Messico: Prigioniero anarchico Fernando Barcenas uscito dall’isolamento (26/07/2017) [it]

Secondo gli ultimi aggiornamenti di Croce Nera Anarchica – Messico, il 26 luglio Fernando è stato trasferito tra i detenuti comuni grazie alle pressioni e alla mobilitazione di individualità e collettivi solidali. Riportiamo un’altra lettera pubblica di Fernando, datata 25 luglio.

Cari amici,
vi scrivo per informavi un po’ sulla mia situazione attuale. Sono stato portato all’Unità di Massima Sicurezza (MMS), dove adesso sto aspettando la rivalutazione del Concilio Tecnico Interdisciplinare per determinare dove sarò trasferito. Prima mi hanno messo in questa unità sostenendo che era per la mia sicurezza, anche se in realtà era per la sicurezza dell’istituzione.
Ringrazio per tutti i gesti di solidarietà da parte dei compagni, che si sono attivati per porre fine all’isolamento impostomi per non aver accettato che i miei sogni di libertà vengano sottomessi e per aver continuato con i progetti che ancora oggi rimangono attivi, come la biblioteca alternativa che i compagni continuano a sviluppare nell’auditorio dei detenuti comuni, e come “El Canero”, il foglio di attività anti-carceraria. Il foglio è stato scoperto dai secondini durante il controllo delle mie cose. Vale la pena menzionare che dopo essere stato portato al MMS, sono stato avvertito dai secondini che potrebbero uccidermi per quello che dico e che dovrei smetterla di pubblicare il foglio, che già da tempo non piace al personale di sicurezza. E’ anche importante menzionare che la richiesta di
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Prison of Augusta — Sardinia [Italy]: Anarchist comrade Davide Delogu on hunger strike (26/07/2017) [en]

Sardinian anarchist comrade Davide Delogu starts today, 26 July, a hunger strike against the solitary confinement, and primarily because they don’t want to give him the photos of Donatello*.
He remains with head held high.
He shouts out “Break the isolation!!

Sempre Ainnantis [“always forward” in Sardinian]

Davide Delogu — Contrada Piana Ippolito 1 — 96011 Augusta (SR) — Italy

*Sardinian anarchist comrade Donatello Dedoni died on 20 march 2017, falling off the roof of an abandoned plant in the industrial area of Elmas in Sardinia. In a tragic moment the roof caved in and the comrade felt down. Who met Donatello knew how much he was precious as friend and as comrade, always ready to take a challenge with courage and enthusiasm. He paid his inclination to action with several imprisonment, and he always came out with head held high and with no regrets.

Carcere di Augusta [Sardegna]: Compagno anarchico Davide Delogu in sciopero della fame (26/07/2017) [it]

Il compagno anarchico sardo Davide Delogu inizia oggi, 26 luglio 2017, uno sciopero della fame contro l’isolamento e soprattutto perché non gli consegnano le fotografie di Donatello.
Rimane a testa alta.
Rifiuta il ruolo della vittima.
Grida “Rompere l’isolamento!”

Sempre Ainnantis

Davide Delogu – Contrada Piana Ippolito 1 – 96011 Augusta (SR)

Messico: Aggiornamento sulla situazione del prigioniero anarchico Fernando Bárcenas (20/07/2017) [it]

Dopo che sono stato rinchiuso nella mia cella nella Zona 7 di C.O.C. (Centro di Osservazione e Classificazione), mercoledì 19 luglio 2017 sono stato all’udienza del Concilio Tecnico Interdisciplinare. Questo ha deciso che non posso tornare tra i detenuti comuni a causa del conflitto avvenuto la scorsa settimana, per il quale sono stato portato all’Unità di Massima Sicurezza (M.M.S.), dove mi trovo attualmente segregato nell’Area Esagonale per motivi di sicurezza.
Inoltre, quando i secondini stavano perquisendo le mie cose all’entrata del M.M.S., hanno trovato fogli contenti miei testi e lettere personali, che includevano anche la stesura generale del foglio “El Canero” [foglio con testi scritti da detenuti, fondato da Fernando, ndt. in inglese]. Dopo aver confiscato questo, hanno iniziato a comportarsi in modo violento, controllando la mia corrispondenza personale, concludendo con una minaccia diretta a me, dicendo, “Possono ucciderti per quello che dici” e “Finiscila una buona volta con il tuo foglio”, facendo mi capire che scrivendo ed esprimendo le mie idee ho violato le sicurezza dell’istituzione, e che perciò
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Italy: Appeal for solidarity against the punitive isolation of anarchist prisoner Davide Delogu (07/2017) [en]

