Atene [Grecia]: Appello di solidarietà con il prigioniero anarchico Panagiotis Z. (03/08/2017) [it]

VIOLENTE LOTTE INSURREZIONALI...

Martedì 25 luglio 2017, in un’organizzata operazione di polizia una dozzina dalla Polizia per la sicurezza dello Stato ha arrestato il compagno anarchico Panagiotis Z., davanti alla casa di un amico, a seguito di una chiamata “anonima” in cui veniva nominato come responsabile dell’incendio di un veicolo dei pompieri durante la manifestazione dello sciopero generale nel 2012. Nei giorni seguenti c’è stata una forte presenza dei compagni solidali, per tutta la via dal tribunale di via Evelpidon alla Procura al Tribunale d’Appello (in via Loukareos), dove, con brevi procedure, il compagno è stato trattenuto in custodia cautelare con il ridicolo pretesto di non avere una residenza permanente. Inoltre, durante gli scontri che sono scoppiati con i sbirri, altri due compagni solidali sono stati arrestati.
L’arresto del compagno, come anche il suo tempismo non è affatto accidentale. Nel momento quando la maggioranza sociale viene sempre più asservita alle richieste della tirannia economica, e quando le contraddizioni sociali e di classe vengono accentuate, la macchina statale viene chiamata a gestire una moltitudine di sfide che minacciano la normalità capitalista nostrana, inclusa la crescente attività anarchica, il nemico interno della democrazia. Le rivolte degli
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Grecia: Bruciata macchina del giornalista SKAI (18/04/2017) [it]

“Man mano che la necessità si trova socialmente sognata, il sogno diventa necessario. Lo spettacolo è il brutto sogno della società moderna incatenata, che infine non esprime che il suo desiderio di dormire. Lo spettacolo è il custode di questo sonno.” Guy Debord

Rivendichiamo la collocazione di un ordigno incendiario in macchina di G. Papahristos, davanti a casa sua in agios dimitrios, all’alba del 18/4.
G.Papahristos è un pezzo di merda umana dell’ambiente giornalistico. La sua carriera è simile alle altre della sua specie. Un tuttofare politico che in ogni momento viene chiamato ad offrire i propri servizi agli interessi delle autorità rilevanti, siano essi politici o economici, come le sue avventure, dal “verde” DOL [gruppo editoriale greco, ndt.] al neoliberale SKAI, dimostrano.

Ma qual è il ruolo istituzionale dei giornalisti?
Per noi i giornalisti rappresentano una parte cruciale del meccanismo ideologico dell’inganno mediatico, chiamati a servire gli interessi dello Stato e del capitale. Il loro principale servizio agli interessi menzionati è dato attraverso la coltivazione della paura e l’abbellimento di certe situazioni, e questo lo raggiungono con informazioni fuorvianti allo scopo di creare il proprio concetto di realtà. Nella “democrazia” greca, dove la libertà di parola ipoteticamente predomina, come per magia il “pluralismo di opinioni” sembra dirigersi verso quelle di una élite politica ed economica. Come risultato, “l’opinione pubblica” viene dettata da notizie e informazioni che i portatori dei circoli mediatici diffondono, sempre con lo scopo di assicurare il sicuro letargo al potere statale, aiutandolo ad espandere il suo regime di
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Panagiotis Argyrou (CCF)
Carcere di Korydallos – Atene [Grecia]: Messaggio in risposta alla Chiamata di solidarietà con i detenuti G-20 [it]

