, che ci avrebbe permesso di digerire un po’ la collera del quotidiano, di donare gioia al ventre e appagarci per qualche istante.
Allora l’attacco...
Conoscendo un quartiere con veicoli dei corpi diplomatici, e avendo qualche accendifuoco sempre a portata di mano (sembra che siano pure dei/lle delinquenti/esse che si fanno dei nascondigli di materiale in città per essere sempre pronti), abbiamo deciso di andare a fare un giro.
Le vie erano calme e silenziose. E abbiamo approfittato di questo fatto per scivolare nella notte (come dei ninja poco credibili) e incendiare questa lussuosa macchina sportiva, la cui targa (numero e l’ordine dei numeri e lettere sono differenti dalle targhe usuali) chiaramente indicava l’appartenenza ad un’eurocrate diplomatico (impiccati con la propria cravatta!).
Quando il pneumatico ha preso fuoco per bene, ci siamo ritirati.
Facendo ciò, abbiamo pensato alla chiamata espressa dai compagni (delle CCF/in Grecia), sotto il nome del progetto Nemesi, per attaccare direttamente gli individui, e non solo edifici/istituzioni. Vogliamo dire che concordiamo con questa chiamata, e che condividiamo i loro desideri.
Kalinikta malaka!


Bruxelles [Belgija]: Zapaljeno diplomatsko vozilo
Jučer navečer, pošto nam se nije dalo vratiti nakon ispijanja soka ili gledanja filma, ili utopliti se pod jorganom (premda je ponekad vrlo ugodno), tražili smo da počinimo neku glupost, koja bi nam dozvolila da probavimo nešto svakodnevnog bijesa, da priuštimo radosti stomaku i da nas zadovolji na trenutak.
Onda, u napad...
Poznavajući jedan kvart s diplomatskim vozilima, i uz par kocki za potpalu uvijek pri ruci (izgleda da
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South Shields – Tyneside [UK]: Incendio anarchico di un veicolo comunale (09/11/2016) [it]

Un anonimo (anarchico) incendia un veicolo comunale nella Pine Avenue, South Shields (Tyneside) nelle prime ore di mercoledì 9 novembre 2016. I media non hanno parlato di questo incendio.
L’incendio di questo veicolo è un attacco diretto contro il consiglio, le autorità locali e i consiglieri, per provocare disordine e danno economico. Una persona media di classe operaia in Regno Unito ogni mese sta diventando più povera, con sempre più difficoltà a sopravvivere, mentre nel frattempo il riccastri dei consiglieri si arricchiscono ancora di più, con i parcheggi a pagamento, multe sui rifiuti, come lasciare il cassonetto fuori nel momento sbagliato, e con altre simili infrazioni.


South Shields – Tyneside [UK]: Anarhistički palež općinskog vozila (09.11.2016.)
Jedna anonimna osoba (anarhist) zapalila je općinsko vozilo u Pine Avenue, South Shields (Tyneside) u prvim satima srijede 9. novembra 2016. Mediji nisu pokrili ovu nezgodu.
Požar ovog vozila je direktni napad na vijeće, lokalne vlasti i vjećnike, kako bi se izazvao nered i šteta. Jedna obična osoba iz radničke klase u Ujedinjenom Kraljevstvu svaki mjesec postaje sve siromašnija, i postaje joj sve teže preživljavati, dok se u međuvremenu bogatuni iz općinskog vijeća sve više bogate, s parkirnim kartama, kaznama za bacanje smeća, kao iznošenje kante u pogrešno vrijeme, i sličnim prekršajima.

Buenos Aires [Argentina]: Azione di solidarietà con gli anarchici arrestati nell’Operazione “Scripta Manent” (25/09/2016) [it]

Come risposta alla repressione sofferta dai compagni anarchici che abitano nella regione dominata dallo Stato italiano, condotta dalla DIGOS nell’Operazione “Scripta Manent”, abbiamo incendiato un furgone della Presidenza della Nazione argentina nel giorno del 25 settembre, all’una di notte, sull’incrocio tra la Marco Paz e Pedro Lozano, nel quartiere di Villa Devoto a Buenos Aires.
Anna, Marco, Sandrone, Daniele, Danilo e Valentina: dovete sapere che non siete soli, e che noi da quest’altra parte dei muri continueremo ad attaccare l’autorità e ad incendiare le città di tutto il mondo.