On July 18, a hearing was held at the Cagliari Court of Appeal for a complaint made by Davide against the conditions that he is being subjected to at the prison of Augusta.
Via the details of the complaint we learned that Davide, who is already subjected to the Article 41-bis prison regime, is undergoing a very extreme torture, he was ‘sentenced’ to six months of punitive isolation.
Complete isolation, in an underground cell, no TV or radio, no contact with other prisoners and without ever seeing the sun. In addition to this his correspondence is subject to censorship. The only people he ever sees are the guards and his lawyer.
Unfortunately we have only just
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Italia: Appello alla solidarietà diffusa contro l’isolamento punitivo di Davide (07/2017) [it]

Il 18 Luglio si è svolta un’udienza per un reclamo presso il Tribunale di Sorveglianza di Cagliari fatto da Davide contro le condizioni cui è sottoposto al carcere di Augusta.
Attraverso la descrizione riportata nel reclamo abbiamo scoperto che Davide, già sottoposto al regime 14 bis, sta subendo una pesantissima tortura: è stato “condannato” a sei mesi di isolamento punitivo.
Un isolamento totale, in una cella sotterranea, liscia, senza tv e radio, senza socialità e senza mai vedere il sole. A questo si aggiunge l’applicazione della censura su tutta la corrispondenza. Le uniche persone che incontra sono il suo avvocato e le guardie.
Purtroppo scopriamo solo
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Messico: Prigioniero anarchico Fernando Bárcenas in isolamento (07/2017) [it]

Fernando è un compagno anarchico, detenuto dal 2013 nel Carcere Nord a Città del Messico, e fin dalla detenzione sempre attivo in vari progetti. La maggior parte del tempo della sua prigionia l’ha trascorso in isolamento. Dall’ultimo sciopero della fame a cui ha partecipato con altri tre compagni (Miguel Peralta, Abraham Cortés e Luis Fernando Sotelo) come parte di una lotta partita da varie prigioni in settembre 2016, Fernando Barcenas è stato trasferito nell’unità di isolamento dello stesso carcere, dove è stato detenuto per più di nove mesi come punizione per il suo comportamento ribelle, e per essere un compagno che continua a sostenere la lotta per la liberazione totale con proposte e azioni.
L’area in cui Fernando è detenuto è piena di costanti conflitti e tensioni di isolamento, e nel suo caso ancora peggio dato che non perdono un’occasione per maltrattarlo. Tutto questo ha causato problemi di salute al nostro compagno, mettendo ad un rischio sempre crescente la sua salute emotiva e fisica. La situazione è peggiorata nelle ultime settimane, ed è per questo che inviamo un appello urgente e diffuso per
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Prison of Ferrara [Italy]: Solitary confinement for the anarchist comrade Alessandro Mercogliano (23/05/2017) [en]

We learn that Sandrone [arrested in op. “Scripta Manent”], as a consequences of his refusal to submit to the rituals of identification (photograph and fingerprint) on his arrival in the section AS2 [high security] of Ferrara prison, he was submitted to 15 days of solitary confinement, over the last weeks. At the present time, he is again in the section with other comrades.

C.N.A. [A.B.C.]

Italy: About the struggle of comrade Davide Delogu, Sardinian anarchist prisoner of the Italian State [en]

A few days ago we published on the website of Croce Nera Anarchica news about the attempted prison escape carried out by Sardinian anarchist comrade Davide Delogu, which ended with the machine-guns of the guards pointed to his face. We learned about this news from the phone call that Davide is making weekly with his family.
Davide informs us that he is in total isolation from May 1st and, that the article 14bis will be re-applied against him (six months of constant isolation with censorship imposed on his entire correspondence).
This escape attempt — Davide explains in a personal letter to me, with a document attached — is a Direct Action, part of the campaign for self-liberation, which he decided to launch with the act of May 1st.
Unconditional support to all anarchist comrades who, without regards, fight with dignity.
Support to the hunger strike of imprisoned anarchist comrade Alfredo Cospito.
Support to the anarchist revolutionary choices of Sardinian anarchist comrade Davide Delogu.
Complicity and affinity with anarchist comrades, editors of the anarchist journal Vetriolo, who expressed their solidarity to Alfredo Cospito a few days ago.
Sempri pro s’anarchia! Sempri Ainnantis! [in Sardinian: Always for anarchy! Always Forward]

