Paroxysm of Chaos
Dissacrazione della universalità e il significato teatrale della rappresentazione di civiltà Prologo [it]

Nell’area geografica dove mi trovo (e non solo) vi è una necessità di sfida verso una totale morte mentale e pratica, che ci circonda sull’isola-carcere, distruggendo l’idolo socialmente costruito e penetrando in una battaglia che dal punto di vista materiale di sicuro non può essere vinta. Scambiando esperienze e strumenti, e sfruttandoli appieno in qualsiasi modo possibile, non fermandosi neanche quando si è in ginocchio dalla disperazione, creando rotture interne ed esterne nella realtà. Una realtà che ha consolidato la fiducia negli sbirri e nella Legge, l’auto-repressione fondata sulla logica sociale dell’“uguaglianza”, i delatori e i cittadini “cani da guardia” chiamati ronda di quartiere, le telecamere anche su luogo più stupido che si possa immaginare, il multiculturalismo con la morale dell’umanità e la “gioia” di essere un cittadino libero, il sacrificio dei desideri dell’individuo sull’altare del consumo (mentale e materiale), l’estremo addomesticamento di animali non-umani che possono essere commercializzati e il genocidio di coloro che rappresentavano una minaccia all’umanità civilizzata, quindi trasformando qualsiasi terreno rimasto in un paesaggio quasi sterile. Creando anche riserve naturali, carceri per l’ambiente terrestre, ma anche per individualità non umane, che funzionano come l’ideologizzazione totale del controllo Umano su tutto. La logica della carcerazione ideologizzata è impiantata ovunque intorno a noi. Ma anche la logica del vittimismo.
Un anarchico flusso della vita, da un punto di vista nichilista egoista, può essere creato anche da una persona sola. Da individualità che si muovono da ombra in ombra, impegnate nella parola e nell’azione, cercando di attuare la propria evoluzione decivilizzata, all’interno di un errare nello sconosciuto senza un’obiettivo finale. Il ruolo primario è solamente la soddisfazione del sé, il tentativo di autentiche relazioni con altri animali, umani e non-umani, ma anche con i magnifici ambienti dei campi terrestri all’infuori dell’interpretazione sociale, la coerenza di non costruire al di là di essere sé stessi e il piacere dell’auto-realizzazione con tutti i mezzi a propria disposizione, portando ogni sensazione e ogni momento agli estremi. Contro ogni civiltà e cultura, riconoscendo naturalmente che i propri elementi sono stati creati da qualche parte, ma cercando comunque la soddisfazione nell’attacco ad ogni costrutto antropocentrico, che in epoca odierna governa ogni essere umano, e perciò emergono anche solo per un attimo dalla palude di ogni civiltà umana.
Io penso ed agisco a mio modo personale, e non secondo i modi dei retorici di propaganda. Il mio nemico non è qualunque cosa rappresenti “l’autorità”, questo spettro della maggior parte di anarchici, in un sterile modo materialista o come un “ripulire” da comportamenti “cattivi”, ma è tutto ciò che rappresenta il carcere e un governo per la mia individualità. Quello che incorona il “dovere” e la Verità. L’autorità è interna, non esterna dagli umani, quando le idee creano le astrazioni che ci richiedono qualcosa, manifestandosi in questo modo nel mondo reale. L’autorità è lo standard interiorizzato. Non è quel mondo “malvagio” che deve essere “esorcizzato” per salvare la “purezza” universale. Il “mondo” non mi interessa, non mi ha mai interessato. La crociata contro “l’autorità” appartiene ai soldati di qualunque ideologia. Non parlo il linguaggio “antiautoritario”! Non parlo di eguaglianza tra ideologie anarchiche, ma della completa distruzione di ideologia fino alle sue radici, che non può essere raggiunta su scala mondiale, ovviamente. Ero caduto in trappola credendo che qualcuno non pensava politicamente, come me, ma mi ero sbagliato. Però, non importa, le conclusioni sbagliate ci rafforzano se non ci abbandoniamo alla mercé della delusione.
La civiltà capitalista è l’evoluzione della vita per coloro che capiscono cos’è la massa e come realizzare l’ascesa del proprio potere. Sono contro di loro non perché un’anarchica morale cristiana mi dice di eliminare “l’autorità” dalla faccia della terra, ma perché dentro questa realtà di controllo e di dominio del sistema, la mia individualità annaspa. Ognuno vuole creare gli zeloti. Addirittura gli anarchici, ma quando vedono il veleno
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Paroxysm of Chaos #2 [en]

New issue of anarcho-nihilist magazine “Paroxysm of Chaos” (first issue).
Download: Paroxysm of Chaos #2

Contents:
-Prologue
– Desecration of universality and the theatrical significance of civilisation’s performances (pages 2–5)
-Chaotic iconoclasm and incineration of idols (Anticivilisation paroxysm part 1) (pages 6–9)
-The coronation of moralism upon the throne of the ghost of Nature (Anticivilisation paroxysm part 2) (pages 9–19)
-Breaking the windows that sell the products of civilisation (Anticivilisation paroxysm part 3) (pages 20–21)
-My misanthropism (Anticivilisation paroxysm part 4) (pages 21–23)
-Wildness in the city (pages 24–28)
-A Life (pages 28–31)
-Insurrection or revolution? (pages 32–35)
-The unique one meets the overhuman II (pages 36–37)
-Moments of war (pages 38–45)
-Poetry of the void (pages 46–49)
-Introduction to the project Antisocial Evolution (pages 50–53)
-On being lyrical (pages 54–55)

e-mail: paroxysmofexistence(at)espiv.net

Archegonos
La liberazione totale come considerazione egoista e iconoclasta [it]

