Amburgo [Germania]: Fuoco e fiamme per la polizia (17/03/2017) [it]

Ad Amburgo diciamo “tschüss” – anche alle macchine degli sbirri.

Il 17 marzo abbiamo bruciato due macchine di polizia ad Amburgo. Vicino alla casa del sindaco Olaf Sholze, in via Schmarje, abbiamo bruciato la macchina delle sue guardie. In via Hindenburg, davanti all’ufficio del sindacato di polizia (GdP) e direttamente davanti alla polizia, è stato bruciato un veicolo del GdP.
Il sindacato di polizia e il suo presidente nazionale, Kirsch, hanno minacciato dopo gli scontri ad Amburgo del 21/12/2013, “La prossima volta utilizzeremo proiettili veri!”. Un allarme di escalation ad Amburgo, con riferimenti agli scontri di Genova e all’assassinio di Carlo Giuliani, è stato lanciato alla stessa maniera dagli agenti investigativi del sindacato federale tedesco. E’ alquanto chiaro che in caso della perdita di controllo durante il vertice di G20 non è da escludere la morte dei manifestanti. Le vittime quotidiane degli sbirri sono viste come perdite collaterali necessarie a questo sistema.
Il sindacato di polizia assieme al sindacato federale di Polizia rappresentano il braccio politico degli sbirri. Essi insistono sull’inasprimento delle pene, ad esempio per gli attacchi “quotidiani” alla polizia. Così, il disegno di legge 114 prevede che tali attacchi siano più severamente puniti, e in maniera più veloce, e in ogni caso con detenzioni. E non ci sarebbe nemmeno bisogno di lesioni fisiche. E se l’assalitore portasse un’arma, anche senza usarla o con l’intenzione di usarla, la pena aumenterebbe. Questa legge è già stato inasprita nel 2011. Ma, a differenza dei dati presentati al pubblico, gli attacchi contro gli agenti di polizia sono diminuiti negli ultimi anni. Addirittura gli avvocati penalisti hanno dichiarato che le lesioni gravi dei poliziotti, che porterebbero ad un’inabilità prolungata, in Germania sono estremamente rare. Purtroppo! Perciò, è alquanto ovvio per chi son fatte le loro leggi.
Il sindacato di polizia adesso ha un veicolo in meno per per portare il caffè agli sbirri durante il vertice. E c’è anche un veicolo in meno da incontrare per strada o che sorveglia i nostri quartieri. Questo può anche sembrare poco, ma può essere ripetuto in ogni momento da chiunque decida di farlo. Distruggiamo quello che ci reprime. Non c’è nulla da attendere!
Ricordiamo Ian Tomlinson, morto da un arresto cardiaco durante il vertice G20 di Londra nel 2009, dopo che gli sbirri lo hanno sbattuto ripetutamente a terra, picchiato, senza nessun tentativo di rianimarlo. Ricordiamo Carlo Giuliani, ucciso dagli sbirri durante il vertice G7 a Genova nel 2001. E tutti coloro i cui nomi sono sconosciuti, uccisi dagli sbirri nel conflitto quotidiano.
Prima del vertice, durante il vertice e dopo il vertice: Contro lo Stato, il capitalismo e tutte le forme di autorità!


HAMBURG [NJEMAČKA]: VATRA I PLAMEN ZA POLICIJU! (17.03.2017.)
U Hamburgu kažemo “tschüss” – i pandurskim vozilima!
17. marta zapalili smo dva policijska vozila u Hamburgu. Kraj kuće gradonačelnika Olafa Scholzea zapalili smo vozilo njegovih stražara u ulici Schmarje. U ulici Hindenburg, ispred ureda policijskog sindikata (GdP), i neposredno ispred policije, zapalili smo vozilo GdP-a.
Sindikat policije i njihov nacionalni predsjednik, Kirsch, zaprijetili su
...

Bloomington [Indiana/USA]: Sabotaggio in ricordo di Lambros Foundas (03/2017) [it]

Alcune sere fa abbiamo sabotato circa 50 parchimetri inserendo della colla nelle serrature, nelle fessure per monete e nei lettori di schede. Si è trattato di un atto semplice che non richiedeva nessuna capacità particolare. Trova un po’ di colla, copriti la faccia, aguzza la vista sugli sbirri o cittadini fedeli e agisci.
Questi parchimetri sono stati presi di mira perché finanziano il Dipartimento di Polizia di Bloomington, e perché costringono le persone a pagare per stare in centro città. Odiamo la polizia, e odiamo la gentrificazione e la società classista, perciò abbiamo scelto di attaccarli.
Abbiamo agito come un gesto di memoria combattiva per Lambros Foundas, anarchico di Lotta Rivoluzionaria ucciso dalle forze dello Stato greco il 10 marzo 2010. Il nostro ricordo non è un lutto passivo o martirio, ma una lotta attiva contro lo Stato, il capitale e il dominio in tutte le sue forme. Le fiamme della vita di Lambros ci scaldavano mentre camminavamo attraverso la notte invernale, e porteremo questa fiamma con noi, in tutti i momenti delle nostre vite, vissute in guerra con questa società di schiavi e padroni.
Inviamo forza a tutti i combattenti anarchici detenuti nelle galere dello Stato greco.
Inviamo solidarietà a tutti coloro che stanno affrontando gli ultimi attacchi contro gli squatter, contro gli anarchici e i rifugiati: ci ispira il vostro rifiuto di non rimanere paralizzati.