Durante l’esilio di prigionia poche sono le cose che possono farti sorridere, offrire una calorosa riflessione e una sensazione piacevole. Tuttavia, posso dire, con una certa sicurezza che questi giorni di luglio, quando Amburgo si è arresa al caos dei disordini durante il vertice G20, con gli scontri con la polizia, le barricate in fiamme, il saccheggio dei negozi, il vandalismo e l’incendio delle mete di sovranità, i miei pensieri sono stati rafforzati, una sacco di “grazie” come anche di vivide emozioni mi hanno travolto, ed un sorriso ha illuminato il mio viso.
Ma, sarò sincero. Anche se già dalla fase iniziale una larga parte di anarchismo insurrezionale ha cercato di fissare un obiettivo alto, cosa già chiara dalla stessa chiamata per una campagna militante di organizzazione informale mesi prima del vertice; e nonostante ci fosse un gran numero di testi pubblici e rivendicazioni che rispondevano a questa chiamata (alcuni compagni sono stati così gentili da menzionare addirittura l’eredità del Dicembre Nero), io comunque non ero così sicuro che le giornate in questione avrebbero comportato un tale immenso slancio. E questo a causa del fatto che le difficoltà connesse non mi erano strane – le avversità e le sfide che avrebbero dovuto affrontare le persone che avrebbero organizzato e realizzato un simile piano ambizioso di sommossa.
Lo stato d’emergenza dichiarato in molti paesi a causa della minaccia jihadista asimmetrica, l’inasprimento di controlli transfrontalieri a seguito di enormi flussi di rifugiati, l’annuncio della militarizzazione di Amburgo e la costruzione di carceri speciali per i ribelli, il terrorismo dei media per
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Atene [Grecia]: Anarco-comunista Tasos Theophilou libero (07/07/2017) [it]

Il 7 luglio, dopo 5 anni di carcere, il verdetto della corte è stato “non colpevole”!

Atene [Grecia]: Dichiarazione dell’anarco-comunista Tasos Theofilou (06/2017) [it]

Inizierò la mia dichiarazione chiarendo ancora una volta che nego le accuse di cui sono accusato.
Esistono due tipi di realtà. Quella vera, e quella presentata come tale al processo di primo grado. La realtà vera e la storia del dipartimento anti-terrorismo, che ha selezionato alcuni fatti reali per poi ridefinirli in base ai pregiudizi, alle loro ossessioni o ai risultati che volevano ottenere, combinandoli non solo arbitrariamente, ma anche con avvenimenti immaginari.
L’anti-terrorismo ha creato una favola talmente completa, che hanno incluso anche un Drago nella forma di magistrato d’appello (nota: il nome del magistrato era Drakos, che in greco vuol dire drago). C’è dell’ironia in tutto questo. Una contraddizione nell’accusa. Un filo comico e uno tragico che collegano le azioni attribuitemi. L’aspetto comico riguarda la mia partecipazione nelle CCF, mentre quello tragico si riferisce al mio coinvolgimento in un omicidio. Uccidere una persona per il mio codice ideologico è una cosa che non ha valore, come lo ha per il codice penale (tranne quando parliamo di esecuzioni politiche, che in questo caso non sono valutate in un contesto morale, ma in quello storico-politico). Al contrario, non penso che essere accusati di partecipazione in un’organizzazione anarchica sia una cosa senza valore, lo trovo comico solo dal punto di vista delle discrepanze nelle vostre analisi.
La dottrina di Legge e Ordine in Grecia riflette la sfera politica nel campo di repressione criminale, dove le responsabilità e le conseguenze della crisi economica sono passate dal capitale al lavoro e dai ricchi ai poveri, che vengono eventualmente accusati di avidità e di essere responsabili della crisi perché “hanno vissuto sopra le propria possibilità” per tanti anni.
Il discorso del potere non rappresenta la crisi come risultato di ristrutturazione e inerente al capitalismo, che causa sovra-accumulazione, ma come risultato di avidità e di pigrizia della classe lavorativa, e forse di qualche fallimento del personale politico, portato ad un malgoverno “populista” per soddisfare l’avidità dei lavoratori. Abbiamo sentito addirittura dare la colpa alle proteste politiche per il collasso dell’economia. Recentemente siamo stati testimoni delle critiche di
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Salonicco [Grecia]: Attacco incendiario in solidarietà con i prigionieri anarchici (11/06/2017) [it]