[…] La liberazione totale per me non è un progetto di una lotta generale per “salvare” il tutto, e neanche un piano. Chiarisco questo prima di continuare. Non è nemmeno una propaganda né un reclutamento di nuove pedine nelle mani di un nuovo obiettivo, usando nuovi o esistenti soggetti rivoluzionari non-umani. Con essere egoista comprendi che una guerra totale si è dispiegata attorno di te, contro tutto. Con essere nichilista, non dichiarando la resa nella guerra contro ogni catena, ne sarai coinvolto, dato che ti trovi, ovviamente, a far parte dell’esistenza. Vedendo la dominazione presente (sempre esercitata dagli umani civilizzati, ma particolarmente estensiva oggi) sugli animali non-umani e sulla terra (che si riflette, quidni, sugli animali umani), ho scelto di non rimanere in disparte, perché come anarchico, e con la coscienza contro tutto l’esistente, vedo l’anarchia come una parte integrante della mia agitazione contro il mondo attraverso il caos, e non attraverso i concetti sistematizzati o qualsiasi forma di ordine o giustizia. Vedo l’anarchia come una percezione esoterica contro tutti i sistemi, e come un metodo di liberazione dell’ego, passo dopo passo, da ogni forma di catene, morali, sociali, culturali, ideologiche, e non come un movimento o una lotta di massa, o un opposizione davanti al parlamento. In poche parole, diamo alla politica ciò che le appartiene. Un enorme pietra tombale. Comunque, chiunque leggerà questo testo comprenderà che io non so esprimermi in politichese, e neanche mi interessa. Adesso, dopo aver chiarito che la coscienza e il pensiero politico non definiscono la mia affinità, i miei compagni anarchici, continuo.[…]
Tradotto dall'inglese: anarhija.info, pubblicato in Paroxysm #1

“Paroxysm Of Chaos” #1 [en]

Download: Paroxysm Of Chaos
Nihilism is chaos, through our abyss it bursts until it drowns in the abyss all of the existent. All ghosts of the existent and every bit of it without exception. The techno-industrial system, society, the state and every morality and dynast of the individuality. Let's drown in ashes all ideologies, future plannings and long-term purposes. Let's kill superiority, inferiority, the stagnant respect and altruism as parts of authority itself. If someone expects to find positive thinking to cover their existential void they won't find it here. I, either existentially full or void, choose always the difficult way and never any way that would negotiate my dignity. Above all for me, but sometimes with my mind at the imprisoned comrades and also those who fell in their own battle against the existent, I make my criticism with a sharp knife inside the mind, making my own way alone against anything that wants to show me how to live or how to act. I search constantly for my own paths on the unknown valleys of what is to exist. The present zine doesn't have as purpose the development of ideology neither does it carry the cancer of absoluteness of the opinions expressed here but was created out of personal need to communicate these thoughts and analyses that express the personal perception of anarchy of the writer, setting as target the evolution of thought and dialectic, the destruction of every idol and the abolition of stagnation, away from any dualistic perception regarding anything. Archegonos
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UK: OBJAVLJEN 1. BROJ ANARHISTIČKO-NIHILISTIČKOG ČASOPISA "PAROXYSM OF CHAOS" [hr]

<em>Download: Paroxysm Of Chaos</em>

Objavljen je 1. broj anarhističko-nihilističkog časopisa "Paroxysm of Chaos".

Sadržaj:
1. Preludij ambisu (Uvod u ovu publikaciju)
2. Potpuno oslobođenje kao egoistični i ikonoklastični pojam
3. O radikalnom moralizmu i divljini
4. Protiv militantnog jezika
5. O "dobru" i "zlu"
6. Svetogrdni smijeh
7. U ambisu-kaosu
8. Veganizam s nihilističke i anti-civilizacijskog aspekta
9. Kritika, a ne program: Za kritiku civilizacije bez primitivizma
10. Meksiko: Otvoreno pismo Amelie Pelletier i Fallon Poisson
11. Meksiko: Odgovor anarhističkog druga Carlosa Lopeza "Chive" Međunarodnoj Revolucionarnoj Ljevici "Buonaventura Durruti"
12. De Profundis Clamavi
13. Rat državi: Subjekt želje
14. Rušeći zatvor civilizacije
15. Razmišljanja oko izjava o preuzimanju odgovornosti
16. Izjave o preuzimanju odgovornosti - Trenuci rata
17. Individualistička poezija
Okrećem se oko sebe i vidim leševe svukuda.
I tko sam ja? Netko tko je pobjegao leševima? Možda. Možda ne.
Kada mržnja i očaj prodru kroz oklop krvi i mesa.
Kada se negacija i želja stope u jedno.
Tada. Um će postati oružje.
I što nag čovjek čini s oružjem u ruci?
Hoće li pokušati preživjeti, hoće li pokušati uživati?
Odluka je njegova, u njegovim vlastitim rukama.
Jasno, mora naučiti to upotrijebiti.
Zatim igrati i pokušati.
S mržnjom i ljubavlju.
Oštricom i nožem.
Perom i tintom.
Škarama i kliještima.
Plamenom i željom.
Egoizmom. Nihilizmom, Anti-civilizacijom. Anarhijom.
Pojmovi koji će poprimiti svoj značaj kroz samokritiku, djelovanje i razmatranje.
Prije i najprije individualno shvatiti, zatim krenuti kolektivno, ili će pak neizbježno postati ideološki.
Zašto stvarati strah u protivniku?
Tako bih trebao priznati da je moje postojanje definirano sistematiziranom stvarnošću.
Ne propuštam stvarnost, sasvim je jasno osjećam.
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