Per Lambros
Viva l’anarchia


BLOOMINGTON [INDIANA/SAD]: SABOTAŽA U SJEĆANJE NA LAMBROSA FOUNDASA (03.2017.)
Prije par noći sabotirali smo oko 50 parkirnih automata, tako što smo zaljepili brave, otvore za kovanice i čitače kartica. Radi se o jednom jednostavnom djelu koje ne zahtjeva posebne vještine. Nabaviš malo ljepila, pokriješ si lice, izoštriš pogled na pandure ili poslušne građane, i djeluješ.
Odabrali smo te parkirne automate kao mete zato što financiraju Policijsku upravu Bloomingtona, i zato što
...

Carcere di Fléury-Mérogis [Francia]: Lettera dell’anarchico Damien (02/2017) [it]

Ci sono giorni in carcere quando la rabbia e l’odio, mischiati ad un senso di d’impotenza, raggiungono l’apice. Gli sbirri hanno arrestato il compagno XXXX, che si trova attualmente detenuto qui a Fléury, ma in un altro edificio, che ci impedisce qualsiasi contatto.
Il compagno è in custodia cautelare nell’edificio D2, accusato nel caso del barbecue con salsa di divise.
Non conosco l’esatto contenuto delle accuse, ma sappiamo che sono pesanti. Quindi, ci sono possibilità che sia accusato di tentato omicidio di due rappresentanti dell’ordine.
Queste accuse, come sappiamo, sono assurde, e pure la giustizia ne è consapevole, che la volontà in questo bellissimo atto di insubordinazione non era purtroppo di bruciare gli sbirri presenti nella macchina incendiata. Oppure, solo un po’, cioè giusto per ammorbidire la carne. In ogni caso, non mi interessa se il compagno è colpevole o innocente per i fatti contestati. A me basta sapere che è anarchico per sentirmi solidale, mi basta condividere i fatti per sentirmi complice.
Abbiamo tutti condiviso con il compagno momenti di rivolta complice e gioiosa, momenti da compagni e di amicizia meravigliosa con un compagno sempre in prima fila quando c’era da contrastare. Come quel giorno del 24 marzo 2016, quando il compagno fu arrestato mentre energicamente lottavamo contro la BAC e il servizio d’ordine della CGT, che non riuscivano più a contenere la rivolta, uniti per reprimere a gran colpi di manganello e gas.
Oggi, dopo le dimostrazioni di forza degli sbirri nelle proteste e lo stupro che hanno commesso in nome della sicurezza, mentre furiosi riprendono sporadicamente il controllo sulle strade durante qualche rivolta, e la repressione si abbatte sui ribelli di ogni tipo, alimentiamo il fuoco della violenza Anarchica.
Agli idioti utili al potere, dal rapper Fianso al collettivo “verità e giustizia”, che invitano alla calma implorando i loro padroni, sbirri e giudici di svolgere i loro lavoro repressivo con più clemenza, rammentiamo una semplice cosa:
Uno sbirro buono è uno sbirro morto!
Solidarietà e complicità offensiva con il compagno! Un pensiero anche per Kara, dignitosa, coerente e detenuta per le medesime accuse.
Dato che ho sempre considerato l’intervento anarchico in maniera internazionale, approfitto di questa lettera per esprimere, nello stesso tempo, la mi solidarietà con i presunti rapinatori di banca del caso di Aquisgrana in Germania, con i detenuti per l’operazione Scripta Manent in Italia e con i due compagni indagati per l’attacco alla scuola di polizia a Brescia.

fine febbraio 2017
un amico di Jules Bonnot
carcere di Fleury-Mérogis, qualche parte del mondo

(tradotto da anarhija.info & guerresociale)

Quale verità, quale giustizia? [it]