Omar Nioi, Sardinian anarchist, editor of C.N.A. [Anarchist Black Cross]
May 12th, 2017


COMMUNIQUE OF IMPRISONED ANARCHIST COMRADE DAVIDE DELOGU:

Prison and Brucoli [district of Augusta, Sardinia], April 25th 2017
Loose Cannon (... Maybe...)
We are anarchists in prison, some for years, some less, and we daily fight the war against domination, face-to-face with the enemy, inside their cages. We share the refusal and the disdain, clashing with the prison authority and its bareaucratic [play on words with bars and bureaucratic] discipline every day.
Therefore, we are cannons that are not loose (for now...), whose explosions, as the recent and the past acts teach, create disruption, material damage and the shattering of prison logic (that, as anarchist, has already been destroyed!). Sending certainly a vital stimulus of action inside a complex desolate swamp, to live your own anarchy, right here, right now, immediately!
Continuing to live like a cannon that is not loose (... maybe...) , I open with the acts a campaign (for those who want to accept it, otherwise I will do it alone, like I always did) of self-liberation, that will
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Italia: Sulla lotta del compagno Davide Delogu, anarchico sardo prigioniero dell’Italia Stato [it]

É di pochi giorni fa la notizia da noi pubblicata sul sito di Croce Nera Anarchica, del tentativo di evasione messo in atto dal compagno anarchico sardo Davide Delogu, conclusosi con i mitra delle guardie puntati sulla sua faccia. Abbiamo appreso la notizia dalla telefonata che Davide svolge settimanalmente con la sua famiglia.
Davide ci comunica che si trova in isolamento totale dal primo maggio, e che gli verrà applicato nuovamente il 14bis (sei mesi di isolamento costante con l’applicazione della censura su tutta la corrispondenza).
Questo tentativo di evasione, spiega Davide in una lettera personale nei miei confronti a cui ha allegato anche un documento, è una Azione Diretta parte della campagna per l’autoliberazione che ha deciso di lanciare con i fatti il primo maggio.
Supporto incondizionato a tutti i compagni anarchici e le compagne anarchiche, che senza riguardo, si battono dignitosamente.
Supporto allo sciopero della fame del compagno anarchico prigioniero Alfredo Cospito.
Supporto alle scelte anarchiche rivoluzionarie del compagno anarchico sardo Davide Delogu.
Complicità e affinità con i compagni anarchici della redazione del giornale anarchico Vetriolo, che pochi giorni addietro si sono espressi in solidarietà ad Alfredo Cospito.
Sempri pro s’anarkia! Sempri Ainnantis!

Omar Nioi anarchico sardo – r. di C.N.A.
12/05/2017


COMUNICATO DEL DENUTO ANARCHICO COMPAGNO DAVIDE DELOGU:

Presoni e Brucoli, 25 Aprile 2017

MINE NON VAGANTI (...FORSE...)
Siamo Anarchici in galera, chi da anni, chi da meno, e combattiamo quotidianamente la guerra contro la dominazione, faccia a faccia col nemico, dentro le loro gabbie. Conviviamo il rifiuto e il disprezzo, scontrandoci con l’autorità carceraria e il suo disciplinamento sbarrocratico ogni giorno.
Siamo perciò mine che non vagano (per ora...), le cui deflagrazioni, come i fatti recenti e passati insegnano, creano scompiglio, danni materiali e la frantumazione della logica carceraria (che in quanto anarchici è già stata demolita!). Trasmettendo certamente importanti stimoli vitali d’azione all’interno di una complessa palude desolante, per viversi la propria anarchia, qui, ora, subito!
Nel mio continuare a viverla come
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Ferrara Prison [Italy]: Update on censorship / Anarchist comrade Nicola Gai in isolation (31/03/2017) [en]

We learn from the correspondence with anarchist comrades in the AS2 [high security] of Ferrara prison, that with the renewal of censorship [March 6th] for another three months, the grip on their correspondence started again, and many letters are seized.
In addition, they tell us that comrade Nicola Gai could be in isolation. We are waiting to get all the facts, as soon as the prison visits will be done.