Consideriamo gli spazi anarchici e antiautoritari come strutture nelle quali organizziamo lotte e viviamo momenti collettivi fuori dai rapporti autoritari, che lo Stato e il capitalismo vorrebbero imporci quotidianamente.
Nell’ultimo periodo lo Stato ha effettuato vari attacchi contro gli squat e i ritrovi ad Atene, Salonicco, Agrinio e Larissa.
Come risposta a questi attacchi, nella notte tra 11 e 12 giugno 2017, abbiamo collocato un ordigno incendiario in un furgone appartenente all’azienda AKTOR, nella via Makedonikis Amynis a Salonicco.
Sappiamo che questa azienda costruisce le strutture del nemico, come la miniera di Skouries sulla penisola di Halkidiki, che distrugge la tera a vantaggio dei capitalisti, o come la metropolitana di Salonicco, destinata a
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Komotini [Grecia]: Manifesto di solidarietà con gli accusati in “Scripta Manent” (06/2017) [it]

Solidarietà
Con i compagni accusati
In Operazione
Scripta Manent
L’Anarchia non può essere messa a tacere
10, 100, 1000
Cellule di FAI/IRF

Squat Anarchico Utopia A.D.
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Atene [Grecia]: L’anarchico Dimitris Harisis in custodia cautelare per rapina (06/2017) [it]

Arrestato dopo l’inseguimento a seguito di una rapina all’Università di agricoltura ad Atene, 11/5/17.
Rifiutatosi di collaborare con le autorità, gli viene violentemente estratto un campione del DNA. Le accuse fino ad adesso sono: rapina, possesso di armi, furto e disobbedienza. Circa 20 compagni erano presenti, per trasmettere forza a Dimitris con la loro presenza dinamica.
Forza a coloro che vivono con dignità i momenti difficili.

Atene [Grecia]: Solidarietà con gli indagati nell’operazione “Scripta Manent” (19/06/2017) [it]

Come minimo segno di complicità e solidarietà abbiamo esposto uno striscione al Politecnico in via Patision [una delle principali vie della città] nella notte di 19 giugno.

I compagni in Italia, nello specifico 7 compagni, di Croce Nera Anarchica, RadioAzione e Anarhija.info, con la nuova operazione iniziata il 2/6/17, sono accusati di art. 270bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo), in concorso con i compagni anarchici indagati nel primo troncone dell’Op. Scripta Manent per gli stessi fatti, e di 414 c.p. (istigazione a delinquere, sempre con finalità di terrorismo). Questo è la continuazione della prima operazione “Scripta Manent”, organizzata dal bastardo Roberto Maria Sparagna, con l’obiettivo di reprimere i compagni che diffondono le parole e mantengono viva la fiamma della
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Atene [Grecia]: La logica scomparve quando la PM per l’anarco-comunista Tasos Theofilou propose colpevole di tutte le accuse (15/052017) [it]

15/05/17: In una maratona di ragionamenti falsi, distorsioni, inesattezze e pregiudizi – la proposta della PM Anna Kalouta si è conclusa con il suggerimento che Tasos Theophilou sia proclamato colpevole per tutti i capi d’accusa – proprio come i servizi greci antiterrorismo avevano indicato. Anche la parte civile – l’avvocato dell’Alpha Bank e gli avvocati della sorella del tassista deceduto – ha seguito lo stesso schema.
In particolare, la Kalouta ha proposto la condanna per: omicidio colposo mentre l’aggressore si trovava in debole stato mentale; tentato omicidio di altri civili che avevano agito contro i rapinatori; rapina; appartenenza ad un’organizzazione criminale – la presunta partecipazione nella Cospirazione di Cellule di Fuoco; falsificazione.
Disapprovazione di ciò che i testimoni
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Salonicco [Grecia]: “Non in memoria, ma in continuità” – Striscioni per Punky Mauri e per gli anarchici italiani (22/05/2017) [it]