Gli “abusi” della polizia… gli sbirri che taglieggiano, insultano, picchiano, mutilano, stuprano, assassinano… I servitori dello Stato ne parlano come se si trattasse di episodi rari ed isolati, conseguenze di circostanze sfortunate o, nel peggiore dei casi, dovuti a qualche “mela marcia”. Ciò significa dire che, nel loro insieme, le forze dell’ordine sarebbero dei prodi cavalieri al servizio del bene. E ad ogni modo, il loro lavoro sarebbe indispensabile per la società… Eppure, basta aprire un po’ gli occhi per accorgersi che la violenza è l’essenza stessa del potere. Una violenza spesso nascosta o considerata “normale”, come se sfruttare, aggredire, rinchiudere, assassinare qualcuno possa essere normale.
Troppo spesso, di fronte alle violenze degli sbirri, le vittime e/o i loro cari condannano il comportamento poliziesco soltanto per quanto riguarda il caso specifico che li vede coinvolti. L’esistenza dell’istituzione poliziesca e del potere che essa serve non sono quasi mai rimessi in questione. La polizia ha ammazzato Tizio? I suoi cari sporgono denuncia, fanno delle marce silenziose, soffocano la propria collera e cercano di calmare la rabbia di quelli e quelle che gridano vendetta. Denunciano le derive razziste, fasciste, antidemocratiche di alcune parti delle forze dell’ordine. Fanno appello alla legge, quella legge che esiste proprio per difendere il dominio e lo sfruttamento.
Quante volte sentiamo chiedere “verità e giustizia”? Verità: che il comportamento “criminale” di qualche sbirro venga riconosciuto (e quindi il comportamento “corretto” ristabilito). Giustizia: che i responsabili vengano puniti (in modo che il sistema resti lo stesso). E a chi vengono chieste? Alla Giustizia, quella dei tribunali, ma sicuro! Quella Giustizia per la quale gli sbirri lavorano e che non esisterebbe senza polizia. Quale verità e quale giustizia, quindi? Quelle che la Giustizia, strumento del potere politico, economico e morale, vorrà accordarci. Tutto ciò significa avallare il potere ed i suoi servitori. Si tratta di un circolo vizioso da cui non si ha più la possibilità di uscire.
Il potere può a volte trovare utile
...

Montreuil [Francia]: Sul caso della macchina di polizia incendiata 18 maggio 2016 [it]

In seguito all’arresto di un compagno a Montreuil, indagato per il caso della macchina degli sbirri incendiata il 18 maggio 2016, sul quai de Valmy, aperitivo “porta quello che vuoi per condividerlo” in Condos, via Stalingrad 43 a Montreuil, giovedì 23 febbraio alle ore 18.

In questi ultimi giorni, dopo che quattro bastardi hanno picchiato e violentato Théo, abbiamo visto sulle strade esplodere l’odio verso la polizia nelle parole e negli atti. Parallelamente, martedì 7 febbraio, gli sbirri della polizia investigativa hanno arrestato un compagno in uno squat a Montreuil. Lo hanno rinchiuso nel carcere di Fleury-Mérogis, dove è in attesa di essere processato per “tentato omicidio di un pubblico ufficiale” e per “violenza e devastazione in gruppo organizzato”. E’ accusato di aver partecipato all’attacco alla macchina di polizia incendiata sul quai de Valmy lo scorso anno.
Quel giorno, 18 maggio 2016, in pieno movimento sociale contro il lavoro e la legge, gli sbirri manifestavano sulla Piazza della Repubblica, blindata dai robocop antisommossa. La contro-manifestazione organizzata è rapidamente diventata selvaggia, incrociando per strada una macchina di polizia. In mezzo agli esulti della folla e di “tutti odiano la polizia!”, è stata attaccata e incendiata. Ci ricorderemo a lungo dei nostri sorrisi alla vista di questo falò. Purtroppo, dei manifestanti e giornalisti hanno filmato e diffuso il video di persone mascherate che hanno attaccato la macchina, ed è soprattutto a causa di queste immagini che sempre più persone vengono incarcerate. Infatti, sette altre persone sono indagate nel contesto di questa indagine: Antonin, Kara e Nicolas si trovano in carcere già da diversi mesi, mentre Angel, Brian, Léandro e Thomas sono sotto controllo giudiziario.
Noi non chiediamo giustizia, proprio come non parliamo di “innocenti “ o “colpevoli”, dato che odiamo la giustizia tanto quanto gli sbirri e l’ordine che difendono. Diffondiamo, piuttosto, il disordine e il fuoco ovunque questa sozzura avvelena le nostre vite!

Per discutere di tutto questo, proponiamo un aperitivo giovedì 23 febbraio 2017 alle ore 18 in Condos, in via Stalingrad 43, a Montreuil (metro Croix de Chavaux o Mairie de Montreuil). Il momento informativo e la discussione sul compagno incarcerato e sul caso della macchina degli sbirri incendiata, saranno seguiti da un momento di convivialità. Saranno offerti come minimo bevande, pane, hummus e dolci vegani. Tutto a offerta libera per sostenere l’ultimo incarcerato e Kaliméro, cassa di solidarietà che invia in particolare i vaglia a due persone in carcere per questa storia.

E alla prima, e alla seconda, e alla terza macchina bruciata, amiamo tutti/e le grigliate di guardie!

(tradotto da anarhija.info & guerresociale)



MONTREUIL [FRANCUSKA]: O SLUČAJU ZAPALJENOG VOZILA 18. MAJA 2016.
Povodom hapšenja jednog druga u Montreuilu, pod istragom u slučaju zapaljenog pandurskog vozila 18. maja 2016., na quai de Valmy aperitiv “donesi što želiš da bi podijelio” u Condosu, ulica Stalingrad 43 u Montreuilu, u četvrtak 23. februara u 18 sati.