L’Aia [Paesi Bassi]: Anarchico in isolamento a causa dello scanner (18/02/2017) [it]

Il compagno arrestato lo scorso sabato dopo la manifestazione spontanea nel quartiere di Schilderswijk, all’Aia (Paesi Bassi), si trova ancora nelle mani delle autorità. Stanno facendo pressione, aggravando la sua già difficile situazione. Momentaneamente si trova rinchiuso in cella di isolamento in un carcere ad Alphen aan den Rijn.
Lo scorso sabato venti persone manifestavano nel quartiere di Schilderswijk contro la violenza di polizia e la repressione. Si trattava di una manifestazione non autorizzata, soffocata dopo circa quindici minuti a causa della crescente presenza di polizia. Dopo che la polizia ha perquisito il quartiere, 7 persone sono state arrestate, di cui 6 sono state rilasciate dopo un paio di ore. L’ultima persona si trova ancora dentro, accusato di un semplice reato minore; disturbo di ordine pubblico. Un’infrazione che di solito si conclude con 6-12 ore di detenzione e comporta la pena massima di una multa. Ma il nostro compagno non è stato ancora rilasciato.
Si trova ancora in custodia perché il P.M. sostiene che non ha collaborato con lo scanner di impronte digitali. Questo è falso. Alla stazione di polizia lui ha collaborato con lo scanner, ma questo non ha potuto leggere le sue impronte perché erano coperte di colla. L’incapacità di effettuare la scansione a causa di motivi pratici è un fatto completamente diverso. Tuttavia, il nostro compagno è stato portato davanti al G.I.P. Il giudice ha deciso di trattenerlo in custodia cautelare fino al processo, il 1° marzo.
Dopo la decisione del giudice è stato trasferito nel carcere di Alphen aan den Rijnm, dove è stato posto in isolamento, senza ricevere il numero di registrazione, perciò non può ricevere posta.
Tutte queste misure repressive sembrano essere la vendetta per un’azione contro la violenza di polizia, un’azione che era mirata nello specifico contro la repressione sulle persone che lottano contro la violenza di polizia. Il sistema giudiziario dice che i sospetti non sono obbligati a collaborare con il procedimento. Adesso è chiaro che il sistema interpreta la legge come gli comoda.
Chiediamo a tutti di diffondere questo messaggio quanto più possibile, e di essere presenti al processo, il 1° marzo, che inizierà alle ore 13:30, e si svolgerà nel Palazzo di Giustizia in via Prins Clauslaan 60, all’Aia. Ci ritroveremo alle ore 12:45 all’entrata. Ovvio, ci sono tanti altri modi per esprimere la propria rabbia e solidarietà.
Solidarietà con il nostro compagno imprigionato! Siamo maledettamente incazzati e lo vogliamo libero!


Hag [Nizozemska]: Anarhist u izolaciji zbog skanera (18.02.2017.)
Drug koji je uhapšen u subotu nakon spontanog prosvjeda u četvrti Schilderswijk, Hag (Nizozemska), još se nalazi u rukama vlasti. Vrše pritisak na njega i pogoršavaju već ionako tešku situaciju. Trenutno se nalazi zatvoren u izolacijskoj ćeliji, u jednom zatvoru u Alphen aan den Rijn.
Prošle je subote dvadeset osoba prosvjedovalo u Schilderswijku protiv policijskog nasilja i represije. Prosvjed nije bio najavljen vlastima i raspršen je nakon petnaest minuta zbog sve većeg prisustva policije. Nakon što je policija pretresla četvrt, 7 osoba je uhapšeno, ali je njih šestero otpušteno već nakon par sati. Posljednja osoba se još nalazi u pritvoru. Optužen je za
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Prison of Alessandria [Italy]: One week of isolation for anarchist comrade Marco Bisesti (26/01/2017) [en]

We learn from a letter of January 26th that the anarchist comrade has been subjected to a week of isolation, as punishment for having destroyed some opacifying panels and the windowpanes in prison guard office of the unit.


Zatvor u Alessandriji [Italija]: Tjedan dana izolacije za anrhističkog druga Marca Bisestija (26.01.2017.)
Doznajemo iz pisma od 26. januara, da je anarhistički drug podvrgnut sedam dana izolacije, kao kazne za uništavanje nekoliko neprovidnog stakla i prozorskih stakala u uredu stražara odjela.