Nella giornata di 22 maggio due striscioni, uno per il compagno anarchico Mauricio Morales Duarte “Punky Mauri”, e uno per gli anarchici arrestati durante l’Operazione “Scripta Manent” in Italia. Uno è stato appeso nella zona di Rotunda, e l’altro sotto l’arco in Kamara, entrambi in centro città.
Otto anni fa, a questo giorno, Mauri attaccò lo Stato nel tentativo di collocare una bomba artigianale nella scuola di Gendarmeria a Santiago, Cile. Invece di esplodere in faccia dell’autorità, l’ordigno si attivò prematuramente.
L’operazione “Scripta Manent” è un’altra operazione repressiva tra le tante che hanno già colpito i compagni che osano opporsi allo Stato italiano. Nel contesto del tentativo di trovare coloro che presero parte agli attacchi della Federazione Anarchica Informale dal 2005, ma anche nel tentativo di distruggere il conflitto insurrezionale in Italia e tagliare ogni rete solidale a coloro già in carcere, come Alfredo Cospito e Niola Gai.
Il fatto che i nostri compagni sono caduti o sono detenuti non significa che non sono con noi, né ci paralizzerà la passività e la “solidarietà filantropica”, il conflitto contro tutte le autorità continua.

- Alcuni Ribelli Individualisti

Traduzione degli striscioni:
“Armati e sii violento, meravigliosamente violento.” Non in memoria, in continuità, per il nostro compagno combattente Punky Mauri. NON DIMENTICHIAMO L’ATTACCO!”

“L’INSURREZIONE NON È UN FINALE UTOPICO. È IL CONTINUO ATTACCO DELL’INDIVIDUO CONTRO TUTTE LE AUTORITÀ. FORZA AGLI ANARCHICI ARRESTATI IN ITALIA NELL’OPERAZIONE SCRIPTA MANENT.”

Grecia: Attaccata stazione di polizia in solidarietà con il prigioniero anarchico Tasos Theofilou e con tutti i compagni detenuti (21/05/2017) [it]

21/05/2017 alle ore 5:00 circa dieci persone hanno attaccato la stazione di polizia di Nafpaktos in segno di solidarietà con Tasos Theofilou e con tutti i compagni detenuti.
Prima sono state prese a sassate le guardie all’esterno e le macchine degli sbirri, e poi sono state lanciate le molotov contro l’edificio.
Gli sbirri si sono rinchiusi dentro la stazione di polizia, mentre noi li sentivamo urlare imprecazioni.
Nessun compagno è stato fermato o accusato.

Grecia: Attacco alla sede fascista “Propatria” (15/02/2017) [it]

Molti anni fa gli slogan antifascisti dicevano: “ il fascismo storico è morto, quello quotidiano vive “.
Era una constatazione giusta per il periodo storico e stabiliva una direzione strategica contro la fascistizzazione della società. Le società europee diventavano paradisi del capitalismo e paesi di accoglienza di emigrati provenienti dall’Europa dell’est sconfitta; i primi casi di razzismo sociale insieme al razzismo istituzionale di stato e la retorica dei mezzi di comunicazione di massa comparivano dinamicamente nella società.
In Grecia i neofascisti erano un pugno di impiegati del meccanismo poliziesco (in pratica tutti strettamente connessi alle organizzazioni militari che durante la resistenza avevano collaborato con gli invasori italo-tedeschi, e durante la guerra civile individuavano le persone di sinistra alimentando la strage in atto e che nel periodo successivo alla guerra civile avevano la predominanza politica) privi di prospettive sia politiche che di organizzazione, e senza riscontro nella società, tranne un limitato gruppo di estrema destra.
Eppure in quel periodo si verifica un primo innesto senza pretesti della società con i valori del capitalismo. E’ l’epoca in cui “i vincitori della fine della storia” diventano come tutti i vincitori ancora più brutali e aggressivi. Tanto all’interno delle società occidentali (per esempio, con la violenta dissoluzione del sistema sanitario) quanto a livello internazionale (con l’esportazione delle guerre-crociate da parte dell’asse di giustizia e democrazia). Le condizioni di guerra continuano anche oggi: bassa tensione all’interno dei paesi occidentali, intensa tensione in varie parti del mondo (Irak, Siria ecc.). Oggi più che mai all’interno del sistema di crisi capitalistica mondiale le società si devono alleare e abituarsi alla normalità di una guerra continua, educarsi alla barbarie e al razzismo, abituarsi a vedere l’esercito sollazzare nelle strade, a riconoscere come suoi nemici i nemici indicati dal sistema. Ad andare a dormire con la paura e a svegliarsi più poveri, ma fieri di orgoglio nazionale. La globalizzazione da valori più oscuri della società borghese nutre l’estrema destra, sia a livello internazionale guadagnando territorio, sia nella società che nelle istituzioni.
In Grecia il processo di
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Patrasso [Grecia]: Attaccati bancomat, uffici del DAP e del PatrasEvents (03/2017) [it]