Ovih posljednjih dana, nakon što je četvorica kopiladi pretukla i silovala Thea, prisustovali smo eksploziji mržnje, na ulicama, prema policiji kroz riječi i djela. Paralelno, u utorak 7. februara, panduri istražne policije uhapsili su jednog druga u
...

L’Aia [Paesi Bassi]: Anarchico in isolamento a causa dello scanner (18/02/2017) [it]

Il compagno arrestato lo scorso sabato dopo la manifestazione spontanea nel quartiere di Schilderswijk, all’Aia (Paesi Bassi), si trova ancora nelle mani delle autorità. Stanno facendo pressione, aggravando la sua già difficile situazione. Momentaneamente si trova rinchiuso in cella di isolamento in un carcere ad Alphen aan den Rijn.
Lo scorso sabato venti persone manifestavano nel quartiere di Schilderswijk contro la violenza di polizia e la repressione. Si trattava di una manifestazione non autorizzata, soffocata dopo circa quindici minuti a causa della crescente presenza di polizia. Dopo che la polizia ha perquisito il quartiere, 7 persone sono state arrestate, di cui 6 sono state rilasciate dopo un paio di ore. L’ultima persona si trova ancora dentro, accusato di un semplice reato minore; disturbo di ordine pubblico. Un’infrazione che di solito si conclude con 6-12 ore di detenzione e comporta la pena massima di una multa. Ma il nostro compagno non è stato ancora rilasciato.
Si trova ancora in custodia perché il P.M. sostiene che non ha collaborato con lo scanner di impronte digitali. Questo è falso. Alla stazione di polizia lui ha collaborato con lo scanner, ma questo non ha potuto leggere le sue impronte perché erano coperte di colla. L’incapacità di effettuare la scansione a causa di motivi pratici è un fatto completamente diverso. Tuttavia, il nostro compagno è stato portato davanti al G.I.P. Il giudice ha deciso di trattenerlo in custodia cautelare fino al processo, il 1° marzo.
Dopo la decisione del giudice è stato trasferito nel carcere di Alphen aan den Rijnm, dove è stato posto in isolamento, senza ricevere il numero di registrazione, perciò non può ricevere posta.
Tutte queste misure repressive sembrano essere la vendetta per un’azione contro la violenza di polizia, un’azione che era mirata nello specifico contro la repressione sulle persone che lottano contro la violenza di polizia. Il sistema giudiziario dice che i sospetti non sono obbligati a collaborare con il procedimento. Adesso è chiaro che il sistema interpreta la legge come gli comoda.
Chiediamo a tutti di diffondere questo messaggio quanto più possibile, e di essere presenti al processo, il 1° marzo, che inizierà alle ore 13:30, e si svolgerà nel Palazzo di Giustizia in via Prins Clauslaan 60, all’Aia. Ci ritroveremo alle ore 12:45 all’entrata. Ovvio, ci sono tanti altri modi per esprimere la propria rabbia e solidarietà.
Solidarietà con il nostro compagno imprigionato! Siamo maledettamente incazzati e lo vogliamo libero!


Hag [Nizozemska]: Anarhist u izolaciji zbog skanera (18.02.2017.)
Drug koji je uhapšen u subotu nakon spontanog prosvjeda u četvrti Schilderswijk, Hag (Nizozemska), još se nalazi u rukama vlasti. Vrše pritisak na njega i pogoršavaju već ionako tešku situaciju. Trenutno se nalazi zatvoren u izolacijskoj ćeliji, u jednom zatvoru u Alphen aan den Rijn.
Prošle je subote dvadeset osoba prosvjedovalo u Schilderswijku protiv policijskog nasilja i represije. Prosvjed nije bio najavljen vlastima i raspršen je nakon petnaest minuta zbog sve većeg prisustva policije. Nakon što je policija pretresla četvrt, 7 osoba je uhapšeno, ali je njih šestero otpušteno već nakon par sati. Posljednja osoba se još nalazi u pritvoru. Optužen je za
...

Berlino [Germania]: Attaccata stazione di polizia contro la Conferenza di Polizia e il Summit G20 (18/02/2017) [it]