Cile: Trasferita l’anarchica detenuta Tamara Sol (01/2017) [it]

Dopo la punizione imposta alla compagna Sola per aver aggredito una miserabile guardia carceraria, la gendarmeria la mette in isolamento.
In seguito ad un malore la compagna viene portata all’ospedale e dopo, nonostante fosse ancora sotto gli effetti delle medicine, la gendarmeria la trasporta inaspettatamente nella prigione di Valparaiso.
Arrivata al Valparaiso viene portata nel Modulo B col resto della popolazione penale.
Secondo amici e familiari la compagna sta bene e si è ripresa dalla punizione, le botte e il sorprendente trasferimento.
Nessun rispetto con le carceriere!

(tradotto da RadioAzione)


Čile: Kazneni premještaj zatvorene anarhistice Tamare Sol (01.2017.)
Nakon što je drugarici Sol nametnuta kazna zbog napada na jednu bijednu zatvorsku stražarku, žandarmerija ju je stavila u izolaciju.
Nakon što joj je pozlilo, drugarica je odvedena u bolnicu, nakon čega ju je, bez obzira što se još nalazila pod lijekovima, žandarmerija neočekivano odvezla u zatvor Valparaiso.
Po dolasku u Valparaiso, smještena je na odjel B, uz ostale obične zatvorenike. Po riječim prijatelja i članova obitelji drugarici je dobro i oporavila se od kazne, batina i od neočekivanog premještaja.
Bez poštovanja prema tamničarkama!

Carcere di Koriydallos – Atene [Grecia]: CCF – Solidarietà: Una breccia nel tempo di prigionia (16/11/2016) [it]

Ci sono molti momenti in cui arriva l’amara consapevolezza della nostra impotenza di esprimerci come vorremmo, con la sua espressione ditirambica di un vincitore che stringe i nostri cuori. E ci ha sempre infastidito il fatto di dover limitare la nostra manifestazione di desideri, soprattutto di intrappolarli con semplice inchiostro in un pezzo di carta, trasformandoli in parole così spesso ripetute che il loro potere ha iniziato a scomparire sotto il peso di questa quasi tipica ripetibilità. Ma esistono anche alcune parole che a prescindere dal logoramento dovuto al continuo utilizzo continuano ad irradiare un bagliore, che ricevono dai compagni. Parole che donano forza, portano il sorriso sulle labbra, fanno una breccia nella solitudine detenuta. Parole come solidarietà.
Avremmo ovviamente preferito che queste parole fossero state accompagnate dalla forza vitale di un’azione, di un attacco, dall’intensità di un fuoco nella notte, dal suono di un’esplosione, dallo scivolare di un proiettile in una canna. Ma nonostante la grigia realtà di detenzione che ci depriva di simili scelte e opportunità, vogliamo almeno sperare che il calore delle nostre parole possa trasmettere un po’ di forza dei nostri sentimenti, che i nostri compagni detenuti all’estero sentano la forza della solidarietà che noi sentiamo per loro.
Così, stiamo scrivendo per i nostri fratelli e sorelle anarchiche in Cile, tenuti come ostaggi di giustizia, accusati per l’attacco incendiario ad un dipartimento di polizia investigativa nel novembre del 2014 – conosciuto anche come il caso PDI – il cui processo dovrebbe iniziare, dopo un altro rinvio, il 28 novembre. Maria, Natalia, Amaru e Felipe, i nostri pensieri sono con voi e vi auguriamo con tutto il nostro cuore di possedere la forza durante il vostro processo. Speriamo che i terribili giorni di detenzione molto presto saranno un passato sgradevole lasciato alle spalle.
Scriviamo anche per i nostri fratelli e sorelle anarchiche in Italia, arrestati e accusati nell’Operazione Scripta Manent, e soprattutto per il compagno e membro della FAI-Nucleo Olga, Alfredo, come anche per la compagna Anna, che hanno recentemente vinto la propria battaglia per porre fine alle condizioni di isolamento speciale imposte a loro. Una lotta in cui hanno utilizzato il proprio corpo come una barricata, dato che hanno rischiato le proprie vite nello sciopero della fame. Vogliamo con tutto il nostro cuore esprimere la nostra felicità per la loro vittoria, che può sembrare piccola a certe persone, ma per noi significa tutto dato che anche noi siamo passati attraverso scelte simili. Inoltre, vittorie come queste, anche se rappresentano dei piccoli punti sulla mappa di liberazione totale del detenuto, nello stesso tempo non cessano di essere “respiri di libertà” in un ambiente già soffocante.
Quindi, dalle nostre celle inviamo questo segnale di solidarietà, e contemporaneamente salutiamo tutti i compagni che resistono al tormento della prigionia in cui si trovano a causa della scelta che hanno fatto nella lotta contro il dominio. Sappiamo oggi dall’esperienza propria che quando la solidarietà è sincera e autentica, allora può fuggire da un foglio senz’anima, attraversare migliaia di chilometri, penetrando la recinzione e le sbarre, per portare calore nei cuori dei detenuti ricordandoli che non sono soli. Che qualcun altro, vicino o lontano, pensa a loro, si preoccupa per loro, percependo le azioni falsamente attribuite o le azioni che hanno fieramente rivendicato come parte della geografia complessiva di lotta anarchica contro l’autorità. Questo di per sé basta a riempire di forza un prigioniero politico, da donargli/le un sollievo mentale e a rafforzare la sua resistenza. Questo è l’unico modo in cui la solidarietà raggiunge il proprio scopo, cioè fare in un modo o nell’altro una breccia nel tempo di prigionia.