Libertà o morte (Federazione Anarchica Informale)


Buenos Aires [Argentina]: Solidarno djelo s anarhistima uhapšenim u operaciji “Scripta Manent” (25.09.2016.)
Kao odgovor na represiju koji trpe drugovi nastanjeni u regiji kojom vlada talijanska država, vođenu DIGOS-om [politička policija, nap.prev.], zapalili smo jedan terenac predsjedništva argentinske nacije na dan 25. septembra, u jedan u noći, na križanju između
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Paesi Bassi: Un altro divieto d’accesso per gli anarchici dell’Aia (10/2016) [it]

Ieri un antifascista e un anarchico dell’Aia hanno ricevuto un altro divieto d’accesso al quartiere, cinque giorni dopo la scadenza del precedente divieto d’accesso per diversi anarchici dell’Aia.
Questa volta il divieto d’accesso riguarda il centro di Aia e il quartiere di Haagse Hout durante le prossime manifestazioni di Pegida, accompagnato dall’obbligo di firma alla stazione di polizia.
La polizia si è presentata ieri in casa di un anarchico dell’Aia per consegnargli un altro divieto d’accesso. Questa volta nel contesto delle azioni intraprese contro il gruppo di estrema destra Pegida, che ha annunciato le sue proteste mensili ad Aia iniziando da ottobre. Il divieto d’accesso sarà in vigore durante le prossime tre manifestazioni di Pegida ad Aia e riguarda il centro città e il quartiere di Haagse Hout. Durante queste tre date, 09 ottobre, 13 novembre e 11 dicembre, l’anarchico e l’antifascista non potranno entrare in questa zona e dovranno presentarsi alla stazione di polizia due volte al giorno.
Il precedente divieto d’accesso era emesso dal sindaco ed era indirizzato contro la resistenza alla brutalità della polizia nello Schilderwijk. Questa volta è stato l’ufficio di pubblico ministero ad emettere il divieto d’accesso, con l’intenzione di soffocare la resistenza antifascista. Questo rappresenta l’ultimo passo di una serie di misure repressive contro gli anarchici e gli antifascisti dell’Aia. Alcuni anarchici dell’Aia avevano già scritto di questo nell’articolo The area-ban against anarchist in a broader context of repression in The Hague.
Il P.M., la polizia e il sindaco dell’Aia sono impegnati a schiacciare la lotta anarchica e la resistenza antifascista. Ma se loro pensano che la repressione ci farà indietreggiare, allora devono aspettarsi delle altre cose. La lotta contro il fascismo e per un mondo migliore non ha bisogno di essere legittimata dallo Stato, saturo di razzismo e discriminazione. La lotta contro il fascismo è sempre legittima; allora, adesso e nel futuro.
Fermiamo la repressione contro gli anarchici e gli antifascisti!


Nizozemska: Još jedna zabrana pristupa anarhistima iz Haga (10.2016.)
Jučer su jedan anarhist i antifašist iz Haga dobili još jednu zabranu pristupa kvartu, pet dana nakon što je istekla prethodna zabrana nekim anarhistima.
Ovaj put se zabrana pristupa odnosi na centar Haga i na kvart Haagse Hout tokom nadolazećih prosvjeda Pegide, popraćena obavezom javljanja na policijsku stanicu.
Policija se jučer pojavila u domu jednog anarhista iz Haga kako bi mu uručila još jednu zabranu pristupa. Ovaj put u kontekstu djela koja su bila poduzeta protiv grupe ekstremne desnice Pegida, koja je najavila da će prosvjedovati svaki mjesec u Hagu započevši od sada. Zabrana pristupa ostaje na snazi tokom tri prosvjeda Pegide u Hagu i odnosi se na centar grada i na kvart Haagse Hout. Tokom ta tri datuma, 09.10., 13.11., 11.12., anarhist i antifašist neće smijeti ući na to područje i morat će se javljati na policijsku stanicu dvaput dnevno.
Prethodnu zabranu pristupa bio je izdao gradonačelnik
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Atena [Grčka]: Zapaljena vozila gradskog vijeća Zografoua (02.09.2016.) [hr]

Sistem kontrole koji se obnavlja silom, od one vidljivije (vojska, policija, zatvor...), do onih podmuklijih i interioriziranih, kao što su prihvaćanje i reproduciranje autoritarnih uloga i vrijednosti. Svakidašnja represija koja nam ne dozvoljava da nadiđemo određene granice, prisiljavajući nas na strah i na ono što nam moral nameće. Podižući zidove i rešetke oko naših strasti. To svakodnevno proživljavamo. No, neumorna strast za slobodom vodi nas ka uznemirivanju, barem na tren, bolesne normalnosti, odabiruću sukob u jednom od njegovih brojnih oblika.
Približavamo se osobama na način da ih podržavamo i da ih želimo u svakodnevnom životu, umjesto da trčimo za potrebama i ovisnostima. Na taj način gradimo iskrene odnose, i nismo ništa više i ništa manje od onog što kažemo. Otvaramo putove bez predodređeno smjera i slobodno biramo drugove za svaku fazu borbe i za svaki put, kroz individualnu, ali i kolektivnu evoluciju.
Tako, naspram moći odabiremo divlje ostvarenje naših želja. Ponekad dijelimo neka zadovoljstva, ali većina naših želja i očekivanja proizlazi iz nas samih, i zato se izlažemo riziku da ih ostvarimo.
U zoru 02.09. napali smo gradsko vijeće Zografoua, zapalivši sva vozila na parkiralištu. Ne da bi izmijenili način na kojim se upravlja stvarima, zato što ne ulazimo u dijalog s njima. Divlje izražavamo odbojnost prema tom i svim drugim oblicima moći. Divlje izražavamo ljubav prema slobodi i prema onima koji su svaki put naši drugovi.