18/02/2017: Il 21 e il 22 febbraio si svolgerà a Berlino per la ventesima volta la Conferenza di Polizia Europea. In questa occasione al Centro Congressi di Berlino (BCC) si incontreranno i mercanti di guerra, i cacciatori di umani e i fanatici di sicurezza per propagare le loro spregevoli macchinazioni.
Oltre Thomas de Maizière, ministro federale degli interni, e Hans-Georg Maaßen, presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, agenti e guardie di ogni sorte saranno rappresentati dall’Europol, Frontex, BKA [polizia federale tedesca, n.d.t.], LKA [polizia criminale degli Stati tedeschi, n.d.t.] e da molte altre autorità. Saranno presenti anche lobbisti, imprenditori e ministri di guerra, come Heckler & Koch, Taser, Rheinmetall [produttori di armi, n.d.t.], e sviluppatori di sofware di sorveglianza e di tecnologie delle telecomunicazioni, come SAP, IBM e Vodafone.
Sotto lo slogan – Europa illimitata? Libertà, mobilità, sicurezza – nell’imminente campagna sarà discussa la posizione dell’autorità, mentre le tecnologie e armi appropriate saranno portate in campo. Parole come illimitato, libertà e mobilità sono soprattutto cooperazione transnazionale degli enti europei repressivi, scambio di dati e informazioni e militarizzazione dell’Europa e dei suoi confini esterni.
Noi troviamo che un simile incontro sia un oltraggio, e pensiamo: “Questi porci, questo non ci deve essere... NO!”. Proprio come è oltraggioso il summit dei G20 che si svolgerà quest’estate ad Amburgo. I difensori dell’esistente e i responsabili della miseria prevalente non si sono guadagnati il palco. Per questo noi cospiriamo contro il sistema di frontiere e controlli, e attacchiamo l’edificio della Kriminalpolizei, nel 6° Distretto, con due ordigni incendiari e un pneumatico.
Per tutti coloro che sono
...

Bruxelles [Belgio]: Attacco incendiario in solidarietà con l’anarchico detenuto Damien (11/02/2017) [it]

Nuovo attacco incendiario a Bruxelles e suoi dintorni, nella notte dell’11 febbraio 2017
Incendiato un veicolo degli sbirri locali e federali in solidarietà con Damien e con tutti i detenuti.
Contro questo (vecchio) mondo di autorità e rassegnazione...
per la primavera, la libertà, la luce, la notte e l’uguaglianza
viva l’Anarchia.


Bruxelles [Belgija]: Zapaljivi napad u znak solidarnosti sa zatvorenim anarhistom Damienom (11.02.2017.)
Novi zapaljivi napad u Bruxellesu i njegovoj okolici, u noći 11. februara 2017.
Zapaljeno vozilo područnih i federalnih pandura u znak solidarnosti s Damienom i svim zatvorencima.
Protiv ovog (starog) svijeta autoriteta i ravnodušnosti...
za proljeće, slobodu, svjetlost, noć i jednakost
živjela Anarhija.

Montreuil [Francia]: In custodia cautelare l’anarchico arrestato il 7 febbraio (08/02/2017) [it]

A seguito della perquisizione, avvenuta ieri mattina martedì 7 febbraio, di una casa occupata a Montreuil, il compagno arrestato è comparso questo pomeriggio davanti al giudice istruttore del tribunale distrettuale di Parigi, che ha ordinato la custodia cautelare nel contesto del caso della macchina degli sbirri bruciata il 18 maggio a Parigi.
Quel giorno, nel pieno del movimento contro la legge sul “lavoro”, aveva incrociato il percorso di una manifestazione selvaggia in risposta ad un raduno degli sbirri venuti a lamentarsi di essere l’oggetto dell’odio.
A quanto ne sappiamo, altre sette persone sono indagate in relazione a questo caso, tra le quali tre si trovano in carcere, e altre due o tre sono sotto sorveglianza giudiziaria lontano dalla regione parigina. Nove mesi più tardi, gli sbirri continuano quindi a rastrellare...
Ci pare necessario rimanere all’erta e continuare a far uscire le notizie.
Esprimiamo la nostra solidarietà con coloro che sono accusati di un atto che ci ha donato molta gioia. In questo periodo di onnipotenza poliziesca (stato di emergenza, omicidi, stupro...), ogni colpo contro i servi dello Stato fa arretrare la paura e la rassegnazione.
Siano essi colpevoli o innocenti, non lasciamo gli indagati da soli davanti alla repressione, e continuiamo a lottare contro questo mondo che ci soffoca.

Perquisizione e arresto del 7 febbraio: Martedì mattina 7 febbraio, verso le ore nove, gli sbirri della seconda Divisione della polizia investigativa, Gruppo Anticrimine n°2 di via Louis Blanc 26, 10° arrondissement, sono venuti a perquisire una casa occupata in viale del Presidente Salvador Allende 193, a Montreuil, in cerca di uno dei residenti, che hanno arrestato. Hanno inoltre confiscato un computer, un disco rigido, tutti i cellulari e senz’altro diversi altri oggetti. Le altre persone trovate sul luogo sono state sottoposte al controllo d’identità orale. Per il momento non abbiamo altre informazioni sul tipo di procedura e sulle accuse, eccetto il termine di “assembramento armato” udito in una discussione tra gli sbirri, senza esserne certi se si tratti di un capo d’accusa. Vi terremo aggiornati affinché questo nuovo attacco repressivo non passi senza risposta.


Montreuil [Francuska]: U pritvoru anarhist uhapšen 7. februara (08.02.2017.)
Povodom pretresa koji se odvio jučer ujutro 7. februara, u jednoj okupiranoj kući u Montreuilu, uhapšeni drug se danas popodne pojavio pred istražnim sucem okružnog suda Pariza, koji je naložio istražni zatvor, u okviru slučaja zapaljenog pandurskog vozila 18. maja u Parizu.
Tog se dana, u punom jeku pokreta protiv zakona o “radu”, susreo s divljim prosvjedom, kao odgovor na skup pandura
...