Membri della Conspirazione delle Cellule di Fuoco – FAI/IRF
Michalis Nikolopoulos
Harris Chatzimichelakis
Damianos Bolano
George Nikolopoulos
Panagiotis Argyrou
Theofilos Mavropoulos

Italija: Operacija „Scripta Manent” – Vijesti, 01.11.2016. [hr]

Nakon razgovora s Alessandrovim članom obitelji doznajemo da je zabrana susreta između dvojice drugova u zatvoru u Alessandriji, odjel visoke sigurnosti AS2, još na snazi. Razlog zbog kojeg se ta mjera nastavlja je u činjenici da Marco još nije bio na ispitivanju kod javnog tužitelja Roberta Sparagne. Zato se, nakon dva mjeseca zatvora, dvojica drugova još nalaze u izolaciji, pošto se nalaze na odjelu visoke sigurnosti nije im dozvoljeno druženje s drugim zatvorenicima.

Zatvor Ferrara [Italija]: Anarhistički zatvorenik Alfredo Cospito prekinuo štrajk glađu (25.10.2016.) [hr]

Drug Alfredo Cospito okončao je štrajk glađu nakon što je ponovno premješten na odjel, stoga je mogao ponovno sresti druga Nicolu Gaia.

talija: Anarhističi zatvorenik Alfredo Cospito nastavlja štrajk glađu (24.10.2016.) [hr]

Putem razgovora sa zatvorenim drugovima doznajemo da je u zatvorima Terni i Alessandrija još na snazi zabrana susreta među drugovima.
Osim toga, drug Alfredo Cospito javlja nam 22.10. da nastavlja štrajk glađu.
Stoga ne treba uzimati u obzir vijest objavljenu na internetu koja tvrdi da su Alfredo i Anna okončali štrajk glađu. Očekujemo vijesti koje će smjesta biti objavljene na sajtovima RadioAzione i Croce Nera Anarchica.
Pozivam drugove koji vode sajtove, blogove, novine i druga sredstva kontrainformacije da uvijek provjere vijesti o zatvorenim drugovima kako ne bi došlo do konfuzije, što bi, u tom slučaju, još više izoliralo drugove u jednom štrajku glađu koji već i ovako prolazi gotovo nezapažen.

RadioAzione

Italija: “Uvijek Visoko Uzdignute Glave!” — Poziv na anarhistički susret (05.11..2016.) [hr]

Započnimo kratkim rezimeom događaja.
U represivnoj operaciji nazvanoj “Scripta Manent” zatraženo je 15 pritvora, od kojih je izvršeno 7, i 32 pretresa.
Jedan drug, Daniele, čije ime nije bilo na popisu zahtjeva za pritvorom, uhapšen je pod optužbom za posjedovanje materijala za izradu eksploziva.
Među optužbama ističe se, po težini, pokušaj masakra, s očitim ciljem da se dosegnu vrlo visoke zatvorske kazne, skroz do doživotne.
Nakon zahtjeva sudu potvrđen je pritvor za sve, dok su za Annu odbačene neke specifične optužbe (Parma i Cofferati).
Javni tužitelj Sparagna, iz torinskog tužiteljstva, nositelj istrage, uložio je žalbu zato što nisu izvršeni svi pritvori koji su zatraženi.
Osim toga, tužitelj je iznio namjeru da ispita uhapšene, u nadi da će se netko distancirati. U svrhu te nade i dalje drži drugove u izolaciji, a istu proceduru nameće i protiv Danielea, zatvorenog zbog kaznenog djela za koje nije predviđen visoki nadzor.
Kao odgovor na ovo stanje stvari Alfredo i Anna započeli su, 3.10. odnosno 10.10., štrajk glađu do daljnjeg.
Tužitelj je započeo ispitivanja, a drugovi su odgovorili na najbolji odgovarajući način, s još jednim odbijanjem još jedne provokacije.
Nakon ispitivanja povučena je zabrana susreta, prekinuta je izolacija i drugovi prekidaju štrajk glađu.
Sve to ne odnosi se samo na zatvorene drugove, bez obzira na stavove pojedinaca postoji namjera da se osudi i kazni 20 godina anarhističkih borbi.
Smatramo da je nužan susret između osoba koje osobno preuzimaju odgovornost za anarhističku ideju, njene tenzije i djela.
Poziv na susret dana 5.11.2016., u 14 sati, Garage Anarchico – Chiassetto Santa Ubaldesca, 44 (zona San Martino) – Pisa