Snage svim drugovima u zatvoru i u ilegali.
Za širenje sukoba protiv postojećeg.
Za anarhiju!

Toulouse [Francuska]: Direktna akcija „protiv zakona, protiv rada, protiv izvanrednog stanja” par sati prije dolaska vlade u Colomiers (28.08.2016.) [hr]

U noći između 28. i 29.08. napali smo udarcima čekića i bojom ured parlamentarca Christohpea Borgela, narodnu banku Jolimont i burzu zapošljavanja u Purpanu. Manuel Valls [premijer Francuske, nap.prev.] i njegovi saveznici nisu dobrodošli ni u Nantesu ni u Colomiersu.

Protiv zakona, protiv rada i protiv izvanrednog stanja, postati masovni pokret

Berlin [Njemačka]: Naše krhotine protiv njihove represije (15.08.2016.) [hr]

To je početak našeg tjedna. I tako bi trebao započeti svaki dan profitera i odgovornih za zatvorski sistem...
Jutros, 15. augusta, posjetili smo Televizijski servis Jürgen Krüger i Björn Eggertov ured SPD-a (socijal-demokratska stranka) u Oranienstraße, u Kreuzbergu, te razbili njihove prozore.
Televizijski servis Krüger već trideset godina ima monopol nad provjerom elektronskih aparata berlinskih zatvorenika. Nijedan radio uređaj ne može proći bez njihove kontrole. To bi trebalo spriječiti ulazak zabranjene robe i izmijenjenih uređaja. Zatvorenike taj servise košta brdo para.
Navedeno poduzeće zarađuje direktno na nadzoru zatvoreniku. Osim toga, Krüger je u više navrata nanio štetu radio i TV uređajima zatvorenika. A k tome, Krüger tehnički iskorištava zaplijenjene mobitele pružajući hakirane podatke vlastima. To je poduzeće već nekoliko puta napadnuto, ali to ih nije spriječilo da nastavi crpiti korist iz represije nad zatvorenicima...
Odmah do Krügera nalazi se ured Björn Eggerta (SPD), koji se sakriva u ograncima AWO-a [Institut za radničku skrb, nap.prev.]. U Berlinu AWO vodi nekoliko prihvatilišta za izbjeglice, na primjer nedavno zatvoren kamp u Spandau. AWO igra veliku ulogu u biznisu deportacije. Njihova takozvana „podrška za povratak” je samo druga riječ za deportaciju.
SPD je trenutno u predizbornoj kampanji. Sve stranke na sve načine pokušavaju nadmašiti jedna drugu svojim antisocijalnim politikama i pričama o identitetu. Ne trebamo naglasiti
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Hag [Nizozemska]: Zabrana kretanja kvartom u širem kontekstu represije [hr]

3. augusta je nekoliko anarhista iz Haga, Nizozemska, i jedan izvan grada, dobilo pismo gradonačelnika Van Aartsena u namjeri da nametne dvomjesečnu zabranu pristupa Schilderswijku, radničkoj i imigrantskoj četvrti u središtu grada. Gradonačelnik želi iskoristit takozvani „Nogometni zakon” koji je sada po prvi puta upotrijebljen protiv političkih aktivista. U posljednje vrijeme su anarhisti u Hagu suočeni s mnogo represije, od koje većina dolazi iz gradonačelnikovog ureda.

*** 50.000 eura štete zatraženo za deložaciju De Vloeka
9. septembra 2015, tokom deložacije društvenog centra De Vloek, skvotiranog prije 13 godina, uhapšeno je 10 osoba. Petero njih je zadržano u dvotjednom pritvoru nakon što su optuženi da su počinili nasilje nad policijom. Nekoliko mjeseci nakon otpuštanja tih desetoro tada uhapšenih osoba dobilo je pismo od gradonačelnika Haga u kojem se traži 50.000 eura za štetu. Nakon dubljeg ispitivanja tog speficičnog zatraženog iznosa bilo je očito da se uveliko temelji na troškovima koji nemaju nikakve veze s deložacijom: otklanjanje kontejnera ispunjenih šljunkom koji su navodno upotrijebljeni kao barikade, čuvanje terena nakon deložacije (De Vloek je srušen odmah nakon
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