Rennes [Francia] : Contro la delazione e le tecnologie che favoriscono le solidarietà offensive (30/01/2017) [it]

Nella notte fra domenica e lunedì [29 e 30 gennaio; NdT], abbiamo attaccato un’agenzia della Posta spaccandone i vetri ed il bancomat.
Un martello, un percorso discreto, qualche amico ed un po’ di determinazione sono gli ingredienti essenziali per rompere la monotonia e rendere più piacevoli le nostre serate.
C’è sempre una buona ragione per prendersela con la Posta. Che sia per la sua collaborazione con l’espulsione delle persone sans papiers o che sia, più di recente, per i nuovi servizi che prodiga ai Comuni, al fine di identificare i piccoli reati e le degradazioni (discarica selvaggia, scritte sui muri, degradazioni del mobilio urbano...). Attraverso i loro smartphones direttamente connessi alle polizie municipali e ai servizi dei Comuni, i/le postini/e possono rilevare e denunciare tali “infrazioni ed inciviltà”. Dietro la volontà di fare della città un posto sempre più ascettico, vi è anche un modo per rendere gli atti di delazione sempre più accettabili e di fare di ciascuno un possibile sbirro. Una volta ancora, gli smartphones non sono soltanto un semplice oggetto di abbruttimento, ma sono, evidentemente, dei nuovi mezzi di controllo, che sia in manifestazione, nelle procedure giudiziarie o nella vita sociale o sentimentale (geolocalizzazione, social-media).
Che siano blu, gialli [il colore delle divise dei postini francesi; NdT], vicini vigilanti [forma di cittadini-delatori in contatto diretto e costante con la polizia, che si diffonde sempre più in Francia; NdT] o semplici cittadini che cercano di rendersi utili partecipando alle logiche securitarie, sono tutti/e dei/le secondini/e in questa città-prigione.
Morte alle guardie, con o senza uniforme.
Morte alla società tecnologica.
Evviva il vandalismo!
Per Damien, incarcerato l’8 dicembre a Parigi (10 mesi di gabbia e 14000 euro di danni per dei danneggiamenti avvenuti durante la manifestazione spontanea del 14 aprile) e per tutti/e quelli/e che non hanno più voglia di aspettare.
Abbiamo tutti/ un bersaglio a nostra portata...

dei/le casseurs cronici/he

(tradotto da guerresociale)


Rennes [Francuska]: Protiv cinkanja i tehnologija koje potiču neprijateljsku solidarnost (30.01.2017.)
U noći između nedjelje i ponedjeljka [29. i 30. januara, nap.prev. na tal.] napali smo poštanski ured razbijajući stakla i bankomat. Jedan čekić, jedan diskretan put, par prijatelja i malo odlučnosti su osnovni sastojci u razbijanju monotonije i stvaranju zanimljivijih noći.
Uvijek postoji neki dobar razlog za napasti Poštu. Kako zbog njene suradnje u izbacivanju osoba san papiers ili zbog, nedavnih, novih usluga kojima ospkrbljuje Općine da bi se identificirali prekršaji i nanošenje šteta (divlja odlagališta otpada, grafiti, uništavanje uličnog namještaja...). Putem smarthponea direktno povezanih s općinskom policijom i Općinom, poštari mogu utvrditi i prijaviti takve "prekršaje i vandalizme". Iza namjere da pretvore grad u sve sterilnije mjesto, stoji i način da činovi cinkanja postanu sve prihvatljiviji i da
...

Florence/Brescia [Italy]: Update on repression against the anarchists (01/2017) [en]

FLORENCE: Raids carried out following the explosion of a device at “Il Bargello” [neo-nazi] bookshop. 1st January 2017 at around midday the Digos of Florence turned up at three flats in the city and a house in the province of Prato. They searched the homes and cars of those who were there, looking for weapons and explosives. They found nothing apart from one instance, where they seized electrical material (cables, switches, bulbs) and various items (computers, ‘bormioli’ glass jar lids, beeswax…).
Five people were taken to the forensic unit in Florence where they were photographed and fingerprinted; after several hours in the police station they were requested to do a swab test on their hands to detect traces of explosive material. Four people agreed to it, whereas one of them refused so the police decided to seize the jacket they were wearing. At 8pm all five were released with investigation reports showing negative results.
The search of the house in the province of Prato also went on for a long time, followed by a clumsy attempt by the forensic police (who went there after the Digos of Prato and Florence) to do swab tests to look for traces of gunpowder on the hands of those being investigated. The cops wanted to do the test in the middle of a wood using cotton wool from an envelope that had already been opened. At their refusal to submit to the test, the four people were taken to Prato police station where – besides the material already seized – their coats were also taken. Charges being considered by the investigators are attempted murder, serious bodily harm and fabrication and transport of an explosive device. So far no one is known to have been declared under investigation.