Italija: Pismo anarhističkog zatvorenika Alfreda Cospita (10./2016.) [hr]



Napomena RadioAzione (20.10.2016.): Slijedi tekst anarhističkog druga Alfreda Cospita o štrajkug glađu bez obustave, koju vodi i njegova partnerica Anna Beniamino, i nekoliko njegovih razmatranja o hapšenjima u operaciji „Scripta Manent”, u kojoj je, uz druga Nicola Gaia, i on ponovno uhapšen. Svakovrsna ograničanja, izolacija koja traje već gotovo dva mjeseca, šikaniranja i kroz odgađanja susreta dvoje drugova (Danila i Valentina) s njihovo dvoje male djece, razgolitila su bolesne želje jednog javnog tužitelja, Roberta Sparagne, koji misli da će se na taj način domoći jedne žrtve, jedne izdajice ili nekoga tko će za sve preuzeti odgovornost. Između ostalog, pošto su drugovi podvrgnuti „cenzuri” nad poštom nastoje im na bijedan način ograničiti izlaz pošte iz zatvora, stavljajući ljepilo na pisma zatvorenih drugova koja se u trenutku otvaranja koverte poderu. Uživaj i ti, ti jeftini bijedni stvore kojeg plaća država; uživaj i smij se tvojim prljavim torturama na štetu zatvorenih drugova, ali sjeti se da najslađe se smije tko se zadnji smije! A to će biti smijeh koji će pokopati tebe i tvoju voljenu državu!

Anarhistima-cama
Poziv na Revolucionarnu Solidarnost
Neo-inkvizitor torinskog tužiteljstva, Roberto Sparagna, želi preuzeti Laudijevo mjesto [preminuli tužitelj], igra se našim životima, koje želi uništiti. Za početk, protiv izolacije (ograničenja – torture koju nam je nametnuo Sparagna) štrajk glađu bez prekida, bez granica, sve do krajnjih posljedica, Nastavit ću odlučan do prekida izolacije.
Roberto Sparagna nas želi slomiti, prekidajući naše odnose, pogađajući nas cenzurom i izolacijom kako bi uništio svaki tračak osjećaja, svaku šansu otpora.
Idućih ću tjedana staviti svoj život na kocku.
Priznajem da je dostizanje cilja složeno, ali uzdam se u mržnju koju osjećam prema svakom obliku moći i nadmoći nad revolucionarnom solidarnošću moje anarhističke braće i sestara, nadasve u svoju volju.
Moja snaga je jedan višestrani anarhistički pokret u neprekidnom razvoju. Samo ako stavimo u igru, da za danom, život i sigurnost. Samo ako si zaprljamo ruke djelom (kakvo god ono bilo) utjecat ćemo na realnost, učinit ćemo nešto drugačije.
„Štrajk glađu” (s moje točke gledišta, nezamislive izvana) u situaciji u kojoj se nalazim ne sadrži nikakav prezir. Očaj ili podcjenjivanje mojeg vlastitog života. Predivnog i radosnog života, baš zato jer sam ga doveo u rizik, bacio u borbu bez računica i oportunizma. Stav koji ću i zadržati do posljednjeg daška.
Prekinuti ravnodušnost, političku računicu jednog anarhističkog pokreta u Italiji, prečesto nepokretnog, ledenog, koji se kreće kompaktno samo u slučaju smrti, nevine žrtve.
Prekinimo
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