La ben costruita favola che spinge a migliaia di consumatori sottomessi nell’indifferenza e nell’illusione, nelle nostre menti corrisponde al mostro di estetica dominante, all’assalto di ipocrisia e di cultura di sottomissione.
Alcuni giorni di mania consumista bastano a sostituire la misera vita quotidiana con l’illusione di libertà istantanea che accompagna lo svago standardizzato.
Tutta questa massa eterogenea, di classi differenti, che si “diverte con spirito” al carnevale, entrando ed uscendo da ogni sorta di negozi con musica orecchiabile, consumando ettolitri di alcool per arrivare allo “stile” necessario, non sono altro che utili idioti su cui spalle viene costruita l’industria dello svago vuoto. Padroni grandi e piccoli, fronti di studenti universitari, spacciatori, buttafuori, ci guadagnano tutti a proprio modo costruendo una scena adatta a tutti: tendenze e alternative, alla moda e non, giovani e persone di famiglia, studenti di ogni tipo, patrioti, ultrà. Tutti con una cosa in comune. L’errare della loro miseria mascherata e dello stordimento.
Da parte nostra, abbiamo colto l’opportunità dell’anonimato generalizzato offerto dal mascheramento di massa per compiere i nostri attacchi contro le banche e gli uffici di DAP [partito di destra, ndt.], e dopo il carnevale abbiamo attaccato gli uffici del PatrasEvents.
Nello specifico:
Nelle prime ore di venerdì 3/3 abbiamo attaccato gli uffici del sito di “notizie” PatrasEvents, distruggendo tutta la facciata in via Al. Ipsilantou, qualche metro dalla questura.
Questo sito specifico detiene una posizione speciale tra la spazzatura dei media locali. Nel nucleo delle sue “notizie” possiamo trovare glamour e promozione di tutte queste personalità che completano la scena mondana, e rappresentano i ruoli-modelli di moda e comportamento per la cultura di massa. Sulle pagine di PatrasEvents possiamo chiaramente vedere questo rapporto di influenza dello spettacolo sulle masse, attraverso la descrizione dei suoi momenti “baccanali” in questi locali di merda. Falsi sorrisi, orrenda mascolinità palestrata, il vuoto coperto con il trucco... Uniformità illustrata sulle foto scattate dai spacciatori di miseria, donando un po’ di popolarità alla vanità di ognuno. E se la foto non è buona, o se qualcuno non è abbastanza glamour, allora arriva, per fortuna, Photoshop. In questo modo, accanto agli articoli che spiegano cosa fa ogni persona, sfilano le foto per ogni consumatore anonimo. Dietro a questo schifo li troviamo tutti uniti, editori di siti, padroni di locali e buttafuori, affari pubblicitari e di promozione, e soldi.
Però, quello che troviamo principalmente ripugnante è il modo di dar senso all’interazione umana, la configurazione di un mondo di uniformità totale, di cultura di massa, dove la dignità e l’autonomia vengono vendute, dove le persone vengono comprate e vendute per delle false e mutue relazioni di consumo, dipendendo dal proprio involucro. Più compatibile è l’involucro con il ruolo-modello che cerca di eguagliare, più alto è il suo valore.
Speriamo che il nostro attacco abbia disturbato almeno un po’ il lavoro febbrile del sito, nel momento quando
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Atene [Grecia]: Aggiornamento sul processo contro l’anarchico Marios Seisidis (04/2017) [it]

Il compagno Marios Seisidis è stato assolto da sei rapine per le quali era accusato, però è stato dichiarato colpevole per la rapina della banca in via Solonos, e per tre consecutivi “tentati omicidi” (di guardia giurata della banca e di due poliziotti).
È stato condannato a 36 anni di carcere in totale. La corte non ha accettato la richiesta del suo avvocato per ottenere una sospensione della pena fino al processo del secondo grado, e non ha accettato nessuna circostanza attenuante per Marios Seisidis. Ancora una volta, le tattiche vendicative del sistema giudiziario contro il nostro compagno sono state più che evidenti.
È stata incoraggiante la massiccia presenza dei compagni in tribunale, dove hanno protestato contro la decisione con gli slogan contro i giudici.