BRESCIA: From the media of the regime we learn that after a year of investigation prosecutors from Brescia have put two anarchist comrades under investigation. They have been charged with attack with intents of terrorism and possession and fabrication of explosives, article 280, following an attack on the Polgai police training centre in Brescia, which took place in the night between 17th and 18th December 2015 with a bomb made with eight kilograms of gunpowder. The device caused damage to the door of the building. The attack was claimed by the anarchist comrades of Cellula anarchica acca (C.A.A) in affinity with the black international, and was in response to
...

Berlino [Germania]: Incendiato l’ufficio di polizia in solidarietà con l’anarchico detenuto Damien Camelio (25/12/2016) [it]

Il 25 dicembre 2016 abbiamo incendiato il container della Ordnungsamt [polizia municipale, n.d.t.] nel quartiere di Steglitz a Berlino. A causa dei lavori in corso nell’istituzione gli ausiliari della polizia in quel periodo erano alloggiati nei container che servivano da uffici. Pe questo metodo siamo stati ispirati dall’attacco incendiario contro gli sbirri nel quartiere di Rissen ad Amburgo.
Che il nuovo pagliaccio in carica degli Interni faccia passare questo attacco sotto silenzio, a differenza del suo predecessore che denunciava ogni traccia d’incendio come attacco, a noi non interessa minimamente.
Se il monopolio d’informazione possa avere degli effetti sul dibattito intorno allo scenario di lotta radicale, ci sembra alquanto dubbio, relativo al basso livello di formazione teorica anarchica nella zona di lingua tedesca.
Tuttavia, vorremo dire qualcosa sulle nostre motivazioni di questo attacco.
Gli “spazi senza-legge” voluti da alcuni nel quartiere di Friedrichshain dovrebbero o corrispondere ad una necessità reale, almeno di una parte degli abitanti, oppure ad un’embrione di perdita del potere da parte dell’organo statale. Attualmente, entrambi gli scenari sono visibili ovunque a Berlino. Ovviamente, esistono quartieri dove la gioia suscitata da attacchi contro gli sbirri è più notevole che altrove. Eppure, la partecipazione a tali attacchi non è abbastanza forte. Questo difetto emerge da anni d’isolamento, dal rincorrere obiettivi incoerenti e da nuove tematiche apparse nella società. Ma uno dei fattori principali è indubbiamente il vuoto di contenuti, che galleggia come un tappeto d’alghe nel mare, talvolta in superficie, e talvolta in basso.
Contemporaneamente, nessun gruppo di sinistra radicale o antifascista è ormai disposto a creare delle priorità in materia di lotta. Né i quartieri vengono costantemente ripuliti dai nazi, né le strutture di clandestinità per le persone che ne hanno bisogno vengono diffuse con metodi pratici e di propaganda.
Per questo ci è apparso ragionevole attaccare il nemico nel suo punto debole. Mentre i gorilla pattugliano la città rincorrendo l’ordine, terrorizzando i gruppi marginali ed esigendo soldi per ogni chewing-gum incollato sul marciapiede, noi siamo andati a casa loro.
Nel quartiere di Steglitz la maggior parte di persone non avrà problemi con la Ordnungsamt, ma anche qui ci sono “gruppi e zone problematici” che hanno fatto, almeno, un piccolo sorriso per il nostro piccolo incendio. In caso contrario, vi abbiamo fatto un regalo per la vostra festa di ipocrisia.
I nostri atti d’agitazione non si adattano alle priorità locali, neanche dopo la situazione attuale, ma sono in funzione dei nostri obiettivi politici. L’ordine in vigore è presente ovunque, e conduce la gente all’obbedienza e alla servitù, quindi l’ordine sociale ci è avverso.
Con questo attacco sosteniamo gli obiettivi formulati in certi testi di chiamata per il contro-summit di G20 ad Amburgo, i quali non vogliono rimanere solo una chiamata temporanea, ma bensì creare un’esplosione di rabbia diffusa e continua contro l’ordine esistente oltre i confini tematici e nazionali.
Ma soprattutto un aumento di confronto diretto in strada con le forze del regime è di fatto necessario per aumentare gli atti di sabotaggio. Il cammino verso l’Amburgo in luglio necessita di più rivolte di quelle che accadono oggi.

Per questo salutiamo in particolare i detenuti per gli scontri dell’anno scorso a Thunfisch, incarcerati nella prigione di Lichtenberg, e Damien nella prigione di Fleury.