Che cos’è rapinare una banca, in confronto al fondarla? – Bertolt Brecht

LE BANCHE SONO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, COLORO CHE LE FANNO FUNZIONARE SONO TERRORISTI IN VERO SENSO DELLA PAROLA
PER IL SABOTAGGIO DELL’ESISTENTE DA PARTE DI TUTTI QUELLI CHE NON HANNO PAURA DI RIFIUTARE IL DESTINO DI SICUREZZA PER AVVENTURARSI NELL’IGNOTO

anarchici a londra

Atene [Grecia]: Attaccate casa e macchina del direttore dell’azienda di trasporto pubblico [it]

“Il simpatico sig. Tasos” è stato per anni con il movimento. Con il “da basso”. Con le assemblee popolari. Con il movimento “Non pagherò”.
Il sig. Tasos è un combattente. Il sig. Tasos è con SYRIZA.
I nostri occhi hanno visto abbastanza in questi due anni. Abbiamo visto i membri del PASOK [partito socialdemocratico, n.d.t.] ri-battezzarsi in forma SYRIZA e riprendere l’amministrazione dal punto dove l’avevano lasciata. Niente di cui stupirsi.
Seguendo questa tendenza, l’intera casta del “simpatico sig. Tasos” ha saltato sul carro del vincitore. Ammaliata dalla poltrona dirigente. Diventando il personale politico dell’attacco più sfrenato che il governo più spudorato dell’ultimo decennio ha messo in scena. Un attacco contro la classe di coloro che, giorno dopo giorno sempre di più, non hanno più nulla da perdere.
Tasos Tastanis detiene un ruolo primario in questi affari (come direttore dell’azienda di trasporto pubblico). Perché anche spostarsi all’interno della metropoli deve essere sotto controllo totale. Perché le telecamere devono essere installate anche fuori dai vagoni della metro, ed è la T.T. che le installa. Perché devono fare rapporto su ogni nostro movimento con le tessere elettroniche e e gli ingressi controllati, e la T.T. è quella che organizza tutto. Perché tutte le persone che si rifiutano di pagare il trasporto, o per necessità o per scelta, devono essere represse, sotto il generale trasferimento di lavoro salariato e consumismo. La T.T. è quella che sguinzaglia l’unità mista di sbirri e controllori di biglietti, multando e maltrattando i passeggeri.
Il nostro personale “perché” è che dobbiamo opporre
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Salonicco [Grecia]: Incendiato parcheggio della compagnia di telecomunicazioni (07/03/2017) [it]

Martedì 7/3

I giorni quando i nostri compagni caddero in mani nemiche, torturati, isolati.
I giorni quando i rivoluzionari sanguinarono e diedero la propria vita per la libertà, sono fortemente impressi nella nostra memoria.
I nostri giorni imprimeranno ferite profonde al corpo di potere.
I contenitori di benzina sul parcheggio dell’OTE, all’alba di martedì, in via K. Karamanlis a Salonicco, sono dedicati come:
- Un minimo omaggio al membro rivoluzionario di L.R., Lambros Foundas
- Un minimo atto di solidarietà con gli anarchici sotto processo per il caso di espropriazione a Velvento.

Formazione Anarchica di Contrattacco

Atene [Grecia]: Bruciate due moto di polizia (24/25-03-2017) [it]

L’odio parla di nuovo.

- Una moto di polizia in fiamme il 24 marzo, in via Palamidi, nella zona di Glyfada.
- Una moto di polizia in fiamme in via Vas. Amalias, nella zona di Brahami, il 25 marzo.

LAMBROS VIVE NELLE FIAMME

Atene [Grecia]: Attacco incendiario dei Branchi di Fuoco-FAI/FRI (10/03/2017) [it]

RIVENDICAZIONE DELL’ATTACCO INCENDIARIO NEL QUARTIERE DI DAFNI

Taglia i tuoi fili di marionetta
Rivendichiamo l’attacco incendiario avvenuto all’alba del 10 marzo in casa del sindaco e nell’ufficio postale del quartiere di Dafni.
In questa zona, la stessa sera di sette anni fa, gli sbirri assassinarono l’anarchico Lambros Foundas. Dopo sette anni, noi non dimentichiamo il nostro compagno ucciso che ha dato la vita per la libertà e per la dignità.
Nei tempi della repressione passiamo attraverso la recinzione lacerata che lo Stato innalza e riempie con macerie di paura e repressione contro ogni forma di azione che si annida per le strade. Davanti ai bersagli i nostri dispositivi hanno suonato la sinfonia di distruzione, prima di esplodere qualche metro dalla stazione di pattuglia, gli sbirri maiali statali di stazione della metro di Dafni che sorvegliano la vita sottomessa alla legge, delle marionette di città: lavoro, casa, bar, vita notturna. Ogni giorno la routine cittadina sotto controllo completo, divisa in piccole occupazioni.
Tuttavia, la storia viene scritta quando la massa silenziosa è abbandonata e gli oppositori del silenzio agiscono. Ed è qui che noi trasformiamo la nostra rabbia in fuoco e alimentiamo il nostro fuoco con benzina. Noi siamo quelli che non si
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Atene [Grecia]: Attacco esplosivo delle CCF-FAI/FRI (15/03/2017) [it]

Rivendicazione dell’attacco alla libreria di Adonis Georgiades, politico del partito Nuova Democrazia

Il 15 marzo abbiamo collocato e detonato un ordigno esplosivo ad orologeria nella libreria di Adonis Georgiades, nel viale Kifissias, 263.
Adonis Georgiadis è ben conosciuto a tutti... una pittoresca, satura e nello stesso tempo ridicola figura politica, che attraverso gli anni si muove negli ambienti di (estrema) destra, secondo i proprio interessi. Adesso, come deputato di Nuova Democrazia (il principale partito di destra), non perde l’opportunità di propagare le idee neoliberali, sia in parlamento che in qualche trasmissione televisiva, essendo un fanatico della televisione come personaggio TV. Quando non vende le sue assurdità nazionaliste (come i libri di Kostas Plevris – figura nazional-socialista), “regala” 65 milioni di euro alle compagnie farmaceutiche che fanno affari con vite umane. Nello specifico, Georgiades, come ministro della Salute nel 2014, cambiò i prezzi delle medicine in favore delle industrie farmaceutiche, favorendo particolarmente la compagnia Novartis. Congiunto al fatto che il nome di sua moglie appare sulla lista di Lagarde, è dimostrato che il libraio TV non si limita solo a vendere libri.
La sua retorica converge sempre con le idee del partito a cui appartiene, e spesso ruota intorno alla questione della repressione degli anarchici. Incoraggia e apre la strada all’intesificazione di misure repressive in tutti i campi, dai diffusi disordini combattivi insurrezionali di strada fino ad una maggiore militarizzazione delle minacce indirizzate ai nostri compagni detenuti (reintroduzione di celle di alta sicurezza – Tipo C, privare i detenuti dei loro permessi ecc.). Questa feccia sa – come lo sappiamo anche noi – che gli anarchici d’azione sono suoi nemici. Lui sa, come ha detto, di temere coloro che furiosamente combattono per la libertà e dignità, coloro che distruggono, con fuoco come alleato, tutto ciò che lui rappresenta. Lui sa che gli anarchici d’azione non scendono a patti con la propria coscienza, non concludono la pace con il cosiddetto governo di sinistra di SYRIZA, come inizialmente fece una parte dell’ambiente anti-autoritario. Noi invece continuiamo per il sentiero di
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