Gruppi autonomi


Berlin [Njemačka]: Zapaljen ured policije u znak solidarnosti s anarhističkim zatvorenikom Damienom Cameliom (25.01.2016.)
25. decembra 2016. podmetnuli smo požar u kontejner Ordnungsamta [općinska policija, nap.prev.] u berlinskoj četvrti Steglitz. Zbog radova u toku na zgradi institucije pomoćnici policije su bili trenutno smješteni u kontejnerima koji su služili kao uredi. Nadahnuće za tu metodu pronašli smo u napadu požarom na pandure u hamburškoj četvrti Rissen.
Da li će novi klaun na poziciji senatora unutrašnjih poslova prešutjeti navedeni napad, za razliku od svog prethodnika koji je svaki trag požarao smatrao napadom, to nas uopće

Lipsia [Germania]: Incendiati 3 veicoli di polizia (06/12/2016) [it]

Nelle tarde ore serali del 06/12 abbiamo incendiato tre veicoli a Lipsia. Ci sono molti motivi per questo, per noi l’occasione era l’anniversario della morte di Alexis Grigoropoulos in dicembre 2008, assassinato da uno sbirro greco ad Atene. Nulla è stato perdonato – nessuno è stato dimenticato.
Ci fa piacere apprendere che nella stessa notte a Berlino alcune persone abbiano dato fuoco all’entrata della stazione di polizia.
Ottimo anche, una paio di settimane fa, l’incendio di una macchina degli sbirri di fronte alla stazione di Connewitz, che proprio ne aveva bisogno.
Attendiamo impazienti la dilettevole mobilitazione contro il G20.
Abbasso tutti gli Stati – morte alla Germania!


Leipzig [Njemačka]: Zapaljena 3 policijska vozila (06.12.2016.)
U kasnim večernjim satima 06.12. zapalili smo tri vozila u Leipzigu. Postoji mnogo razloga za to, za nas je povod bila godišnjica smrti Alexisa Grigolopoulosa, kojeg je u decembru 2008. ubio grčki pandur u Ateni. Ništa nije oprošteno – nitko nije zaboravljen.
Drago nam je saznanje da je iste noći u Berlinu nekoliko osoba navodno zapalilo ulaz u policijsku stanicu.
Odličan i prije par tjedan palež pandurskog auta ispred stanice u Connewitzu – zaista je bio potreban.
U iščekivanju radosne mobilizacije protiv G20.
Dole države – smrt Njemačkoj!

Bologna [Italy]: Anarchist from France arrested for the attack on Carabinieri barracks (10/11/2016) [hr]

Awaiting more information, we learn that an anarchist comrade from France has been arrested in Bologna for the attack on carabineri barracks, November 27th.
According to the press the investigation, started in Rome, is trying to attribute his involvement in preparation of the device; the ROS of Carabinieri [special operations group of Italian gendarmerie] arrested him on a train Rome-Bologna on Saturday night. The pretrial detention in prison is justified by lack of domicile and by a possibility of leaving the Italian territory.
The prison where he is detained has not been spread at the moment; the updates will follow.

source


Anarhist iz Francuske uhapšen zbog napada na kasarnu karabinjera (10.11.2016.)
U očekivanju detaljnijih informacija, doznajemo da je uhapšen u Bolonji jedan anarhistički drug iz Francuske zbog napada na kasarnu karabinjera, 27. novembra.
Po riječima štampe, istraga koja je krenula iz Rima, pokušava mu pripisati upletenost u primpremanju naprave; uhapsili su ga karabinjeri ROS-a [specijalne jedinice, nap.prev.] u subotu noć na vlaku Rim-Bologna,
opravdavajući zatvorski pritvor nedostatkom prebivališta i mogućnosti da napusti talijanski teritorij.
Trenutno nije objavljeno u kojem se zatvoru nalazi, uslijedit će vijesti.

Berlino [Germania]: Attacco incendiario contro stazione di polizia [it]

Un regalo di Natale per gli sbirri
In ricordo di Alexis, assassinato dagli sbirri otto anni fa ad Atene, abbiamo fatto una visita agli amici degli assassini, vicino ad Alexanderplatz, lasciando 10 litri di benzina davanti all’entrata come regalo.
La solidarietà di questa azione va anche ai nostri detenuti rinchiusi in carcere a causa dell’espropriazione di una banca, e in attesa di essere condannati dai carnefici.
Saluti solidali anche a Tuna, Balu, Cem e Ali.
Abbiamo notato con gioia che l’altra notte a Lipsia altre persone hanno deciso di attaccare lo Stato e i suoi servi.
Istituzioni di governo! Ci vediamo ad Amburgo!
Per la libertà!


Berlin [Njemačka]: Napad požarom na policijsku stanicu
Božićni poklon za pandure
U sjećanje na Alexisa, kojeg su panduri ubili u Ateni prije osam godina, posjetili smo prijatelje ubojica, pokraj Alexanderplatza i ostavili 10 litara benzina na ulazu kao poklon.
Solidarnost ovog djela odnosi se i na naše zatvorenike koji sjede u zatvoru zbog eksproprijacije banke, u očekivanju da ih krvnici osude.
Još solidarnih pozdrava Tuni, Balu, Cemu i Aliju.
S radošću smo primjetili da su prošle noći u Leipzigu neke osobe odlučile priječi u napad protiv države i njenih lakeja.
Institucije vlade! Vidimo se u Hamburgu!
Za slobodu!